Contro un’Umana Reyer Venezia in gran forma, Cantù prova a stupire e a guadagnare punti d’oro, giocando senza pressione.
La vittoria nel derby con Varese ha avuto il potere di rasserenare l’ambiente e ridare entusiasmo a un gruppo che sembrava essersi un po’ perso. Il momentaneo +4 sull’Openjobmetis (ora +2 dopo la vittoria nel recupero con Brindisi) con il doppio confronto a favore, la soddisfazione di aver battuto gli storici rivali, ma anche e soprattutto l’arrivo di coach Piero Bucchi sembrano aver già cambiato l’aria sopra il centro sportivo Toto Caimi. Buone condizioni, dunque, per affrontare una trasferta proibitiva come quella di domenica contro l’Umana Reyer Venezia, senza nulla da perdere e con la voglia di portare a casa due punti inaspettati e pertanto d’oro.
Difficile, ma non impossibile, perché la pallacanestro e Cantù ci hanno abituati, nella storia, a sovvertire i pronostici. I lagunari, tuttavia, stanno vivendo un periodo magico. Dopo essere ritornati a pieno organico hanno centrato 5 successi consecutivi, fermando anche una super Brindisi. Non perdono in casa, in campionato, dal 6 dicembre, quando fu Trento a sbancare il Taliercio, ma contro una versione light degli orogranata, privi di due giocatori chiave come Tonut e Watt.
Un ruolino di marcia che li ha portati al secondo posto, laddove, considerato il roster e lo scudetto ancora virtualmente sul petto meritano di stare. Tutte le serie, però, prima o poi, sono destinate a finire. Sarà l’Acqua S.Bernardo a compiere l’impresa?
Umana Reyer Venezia solida: all’andata passò a Desio.
Se più o meno un anno fa Cantù giocava proprio con Venezia la sua ultima partita davanti agli Eagles, vincendo al termine di una partita giocata magistralmente, la gara di andata al PalaDesio, quest’anno, non è andata altrettanto bene. I due precedenti più recenti, però, hanno in comune il cuore messo in campo dai brianzoli. Il 18 ottobre l’Umana Reyer Venezia ha giocato un primo tempo perfetto, scappando sul 27-43. Nella ripresa, però, l’energia di Kennedy, il cuore di Johnson, chiamato a sostituire Smith, e i punti di Woodard, condussero la squadra di Pancotto a una clamorosa rimonta. Tonut e Bramos, nel finale, permisero agli orogranata di portare a casa i due punti per 67-75.

Il roster dell’Umana Reyer Venezia
La profondità e il talento del roster a disposizione di coach Walter De Raffaele proiettano necessariamente l’Umana Reyer Venezia nel club delle grandi. Tante le soluzioni, tanti i possibili quintetti, da quello più fisico a quello più veloce, per finire con quello esperto. Ne è una testimonianza il reparto lunghi, capitanato da Mitchell Watt, che ormai in laguna ci ha messo le radici. Anche quest’anno sta mantenendo cifre interessanti (14.4 punti e 5.2 rimbalzi), pur centellinato nel minutaggio.
A dargli fiato ci pensano, in maniera alternata a seconda delle scelte del coach l’ex Treviso Isaac Fotu (out però per la gara di domenica) e Gasper Vidmar, potenziali cattivi clienti per la difesa canturina in termini di tonnellaggio. Chiudono il reparto Valerio Mazzola ma soprattutto Austin Daye, probabilmente il più talentuoso della compagnia (12.6 punti con il 55% da 3).

Quanto agli esterni, De Raffaele può contare sull’esperienza di Michael Bramos (non si è allenato tutta settimana, è in forse), sulla solidità di Jeremy Chappell, sull’energia e la freschezza di Stefano Tonut, ma anche sull’ex Roma Luca Campogrande e sul talento ancora da forgiare di Davide Casarin.
Discorso simile in regia, dove all’esperienza e alla fisicità di Julyan Stone e all’ordine di Andrea De Nicolao, si è aggiunta l’esplosività dell’ex canturino Wes Clark. Completano il roster Lorenzo D’Ercole e Bruno Cerella.
Qui Cantù
Per fortuna, nessuna news rilevante è giunta in questa settimana dall’infermeria canturina, che vede ancora ai box il solo Andrea La Torre. Per il capitano dell’Acqua San Bernardo il rientro in campo è stato confermato dopo la pausa riguardante Final Eight e qualificazioni, con Andrea Pecchia e Gabriele Procida a disposizione di coach Sacchetti. Ma anche Jordan Bayehe e Kavell Bigby-Williams saranno impegnati con le loro rispettive nazionali. Le scelte di turn-over saranno prese il giorno stesso del match, ma la sensazione è che a questo giro possa essere il centro britannico a lasciar spazio a Sha’Markus Kennedy, che potrebbe essere così maggiormente testato da coach Bucchi.
Allenatore bolognese che oggi ha parlato della prossima sfida con i campioni in carica. “Venezia è una squadra profonda – ha dichiarato Piero Bucchi – con giocatori esperti e che si conoscono da tanti anni, per cui affronteremo un gruppo molto unito e molto affiatato. Sarà una trasferta complicata, senz’altro. Tuttavia, a noi non resterà che partire dalla difesa, scendendo in campo più cattivi e più coesi. Dovremo darci una mano l’uno con l’altro, con spirito di sacrificio, che da questo momento in avanti deve essere per noi un punto fondamentale per cercare di raggiungere obiettivi importanti“.
Le formazioni
UMANA REYER VENEZIA
3 Davide Casarin
5 Julyan Stone
6 Michael Bramos
7 Stefano Tonut
9 Austin Daye
10 Andrea De Nicolao
12 Luca Campogrande
14 Gasper Vidmar
15 Wes Clark
21 Jeremy Chappell
22 Valerio Mazzola
25 Lorenzo D’Ercole
30 Bruno Cerella
42 Isaac Fotu
50 Mitchell Watt
Allenatore Walter De Raffaele
ACQUA S.BERNARDO CANTU’
0 Frank Gaines
1 Donte Thomas
2 Jaime Smith
3 Sha’Markus Kennedy
9 Gabriele Procida
10 Maarty Leunen
13 Kavell Bigby-Williams
18 Tommaso Lanzi
22 Jazz Johnson
23 Jordan Bayehe
25 Biram Baparapé
32 Andrea Pecchia
36 Simone Caglio
Allenatore Piero Bucchi
Arbitri: Martolini, Bettini, Brindisi
Palla a due: domenica 7 febbraio ore 18.30 al Taliercio

