Andrejs Grazulis torna in Italia: esperienza e intelligenza per Vitucci

Vitucci ha la sua ala forte: Andrejs Grazulis, ex protagonista tra LBA e A2, eroe con la Lettonia al Mondiale 2023, reduce da un anno di stop

La Pallacanestro Cantù pesca in Europa per coprire lo spot di ala forte, affidandosi ad un giocatore comunitario. Il nuovo “quattro” biancoblù è infatti Andrejs Grazulis, ala grande lettone di 202 centimetri per 101 chilogrammi, scelta per raccogliere l’eredità di Ivan Fevrier nel nuovo roster affidato a Frank Vitucci. Classe 1993, Grazulis torna in Italia dopo l’esperienza spagnola con lo Joventut Badalona e, soprattutto, dopo una stagione interamente condizionata dall’infortunio al piede riportato ad Eurobasket la scorsa estate. Il suo arrivo rappresenta quindi un’operazione dal duplice significato: da una parte Cantù inserisce esperienza, tiro e conoscenza del campionato; dall’altra offre all’ex Trento e Bologna l’occasione di ripartire dopo quasi un anno senza partite ufficiali.

Il curriculum è quello di un giocatore abituato a competere ad alto livello. Eurolega, EuroCup, Basketball Champions League, Liga ACB e VTB League compongono un percorso al quale si aggiungono cinque stagioni tra LBA e Serie A2. Un “lungo” moderno e intelligente, chiamato a ritrovare la condizione migliore e portare esperienza importante alla nuova truppa canturina.

UN PERCORSO ATIPICO

Il percorso di Andrejs Grazulis inizia più tardi rispetto a quello di molti professionisti. Durante l’adolescenza, infatti, il suo sport principale è l’atletica leggera e soltanto a sedici anni entra nel settore giovanile del BK Ventspils. La scelta, da subito si rivela vincente: Grazulis esordisce in prima squadra nella stagione 2011/12 e rimane a Ventspils per 6 anni, con una breve parentesi al Valmiera. Nel 2014 vince il suo primo trofeo importante: il campionato lettone, iniziando contemporaneamente ad accumulare esperienza nelle competizioni europee.

Dopo le esperienze tra Russia ed Estonia al Parma Perm e al VEF Riga, dove tocca per la prima volta la doppia cifra di media in carriera, nel 2019 arriva la prima chiamata dal Bel Paese. A puntare su di lui è Tortona, allora impegnata in Serie A2, dove Grazulis si consacra 16,8 punti e 8,3 rimbalzi di media con il 44% da 3, affermandosi come uno dei migliori lunghi del campionato e contribuendo alla promozione dei leoni in LBA. Le sue prestazioni attirano l’interesse di Trieste, che gli apre le porte del nostro massimo campionato. Grazulis veste per due stagioni la maglia dei giuliani, affinando progressivamente il tiro perimetrale e la capacità di giocare lontano dal canestro, prima di trasferirsi a Trento nel 2022.

LA CONSACRAZIONE DI ANDREJS GRAZULIS TRA TRENTO E NAZIONALE

È con la Dolomiti Energia che Andrejs Grazulis tocca il punto più alto della propria carriera a livello di club. Nella stagione 2023/24, infatti, firma la prima doppia cifra di media europea con 12 punti e i 5 rimbalzi in EuroCup, tirando con il 40% da tre punti. Numeri che lo consacrano come uno dei migliori interpreti del suo ruolo nella competizione. Le prestazioni di Trento sotto l’egida di coach Galbiati gli valgono la chiamata della Virtus Bologna. Con i bianconeri fa il suo esordio in Eurolega, disputando 21 partite e producendo 5 punti e 1,4 rimbalzi in circa tredici minuti di utilizzo. Lo spazio limitato, però, lo porta a chiudere la stagione in prestito a Badalona, dove disputa solo 2 partite nei playoff ACB.

Il contesto che il classe ’93 consacra a livello internazionale, però, è con la maglia della Nazionale lettone. Il momento più alto è arrivato al Mondiale 2023, chiuso dalla Lettonia con uno storico quinto posto alla prima partecipazione alla competizione anche grazie al rendimento importante del neo-canturino. La prestazione simbolo arriva proprio contro Italbasket, quando Grazulis realizza 28 punti con un mostruoso 12/13 dal campo, aggiungendo 6 rimbalzi e guidando la Lettonia al successo per 87-82. Il suo career high in Nazionale e il record di punti segnati da un lettone in una singola partita dei Mondiali.

