Ranking A2 2024/2025: quali sono le principali rivali di Cantù?

Ranking A2 2024/2025

Ecco il nostro ranking A2 2024/2025: mai come quest’anno tanto equilibrio ed incertezza, con una sfida tutta canturina al vertice.

Ci risiamo. E’ di nuovo quel momento dell’anno, quello in cui i roster si sono chiusi e sale la curiosità per la stagione che verrà. Come in ogni stagione, anche a questo giro non ci siamo tirati indietro, provando a scrivere uno degli articoli più divertenti, ma anche più difficili e criticati: il ranking A2 2024/2025.

E mai come quest’anno, forse, il gioco (perché di questo si tratta) è incredibilmente difficile. Meno squadre, tante piazze storiche e ambiziose, diverse mine vaganti per i playoff e la lotta promozione. Le abbiamo divise, per comodità, in quattro fasce, cercando, comunque, di dare un ordine anche all’interno di esse. Per ogni squadra, anche qualche riga di motivazione della scelta e di presentazione del roster.

Quarta fascia

20 – AVELLINO: Se non altro, perché è una neopromossa con tutto da dimostrare. Ha confermato parte del blocco della scorsa stagione, puntando forte su Federico Mussini in regia. Gran parte delle fortune dipenderanno dalla vena realizzativa dell’ex Latina Jaren Lewis e da Marcellus Earlington, ala-pivot dotata di ottimi mezzi fisici e ampi margini di miglioramento. Nelle fila dei biancoverdi ci sarà anche il canturino Riccardo Chinellato.

19 – NARDO’: Nella valutazione pesano, più che mai, un paio di partenze. Quella di Russ Smith su tutte, ma anche quella di un punto fermo come Andrea La Torre. La conferma di Wayne Stewart e l’arrivo di Trayvon Croft sono stati i due colpi importanti di mercato per dare spessore a un quintetto che, oltre al centro Iannuzzi, vede molto responsabilizzati Ruben Zugno e Michele Ebeling. Lazar Nikolic e Aristide Mouaha i principali cambi.

18 – VIGEVANO: L’anno scorso è riuscita a sorprendere. Dovrà farlo anche questa volta, affidandosi al nuovo lungo Prince Oduro per non far rimpiangere l’ottimo Wideman e a Myles Anthony Mack in regia. Tra gli arrivi anche Gabriele Stefanini, Celis Taflaj, Mihajlo Jerkovic e Matteo Galassi. Importanti le conferme di Michele Peroni e Giacomo Leardini.

17 – CENTO: L’impressione è che, rispetto agli ultimi anni, ci sia stato un importante ridimensionamento degli obiettivi. Tante le scommesse: dalla conferma del 42enne Carlos Delfino, alla regia affidata a Nicola Berdini, in uscita da Cantù. All-in sull’ex Verona e Latina Terry Henderson, pronto a viaggiare a una ventina di punti di media, e sul lungo Stacy Davis, autentico giramondo che porterà solidità ed esperienza. Il parco italiani con Lorenzo Benvenuti, Vittorio Nobile, Alessandro Sperduto e Nicolas Alessandrini potrebbe comunque garantire la salvezza.

16 – J.CREMONA: Chiude la fascia più bassa la squadra di coach Luca Bechi, che vanta un folto gruppo di italiani che ben conosce la categoria, come Federico Massone, Lorenzo Tortù, Simone Barbante, Gianmarco Bertetti, Alessandro Naoni e gli ex Cantù Andrea La Torre e Alessandro Morgillo. A loro si aggiungono la guardia Isiah Brown, che ha viaggiato a 22 punti di media in Ungheria nell’ultima stagione, e il dominicano Eddy Polanco, reduce da una buona stagione in A2 spagnola.

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Andrea La Torre è passato da Nardò alla Juvi Cremona (foto Pall Cantù)

Terza fascia

15 – PIACENZA: In qualche ranking è stata messa addirittura in fondo al gruppo. Sicuramente non mancano i punti di domanda, ma coach Salieri è conosciuto per la capacità di saper dare ai propri giocatori la giusta disciplina per risultare quadrati e, per questo, sempre ostici. Diverse le conferme, su tutte quelle di Niccolò Filoni, Michele Serpilli e Ursulo D’Almeida. Interessante la scelta di scommettere su Saverio Bartoli in regia. All’ex Trento Desonta Bradford il compito di essere il primo terminale offensivo. Sotto i tabelloni si è puntato sull’esplosività di Nate Grimes.

