“Vien giù il Pianella”: nasce l’idea della Balaustra Facinorosa

Pianella

La proposta di un gruppo di assidui frequentatori del Pianella sembra essere stata bene accolta da tanti tifosi a poche ore dal suo lancio.

 
 
 
 
 
 

Nella giornata di ieri il Presidente della Pallacanestro Cantù e Red October Italia, Irina Gerasimenko, ha dato il suo assenso formale all’avvio della demolizione dello storico Palasport Pianella di Cucciago, casa della società brianzola per oltre 40 anni, per fare spazio al nuovo palasport. Il progetto dei coniugi Gerasimenko prevede infatti la costruzione di una struttura polivalente da 5750 posti, che ospiterà non solo le partite di campionato della squadra bianco-blu ma anche concerti, spettacoli, eventi e fiere. I lavori di abbattimento nella migliore delle ipotesi potrebbero iniziare a fine estate, mentre i successivi riguardanti la costruzione del nuovo impianto sono stimati per poco più di un anno. Se il progetto dovesse realizzarsi secondo le previsioni, indubbiamente la Pallacanestro Cantù avrebbe solamente da guadagnarci in ottica futura.

Tornando però al vecchio Pianella, teatro di gran parte della storia della Pallacanestro Cantù dal 1974 al 2016, sarebbe un peccato se tutto, se ogni parte del suo corpo andasse perduta per sempre… Per questo motivo ieri sera il gruppo di tifosi della Balaustra Facinorosa Cantù ha deciso di proporre a tutti gli appassionati canturini un’iniziativa davvero interessante e piena di significato.

Dopo aver contribuito a far tremare il Pianella per anni, infatti, ora la Balaustra Facinorosa si preoccupa della sua demolizione fisica, ormai prossima, ma soprattutto di onorarne e diffonderne la memoria di generazione in generazione. L’idea espressa dai ragazzi canturini della Balaustra è quella di permettere ai tifosi della Pallacanestro Cantù di poter portare a casa e conservare un pezzo, una tessera del grande puzzle tridimensionale che ha fatto parte, che ha costituito il Pianella. Ovvio, nessuno potrà portarsi a casa il Mino, l’unica vera colonna portante del Pianella… Lui è IL “pezzo”, l’unico inestimabile, troppo raro e prezioso per tutti. Ma l’idea ha un significato e un valore simbolico davvero alto, al di là di quale tipo di pezzo si riesca (sempre che la proposta vada in porto) a conquistare, custodire e per i più nostalgici e sentimentali, venerare nella propria residenza.

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Riportiamo qui sotto il post pubblicato ieri sera sulla pagina facebook della Balaustra Facinorosa Cantù.

Pianella
L’appello dei facinorosi: diventerà virale nei prossimi giorni l’hashtag #dontforgetthefeelings in Brianza?

Citando e parafrasando un celebre coro, come sempre fatto partire dagli Eagles, che tante volte ha fatto tremare le nobili lamiere del garage di Cucciago…

“Tutto il Pianella”. La Balaustra Facinorosa chiama a raccolta tutta la gente, il popolo del basket canturino.

“Deve partecipare”. Per onorare, per omaggiare il suo glorioso Tempio, la sua casa pressoché inespugnabile per le formazioni avversarie di tutta Italia e di mezza Europa.

“Il Pianella ha bisogno di noi”. Per tenerne viva la memoria. Per aiutarci a non dimenticare le emozioni. #dontforgetthefeelings

 

Pianella
La Balaustra Facinorosa Cantù al PalaDesio, quest’anno, durante il derby contro Milano.

Il video con la storica frase citata da  Tranquillo, che ha reso a far diventare ancora più leggendario il Pianella

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Filippo Stasi
Filippo Stasi
Studente di Linguaggi dei media all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e giocatore di basket presso Basket Senna. Tifoso canturino e dei Los Angeles Lakers, il suo idolo sportivo è Kobe Bryant. Fa della pallacanestro la sua "religione" e sogna di lavorare nell'ambito cestistico, magari come giornalista.

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