Andrejs Grazulis
In foto il momento della premiazione di Andrejs Grazulis come MVP del match contro il Brasile ai Mondiali 2023 (24 punti per lui)

L’INFORTUNIO AL PIEDE E UNA STAGIONE PERSA

L’ultimo capitolo della sua carriera, dunque, è condizionato da un serio problema fisico. Lo scorso 30 agosto, durante la partita di EuroBasket tra Lettonia e Serbia, Gražulis accusa un infortunio al piede che lo costringe ad abbandonare l’incontro, chiudendo anticipatamente la propria partecipazione al torneo. Il lettone ha appena firmato con il Türk Telekom e avrebbe dovuto ritrovare l’EuroCup dall’esperienza con Trento. Le prime indicazioni suggeriscono di circa quattro mesi di stop, lasciando ipotizzare un rientro nella seconda parte della stagione. Il recupero si rivela però più complesso e Grazulis finisce per non debuttare mai con la selezione di Ankara.

L’ingaggio da parte dell’Acqua San Bernardo rappresenta dunque una vera ripartenza dopo quasi un anno senza partite ufficiali. Il lettone potrà sfruttare la preparazione (che partirà dal 16 agosto, n.d.r.) per ritrovare ritmo, condizione e fiducia nei movimenti. Sarà quindi la sua risposta fisica ad essere inevitabilmente uno degli aspetti più importanti da monitorare nei primi mesi della stagione.

ANDREJS GRAZULIS NEL SISTEMA VITUCCI

Grazulis è il giocatore chiamato a dare equilibrio e spaziature al nuovo quintetto. E’ un’ala intelligente, capace di leggere gli spazi e di colpire da tutte le posizioni. La sua arma principale è infatti il tiro perimetrale. Può aprirsi dopo il blocco, giocare il pick and pop e obbligare il lungo avversario ad allontanarsi dal ferro. Una qualità particolarmente preziosa accanto a Chad Brown, centro che produce soprattutto attraverso p&r, schiacciate e conclusioni ravvicinate. La complementarità tra i due è evidente. Brown attacca il ferro, Grazulis può liberargli l’area. Il lettone può posizionarsi oltre l’arco, occupare gli angoli oppure sfruttare i tagli dal lato debole quando la difesa si concentra sul pick and roll centrale.

Tra i beneficiari ovviamente ci sono anche Christon e Gravett. Entrambi potranno giocare il pick and roll con Brown senza trovare il pitturato congestionato, ma avranno in Grazulis anche un bloccante capace di aprirsi e punire dalla distanza. La sua presenza dovrebbe quindi rendere meno prevedibile il gioco a due della squadra. Il lettone sa inoltre passare il pallone dallo short-roll, trovare il compagno libero e mantenere vivo il possesso con un extra pass. Tra le sue qualità vi è infatti la capacità di velocizzare l’attacco senza abusare del palleggio.

UN QUATTRO MODERNO PER LA NUOVA CANTÙ

Limitare Grazulis alla definizione di ala grande tiratrice sarebbe riduttivo. Il lettone possiede un discreto gioco interno contro avversari più piccoli, sa muoversi lontano dalla palla e sfrutta puntualmente gli spazi generati dalle penetrazioni degli esterni. In difesa si fa notare attraverso posizionamento, comunicazione e lettura del gioco. Può marcare le ali grandi e, all’occorrenza, contenere i lunghi di quintetti small-ball. Anche la presenza di Flagg aumenta la flessibilità del reparto. I due possono giocare insieme negli spot di ala oppure formare una coppia di lunghi mobile nei quintetti senza un centro puro. Vitucci potrebbe così passare da una struttura più fisica, con Brown, a una maggiormente dinamica e perimetrale.

ULTIMO TASSELLO

Il comparto stranieri della nuova Cantù arriva dunque a comporsi del suo quinto interprete. Con il lettone l’Acqua San Bernardo aggiunge quindi esperienza, tiro dalla distanza e sagacia tattica. L’incognita sull’ex Trento e Virtus riguarda inevitabilmente la condizione fisica dopo il lungo stop. L’auspicio è quello di ritrovare l’Andrejs Grazulis anche solo vicino al livello mostrato tra Trento e il Mondiale 2023. Uno scenario che garantirebbe a Cantù un profilo in grado di fare la differenza in Serie A e nella lotta salvezza.

Vi è dunque grande curiosità ora per scoprire chi sarà l’ultimo acquisto straniero della campagna estiva, che andrà a completare il quadro del primo roster del nuovo corso targato Vitucci-Giofrè. In attesa delle ufficialità dei giovani Ventura ed Acunzo, protagonista con 13 punti proprio contro la Lettonia nel largo successo di Italbasket all’esordio nell’europeo under 18.

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Luca Bianchi
Sono aspirante giornalista sportivo e studente di Linguaggi dei Media presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore. La mia più grande passione è lo sport, che seguo a 360°, basket su tutti. Con me puoi spaziare dal calcio ai motori, persino il curling! Incarno il motto "Cantù is devotion". Collaboro con l'ufficio stampa di Briantea84.

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