PalaDesio thriller: Cantù risorge dal -18 e conquista la vetta solitaria

PalaDesio
[ethereumads]

Cantù protegge il PalaDesio e supera Mantova 83-81. Clamorosa la rimonta dal -18, chiusa con il canestro della vittoria di Robert Johnson.

Nella notte di Halloween, è il PalaDesio a essere teatro di un avvincente thriller sportivo, capace di alzare alle stelle le pulsazioni dei presenti. Nella sfida tra Cantù e Mantova, ancora imbattute, valida per il primo posto solitario in testa al girone verde di A2, è andata in scena una delle più incredibili rimonte della storia recente dei brianzoli.

Un terzo quarto da film horror, un -18 gelido come i peggiori inverni, propiziato dai 72 punti del solidissimo quintetto ospite. Poi la rinascita, come l’araba fenice, frutto del cuore di un gruppo che dimostra di avere una forza mentale da grande e una buona dose di quella canturinità che coach Sodini è stato bravissimo a trasmettere.

C’è tutto il cuore di un monumentale capitan Luigi Sergio (+28 di +/-), di un ritrovato Jordan Bayehe (16 e 6 rimbalzi) e del solito Giovanni Severini nell’83-81 finale che consacra Cantù come capolista. C’è anche e soprattutto il talento di Robert Johnson (23 punti), clutch in quel canestro a 2’’ dalla fine per il definitivo sorpasso. C’è la voglia di una squadra di andare oltre le difficoltà. C’è la fame di un club di tornare laddove gli compete.

La partita

Il primo canestro dell’incontro porta la firma di Jordan Bayehe, ma è la Staff a uscire meglio dai blocchi di partenza e a tentare il primo allungo sul 4-13 trascinata dalle bombe di Cortese. E’ ancora il lungo camerunense a fermare l’emorragia, ma Stojanovic, dall’arco, firma il +10. L’ingresso di Sergio e Stefanelli cambia marcia alla S.Bernardo-Cinelandia Park, che riesce a chiudere la prima frazione sul 23-24 in favore degli ospiti.

In avvio di secondo quarto, Francesco Stefanelli continua il proprio show personale, sale in doppia cifra e regala il sorpasso ai brianzoli. Capitan Sergio fa +4 con una tripla, ma gli Stings restano in partita con Laganà e Ferrara. Il ritorno in campo di Vojislav Stojanovic propizia anche l’aggancio a quota 34. Tocca al solito Robert Johnson salire in cattedra con un paio di isolamenti e condurre Cantù al riposo avanti 45-42.

Vojislav Stojanovic
Hollis Thompson, oggi a Mantova, ha giocato in NBA con i Philadelphia 76ers.

Una tripla di Laganà riporta il punteggio in parità in avvio di ripresa. Allen trova i primi punti della sua serata e tiene avanti momentaneamente la squadra di Sodini. Uno 0-6 mantovano, però, cambia nuovamente l’inerzia. Vojislav Stojanovic e Hollis Thompson segnano con continuità e spingono la Staff  a un parziale che non lascia spazio a repliche (51-69). Serve arrivare all’ottavo minuto della ripresa per mettere fine al digiuno. Sono Severini e Bucarelli a dare un po’ di speranza al PalaDesio, ricucendo lo strappo a 15 lunghezze a 10’ dal termine.

Cantù alza l’intensità in difesa e prova un forsennato pressing a tutto campo. Sergio e Bayehe lottano nel pitturato e accorciano a -8 nei primi 2’. Cortese ne segna 3 e sblocca Mantova. Il capitano, però, è monumentale su due lati del campo e realizza il -5. Il leone del Camerun trova il -3 dalla lunetta, poi è Laganà a dare ossigeno agli ospiti con i punti numero 19, 20 e 21 della sua gara. Johnson prende in mano i compagni e li riporta sull’81 pari. Stojanovic sbaglia la tripla. Cantù si affida ancora al “Reverendo” che firma il +2 a 2.6 secondi dal termine. La preghiera degli ospiti si spegne sul ferro. Finisce 83-81. La S.Bernardo-Cinelandia Park resta imbattuta.

PalaDesio
Una rappresentanza dei tifosi mantovani al PalaDesio

Tabellino

CANTU’ – MANTOVA 83-81

(23-24, 45-42, 58-73)

CANTU’: Stefanelli 13, Sergio 15, Johnson 23, Nikolic, Borsani ne, Da Ros 2, Bucarelli 6, Cusin, Bayehe 16, Allen 4, Severini 4, Brembilla ne. All. Sodini.

MANTOVA: Lo ne, Iannuzzi 10, Mastellari 5, Stojanovic 19, Ferrara 4, Saladini, Cortese 9, Laganà 21, Basso ne, Verazzo ne, Thompson 13. All. Di Carlo.

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Simone Dalla Francesca
Laureato in Linguaggi dei media all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e giocatore di basket per l’Alebbio. Dopo una parentesi a La Gazzetta dello Sport, sono ora un collaboratore de La Provincia di Como.

Lascia un commento