14 – LIVORNO: I toscani sono una neopromossa ambiziosa. Lo confermano tre arrivi illustri in quintetto, come Nazzareno Italiano, Ariel Filloy, ma soprattutto Adrian Banks. Usato sicuro nel ruolo di centro, con il 39enne Tommaso Fantoni, mentre Quinton Hooker, la scorsa stagione a buon livello europeo con Strasburgo, avrà il compito di innescare i compagni. Da scoprire la panchina, ricca di conferme, ma anche di potenziale.

13 – RIETI: Meriterebbe di più? Meriterebbe di più. Ma quest’anno la concorrenza è super agguerrita. Gli uomini per sorprendere ci sono, dal confermatissimo Jazz Johnson agli importanti arrivi di Diego Monaldi e Skylar Spencer, piuttosto positivo a Varese nel finale della scorsa stagione. Il supporting cast vanta elementi di categoria come Alvise Sarto, Alexander Cicchetti, Ion Lupusor, Giorgio Piunti e Marco Spanghero, senza dimenticare Lorenzo Piccin e Nemanja Gajic. 10 giocatori veri al servizio di un coach come Alessandro Rossi che è una garanzia.

12 – CIVIDALE: Probabilmente è la squadra che ha cambiato meno e a ragion veduta. Benissimo lo scorso anno, quando venne eliminata ai quarti di finale di playoff da Cantù, cercherà di essere nuovamente una mina vagante. L’aggiunta di Derrick Marks va in questo senso. Intrigante la presa di Francesco Ferrari, classe 2005 e vero e proprio gioiellino, che l’anno scorso ha fatto parlare di sé per una partita da 66 punti nelle giovanili di Borgomanero.

11 – MILANO: Difficile metterla in terza fascia con due arrivi di spessore come Alessandro Gentile e Ike Udanoh. Oltre a loro e alle conferme di Andrea Amato e Giddy Potts, però, le scommesse sono tante. Gianmarco Leggio è chiamato a dare spessore in quintetto, mentre dalla panchina, oltre a Lorenzo Maspero, c’è Luca Cesana, reduce da una stagione tormentata e voglioso di riscatto. Il ritorno di Giordano Pagani allunga le rotazioni, completate dai giovani Matteo Cavallero e Samuele Solimeno. La panchina è stata affidata a Marco Cardani dopo la separazione con Davide Villa.

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Nuova avventura per Luca cesana in quel di Milano (foto Pall.Cantù)

Seconda fascia

10 – ORZINUOVI: Entriamo nella zona calda con la nuova Orzi, fusasi con Treviglio, ma che in estate ha fatto la spesa a Torino. Coach Ciani, infatti, si è portato con sé Luca Vencato e Simone Pepe, ottima base di partenza. Al “confermato” (da Treviglio) Tommaso Guariglia, si sono aggiunti Jarvis Williams, già visto a Cremona e preso da Trapani lo scorso anno prima di un clamoroso ripensamento del giocatore, e la stella offensiva Gabe DeVoe. Completerà il quintetto un Cosimo Costi in crescita.

9 – TORINO: L’arrivo più rumoroso è stato, forse, quello di Boniciolli in panchina. Il quintetto vedrà Matteo Schina promosso in regia, accanto alla guardia Usa Kevion Taylor. Le due ali saranno Giovanni Severini e il fisico Ife Ajayi. Scommessa Max Ladurner in posizione di centro. Il “principe” Matteo Montano e Aristide Landi portano esperienza dalla panchina, dove scalpita il talento di Matteo Ghirlanda. Da valutare l’impatto del centro Fadilou Seck, poco utilizzato da Brindisi in A1.

8 – VERONA: Mercato estremamente interessante per la squadra allenata da Ramagli. I due stranieri sono colpi di categoria superiore, come Jacob Pullen e Jalen Cannon. Graditissimo il ritorno di Lorenzo Penna in regia, in un quintetto che vede le doverose conferme di Liam Udom e Ethan Esposito. Ottime prese per la panchina l’ormai esperto Mattia Palumbo e il talento Leonardo Faggian, l’anno scorso in A1 a Treviso.

