E’ il giovane classe 2005 Alieu Njie a mandare a tappeto i lariani nel match contro i granata. Il forcing finale non basta per evitare l’1-0.
Vent’anni e otto mesi più tardi nuovamente di fronte, con il mitico Gigi Meroni a fare da trait d’union (ndr deposto oggi un mazzo di fiori da parte del club azzurro sul suo monumento). Sono state Torino e Como 1907, sul terreno dello stadio Olimpico Grande Torino, a dar vita a uno dei due anticipi riguardanti la nona giornata della serie A Enilive 2024/25. Un match piuttosto importante per entrambe le compagini: quella granata voleva assolutamente archiviare il recente filotto negativo, quella lariana invece inaugurare al meglio un mini-ciclo di quattro incontri ravvicinati nei quali incamerare più punti possibili.
E per cercare di muovere la propria classifica anche oggi, Cesc Fàbregas non si è inventato nulla di nuovo, sfoderando ancora una volta un certo pragmatismo. Rispetto a sabato scorso, una sola variazione nell’undici iniziale e peraltro obbligata a causa dell’infortunio di Van der Brempt, con Goldaniga schierato al suo posto. Ma anche Paolo Vanoli non ha voluto stravolgere il suo schieramento, tenendo fuori soltanto Vojvoda a favore di Maripan, con Walukiewicz conseguentemente spostato sulla destra.
Ma casualmente, il risultato è stato il medesimo di due decenni fa. Sono stati infatti i piemontesi a conquistare l’intera posta in palio, senza tuttavia impressionare per la qualità del gioco. Lasciata volutamente da parte per far spazio a una maggiore solidità e attenzione, con marcature a uomo sui principali terminali offensivi lariani (Coco su Paz, Masina su Strefezza, Walukiewicz su Fadera e Maripan su Cutrone). Così a deciderne l’esito sono stati i dettagli: a costare cara una sbavatura difensiva di Braunoder, l’unica da parte degli azzurri in tutta la serata, con un incomprensibile tentativo di retropassaggio di testa con la palla a un’altezza vicina al terreno di gioco. Un gioco da ragazzi per uno svelto Alieu Njie, svedese classe 2005 alla sua prima rete da professionista depositare la sfera alle spalle di Audero.
La partita
Una sfida particolarmente bloccata e avara d’emozioni nelle primissime battute. E’ Nico Paz a provarci all’11’ con il suo piede debole, conclusione dal limite che però terminerà sul fondo. Stessa sorte una dozzina di minuti più tardi per il tentativo di Ricci, scagliato con il destro sulla rimessa laterale effettuata da Lazaro. Ben più ghiotta invece l’occasione a favore degli ospiti qualche secondo dopo, quando Fadera soffia la palla a Coco salvo poi vedersi sbarrata la strada da Milenkovic-Savic in uscita.
Altissimo il tiro di Sergi Roberto su passaggio di Perrone. Un fallo tattico a metà commesso da Masina su Strefezza costerà al difensore granata il giallo, ammonito anche Linetty per proteste su tale decisione. Nel frattempo finisce già al 37′ il match per l’ex capitano del Barcellona, sostituito da Braunoder. Trascorrono due giri di lancetta e Adams si vede annullare una rete per off-side sulla verticalizzazione offertagli da Walukiewicz. Prima frazione che pertanto per il Torino e il Como si concluderà sul risultato di 0-0, nonostante il 70% di possesso palla offerto dagli uomini di Fàbregas.
Ripresa che invece sarà decisamente più movimentata. Subito pericoloso Ricci con un destro fuori di poco sulla sponda offerta da Sanabria, al 52′ da segnalare il primo angolo di serata, che sarà a favore dei padroni di casa. Poco dopo intervento acrobatico e rischioso da parte di Goldaniga su Sanabria, generato da una conclusione di Adams smorzata da Goldaniga. Sia al 61′ che al 70′ Milinkovic-Savic reattivo due due tentativi, uno per piede, cercati da Strefezza. Mentre ottima è la chiusura difensiva di Coco ai danni di un Cutrone lanciato in area. Ma sarà ancora l’estremo difensore granata a esaltarsi su destro scagliato da Paz, deviando il pallone sulla traversa, con Dossena a non inquadrare lo specchio sul successivo corner.
