Hcap sempre più squadra, il carattere non manca

[ethereumads]

Hcap buona prova a Zugo e vincente con l’Ajoie, qualche pecca difensiva di troppo e un Kozun fuori giri.

Bollettino Ambrì – Un Hcap impegnato su due fronti prima a Zugo con i campioni in carica e poi in casa con l’Ajoie. Un weekend dove i leventinesi hanno totalizzato solo due punti, grazie alla vittoria in overtime contro i giurassiani. E si perché tutto sommato hanno giocato due buone partite ma contro i campioni in carica per quanto siano usciti sconfitti di misura hanno comunque messo alle corde gli uomini DanTagnes.

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Fora in rete contro l’Ajoie

Con Zwerger, Grassi e Kneubuehler si sono fatti pericolosi in diverse occasioni dalle parti di Hollenstein, purtroppo quando i padroni di casa hanno deciso di alzare il ritmo per i leventinesi non c’è stato nulla da fare. Con un 1-2 micidiale di Lander e Martschini che non ha lasciato scampo a Ciaccio e a tutta la truppa di Cereda. Sebbene l’Hcap sia uscito sconfitto dalla Bossard Arena, non ha nulla da recriminare per impegno, carattere, voglia e dinamismo. Lo stesso lo si è visto nella gara casalinga con l’Ajoie dove con Trisconi, Fora, Zwerger e Burgler, in diverse occasioni hanno messo alla prova Wolf.

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Burgler scaglia il disco che vale la vittoria in OT

E anche ad infilarlo portandosi per ben due volte in vantaggio prima con Fora e poi con Elias Bianchi, ma in entrambe le situazioni si sono fatti raggiungere da un indemoniato Fortier autore di una doppietta. Dal canto loro i giurassiani, ben consapevoli dei loro limiti, hanno comunque cercato di fare la loro partita: le poche occasioni che hanno avuto sono stati in grado di concretizzarle, colpendo anche una traversa. L’overtime però è stato fatale dopo soli 30” secondi Burgler è andato ancora segno regalando la vittoria ai biancoblu’.

Overtime: l’Hcap ormai è sulla strada giusta, consapevole dei propri mezzi, in grado di mettere in difficoltà qualsiasi avversario. Lo si è visto con i campioni in carica, come anche nelle partite precedenti: la vittoria casalinga con il Losanna, quella con il Langnau dove ha dato prova di forza carattere, tenacia, insomma aspetti che distinguono da sempre i leventinesi. Unico neo di questo momento è il periodo di appannamneto di Kozun che sembra stia attraversando una fase involutiva. Trovando difficoltà ad andare a segno, potrebbe diventare un serio problema anche perché aveva convinto con un buon avvio di stagione centrando il bersaglio praticamente in ogni partita prima di quella serie nefasta di quattro sconfitte consecutive.

Stesso discorso vale per Regin, che nel ruolo di centro trova difficoltà a dettare il ritmo, a far pesare in positivo la sua presenza nello slot avversario a differenza di un D’Agostini che nonostante l’età ogni qualvolta viene schierato è in grado di fornire un contributo di peso ben più consistente del danese. Giocando a volte anche nella stessa linea, spicca di più il canadese per dinamismo vivacità ma soprattutto per qualità.

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Fortier autore di una doppietta per i giurassiani

Da questo weekend emerge una cosa, ossia che l’Ambrì soffre tremendamente i giurassiani. Nell’arco dei due incontri, specialmente nel primo dove ha rifilato quattro reti e ieri sera dove per quanto tecnicamente inferiore, è stato in grado comunque di imbrigliare in alcuni momenti il gioco dei leventinesi approfittando soprattutto delle croniche pecche difensive biancoblù.  Le reti dell’1-1 e del 2-2 sono emblematiche,  l’uomo sempre libero di battere a rete il Conz o il Ciaccio di turno.

A differenza di Davos dove Cereda aveva fatto notare ai suoi uomini i troppi dischi persi davanti ai portieri, ieri abbiamo visto quanto già successo anche in casa con i Lions: ossia i troppi giocatori liberi di muoversi indisturbati e ogni qualvolta questa situazione si è presentata si è tramutata quasi automaticamente in rete.

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Martschini a tu per tu con Ciaccio per il 2-0

Con lo Zugo questa dinamica non si è presentata anche perché i Tori hanno capitalizzato in velocità non lasciando molto riferimento ai difensori. E’ stato merito più delle capacità tecniche e balistiche dei giocatori Tagnes piuttosto dei demeriti della fase difensiva biancoblù. A livello difensivo la squadra necessita però di un correttivo dal punto di vista tattico,in ogni caso il gruppo sta trovando il suo giusto equilibrio e quella straordinaria capacità di potersi adattare al gioco dell’avversario.

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Marco Capelli
Dalla magica notte di Davos..La maxi rissa di Ambrì..Il dramma di Schafhauser..La finale con quelli di "Lassù"..Gli olimpionici finlandesi di Torino 2006..i play-out..fino ad oggi con il ritorno ai vertici. Trent'anni di passione nata per gioco, ora sono qui a raccontarla.

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