Hc Lugano, quella continuità che non arriva mai

[ethereumads]

Hc Lugano incassa un perentorio 0-3 in casa dal Berna, solo Koskinen si salva, il che è tutto dire circa lo stato di salute dei bianconeri.

Lugano – Serviva dare continuità ai risultati dopo la vittoria di martedì sera qui alla Corner Arena con il Losanna. Una partita che di per sé non aveva detto più di quel tanto sullo stato dell’Hc Lugano se non il fatto di avere incamerato tre punti e di aver giocato quantomeno in modo ordinato per certi tratti dalla gara. Questa sera con molta onestà, ma non sarebbe stata nemmeno la prima volta, ci si aspettava un Hc Lugano che potesse continuare a dare continuità ai risultati per cercare di uscire dal pantano del bassofondo della classifica.

hc Lugano
Luca Gianinazzi non e’ ancora attrezzato per i miracoli

E si può dire che la volontà non sia certo mancata, il problema è che sono latitate le reti degli attaccanti, e se a livello difensivo non ci fosse stato Koskinen, sarebbe stata una disfatta ben più pesante di quello che in fondo lo 0-3 abbia evidenziato. Perché i bianconeri in fondo sono partiti anche col piede giusto. Arcobello in quattro contro cinque ha avuto l’occasione per sbloccare l’incontro. E  dopo un primo periodo a reti inviolate si è visto un Hc Lugano che ha cercato di alzare il ritmo. Con occasioni sprecate da Marco Müller e Thürkauf. Ma come sempre quando non si riesce a concretizzare anche una certa supremazia, il Berna nell’arco di 70” e’ stato abile a girare l’incontro a suo favore con il duo Untersander-Lindberg.

Hc Lugano
Arcobello fatica a riprendere al confidenza con la rete

Da qui in poi l’Hc Lugano non si è più rialzato, anzi chi è veramente salito in cattedra e’ stato ancora una volta Koskinen. Che ha cercato in tutti i modi di opporsi all’ennesima sconfitta. Cercando di salvare il salvabile, tenendo in partita i bianconeri. Purroppo non c’è stato niente da fare, la terza rete a porta vuota di DiDomenico non ha aggiuto altro se non il proprio nome al tabellino dei marcatori.

Uno dei tanti problemi cronici emersi anche questa sera: la sterilita’ offensiva. L’assenza di Granlund e’ pesata piu del dovuto e peserà anche nel prosieguo della stagione perché a quanto pare l’infortunio subito alla spalla e’ di una certa entità. Gli stranieri non riescono a fare la differenza ma anche a livello difensivo e di giocatori svizzeri non si puo’ certo dormire sonni tranquilli.

L’ingaggio di Jesper Perltonen in difesa, ma non per questa stagione, potrà sicuramente portare qualche beneficio il problema è che questa squadra non dimostra carattere, Figure come Arcobello, Alatalo e Connolly, plurititolati e navigati dovrebbero prendere per mano nei momenti difficili i propri compagni. E trascinarli fuori dal guado ma a quanto pare o mancano le forze o manca la volontà.

Hc Lugano
Luca Fazzini sembra aver perso lo smalto dei tempi migliori

Il reparto offensivo si è dimostrato quindi latitante in parte con i giocatori svizzeri ma soprattutto con gli stranieri. Arcobello, dopo la carica alla testa è diventato abulico, per lui la peggior stagione della sua carriera. Dello stesso Fazzini non si puo’ non rimarcare il fatto di aver perso lo smalto dei tempi migliori. Il buon Gianinazzi può sicuramente fare tutto cio’ che e’ nelle sue possibilità ma purtroppo non è ancora attrezzato per i miracoli.

Alla luce di questa sconfitta la trasferta di domani sera in quel di Langnau assume contorni molto preoccupanti. Anche perché i bianconeri hanno già subito un pesante 6-1 in quel di ottobre, terzo incontro dell’era Gianinazzi. Ma soprattutto il derby di martedì sera qui alla Corner Arena contro l’Ambrì, squadra che per quanto reduce della vittoria della Spengler Cup, oggi ha incassato la seconda sconfitta consecutiva dell’anno e molto pesante in quel di Friborgo. Costituiscono dei crocevia importanti nella stagione della HC Lugano.

Hc Lugano
Koskinen sempre una garanzia

Non occorre essere rassegnati, piuttosto essere consapevoli che questa stagione con molta probabilità si è trasformata in una lunga agonia dalla quale non sembra esserci via d’uscita al momento. Poi è chiaro, tutto può cambiare ma ci devono essere dei seri presupposti affinché ciò accada.

Hc Lugano – Sc Bern:0-3 (0-0, 0-2, 0-1)

Reti: 29’31” Untersander (Baumgartner) 0-1; 30’41” Lindberg (Gerber) 0-2; 59’26” DiDomenico 0-3.

Hc Lugano: Koskinen; Müller Mi., Alatalo; Riva, Andersson; Guerra, Wolf; Ugazzi; Bennett, Arcobello, Müller Ma.; Carr, Herburger, Connolly; Josephs, Thürkauf, Fazzini; Gerber, Morini, Zanetti; Bedolla.

Penalità: Lugano 3×2′; Berna 2×2′.

Note: Cornèr Arena, 5’090 spettatori.

Arbitri: Wiegand, Hungerbühler; Wolf, Urfer.

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Marco Capelli
Dalla magica notte di Davos..La maxi rissa di Ambrì..Il dramma di Schafhauser..La finale con quelli di "Lassù"..Gli olimpionici finlandesi di Torino 2006..i play-out..fino ad oggi con il ritorno ai vertici. Trent'anni di passione nata per gioco, ora sono qui a raccontarla.

Lascia un commento