7 – RIMINI: La principale candidata a sorprendere. Alla solida base dello scorso anno, rappresentata da Alessandro Grande, Giovanni Tomassini, Simon Anumba e Justin Johnson, sono stati aggiunti due super giocatori come Pierpaolo Marini, top di categoria, e Gora Camara, fisicamente dominante in A2. La beffa è arrivata dalla rinuncia di Robert Johnson in regia, ma questo potrebbe consentire alla società di prendere un giocatore maggiormente altruista a dettare i ritmi. La “quota Cantù”, in assenza del “Reverendo”, rimane comunque con Alessandro Simioni.

6 – BRINDISI: Un rischio, ma qualcuna delle big, in seconda fascia, ci doveva pur stare. La scelta è ricaduta sulla neoretrocessa allenata da Piero Bucchi che alterna un quintetto di altissimo livello a una panchina, forse, non ancora all’altezza di un ritorno in A1. Il quintetto è uno dei più forti del campionato, con Tommaso Laquintana, Bryon Allen e Niccolò De Vico sugli esterni e Mark Ogden e Giovanni Vildera sotto le plance. A subentrare saranno giovani talentuosi che, però, non hanno ancora dimostrato di poter competere per la promozione, come Andrea Calzavara e Tommaso Fantoma ex Monferrato, o Gianmarco Arletti, che però arriva da una squadra ben diversa, come Udine. Rimpolpa il roster Todor Radonjic da Forlì.

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L’ex canturino Alessandro Simioni farà parte del roster dell’ambiziosa Rimini

Prima fascia

5 – FORLI’: Forse, rispetto alla passata stagione, un piccolo passo indietro per la squadra di Antimo Martino, se non altro per la coppia di play formata da Riccardo Tavernelli e Matteo Parravicini, che potrebbe non essere propriamente da promozione. Il quintetto, però, è di valore. Demonte Harper e Shawn Dawson sono ottime prese, così come Raphael Gaspardo, a fare coppia sottocanestro con Angelo Del Chiaro. Il blocco panchina, con tanta esperienza, è un vero plus.

4 – F.BOLOGNA: La squadra di Devis Cagnardi proverà a confermarsi ai vertici. Confermati 4/5 del quintetto (Matteo Fantinelli, Riccardo Bolpin, Pietro Aradori e Deshawn Freeman), è stato aggiunto Kenny Gabriel, in uscita da Brescia. Poker di prese importanti dalla panchina: da Gherardo Sabatini a Leonardo Battistini, probabilmente il più intrigante, passando da Fabio Mian e Marco Cusin. Chiude il roster Alessandro Panni.

3 – UDINE: Lavoro eccellente per quanto riguarda gli americani, dove sono stati sottratti alla concorrenza due top player come Anthony Hickey e Xavier Johnson. In un pacchetto esterni già competitivo, sono stati aggiunti Francesco Stefanelli e Lorenzo Ambrosin. Il vero dubbio è legato alla coppia di centri, formata da Giovanni Pini e dal 37enne Davide Bruttini.

2 – CANTU’: Anche solo per scaramanzia, non ce la sentiamo di metterla al primo posto. I brianzoli sono una squadra decisamente nuova, che ha cambiato rotta rispetto al passato, richiamando il miglior allenatore dell’ultimo campionato di A1 Nicola Brienza. Diversa anche la composizione del roster, per la prima volta guidato da un play italiano, ovvero Andrea De Nicolao. Intrigante la coppia Usa formata da Tyrus McGee e da Grant Basile. Si spera in una rivitalizzazione di Riccardo Moraschini e Christian Burns, al centro del progetto. Occhio a due colpi passati più in sordina come quelli di Joonas Riismaa e Matteo Piccoli, estremamente funzionali.

1 – PESARO: Nel ranking A2 2024/2025 comandano i coach canturini. Il principale rivale di Brienza è infatti Pino Sacripanti, alla guida di una Pesaro ferita e vogliosa di risalire subito in A1, seguendo le orme di Cremona e Trieste. Per farlo, si affiderà a un gruppo di italiani di spessore, tra cui figurano Lorenzo Bucarelli, Matteo Imbrò, Eric Lombardi, Simone Zanotti e Quirino De Laurentiis, ma anche Salvatore Parrillo. Gli americani sono novità assolute per il nostro campionato, ma con tanti punti nelle mani: Khalil Ahmad e VJ King. Basterà per ottenere la promozione diretta, senza passare dalla lotteria dei playoff?

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Lorenzo Bucarelli è passato a Pesaro dopo tre stagioni a Cantù (foto Gorini/Pall.Cantù)
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