Al 75′ il gol partita: avventato retropassaggio di testa di Braunoder per Audero, Alieu Njie ne approfitta infilandosi e portando avanti i suoi. Svantaggio che costringerà a cambiare le carte in tavola a Fàbregas, che ridisegna la sua formazione in un 3-4-1-2 con gli ingressi di Mazzitelli, Jasim e Belotti. Azzurri che spingono e che producono tre occasioni in pieno recupero. Abbastanza timida quella di Cutrone, destro che risulterà centrale. Sprecone invece Perrone che, forse, convinto di essere un fuorigioco, si esibirà in un colpo di testa alto. Ottimo invece il sinistro al volo di Mazzitelli, ma ancora una volta il portiere di casa salva il risultato.
Oltre sei minuti addizionali risulteranno sufficienti per il signor Ayroldi di Molfetta, che con il triplice fischio finale decreterà la quarta sconfitta stagionale per i lariani. Como che con questo ko rischia di essere risucchiato nei bassifondi della graduatoria e che dovrà attendere giovedì sera per provare a rifarsi, in un incontro non prettamente facile contro la Lazio.
TORINO FC – COMO 1907 1-0 Marcatori: Njie (TO) al 75′
TORINO FC (3-5-2): Milinkovic-Savic 7,5; Coco 6,5, Maripan 7, Masina 7 (dal 94′ Dembelé sv); Lazaro 6.5, Vlasic 5,5 (dal 72′ Tameze 6), Linetty 6 (dal 65′ Gineitis 6), Ricci 6, Walukiewicz 6,5 (dal 46′ Vojvoda 6,5); Sanabria 6 (dal 65′ Njie 7), Adams 6,5. A disp.: Paleari, Donnarumma, Bianay Balcot, Ciammaglichella, Dembelé, Pedersen, Gabellini, Karamoh. All.: Vanoli 6,5.
COMO 1907 (4-2-3-1): Audero 6; Goldaniga 6, Dossena 6,5, Kempf 6,5, Moreno 6 (dall’82’ Belotti sv); Perrone 5,5, Roberto 6 (dal 37′ Braunoder 5); Strefezza 6 (dal 74′ Da Cunha 6), Paz 6 (dall’82’ Mazzitelli sv), Fadera 6 (dall’82’ Jasim sv); Cutrone 5,5. A disp.: Reina, Sala, Iovine, Baselli, Gabrielloni, Cerri, Verdi, Barba. All.: Fabregas 5,5.
Arbitro: Sig. Ayroldi di Molfetta 5,5.
NOTE – Ammoniti: Strefezza (CO), Masina (TO), Linetty (TO), Goldaniga (CO), Vojvoda (TO), Paz (CO). Corner 1-3. Recupero: 1′ e 7′.


La realtà, un pò amara, è che i ricambi non sono all’altezza dei titolari. Con tutto il rispetto, si intende.
René Pierre si probabilmente la qualità delle riserve non è granché. Però suggerisco a Fàbregas di fidarsi comunque più di loro, perché altrimenti si rischiano infortuni evitabilissimi come quelli di Van Der Brempt e Sergi Roberto.
Marco Ballerini Infatti…Fabregas è un pò cervellotico in questo. Dovrebbe inserire quelli giusti e al momento giusto. Non ha senso mettere Belotti a pochi minuti dalla fine quando vedi che Cutrone non è in serata. Non puoi inserire Braunöder lasciando in panca Mazzitelli o al più Baselli, gente più avvezza alla categoria. Paz, Fadera, Perrone, Strefezza…..a questi ritmi rischiamo di consumarli……Comunque con i se e i ma potremmo stare qui in eterno. Buona giornata