Michael Joly dispensa classe, qualità, a segno per la prima volta Kempe e Quenneville, il Lugano mostra maturità e intensità.
Lugano – Il derby è stato archiviato nel migliore dei modi senza nessuno strascico sia dal punto di vista fisico che da quello mentale. I giocatori bianconeri hanno dimostrato una certa maturità, facendo spallucce a quanto andato in scena ieri sera alla Gottardo Arena contro i leventinesi. Questo weekend si chiude nel migliore dei modi con ben quattro punti all’attivo. C’e’ sicuramente del rammarico in quanto con un po’ più di cinismo, i punti sarebbero potuti quantomeno essere sei. Ma si sa non sempre le cose vanno come si vogliono e occorre a volte fare di necessità virtù.

Che i bianconeri fossero una squadra in salute nonostante una condizione precaria a livello di infortuni, lo hanno dimostrato anche oggi contro una bestia nera come il Losanna. Avversario ostico e indigesto per gli uomini di Gianinazzi nell’arco di questa stagione. Le tre precedenti gare hanno sempre visto una certa supremazia dei vodesi con prestazioni combattute e decise dai dettagli. E invece oggi, giocando con molta intensità, giocando in modo molto semplice, il Lugano ha praticamente gestito alla grande il Losanna uscendone con un 4-2 convincente e meritatissimo.

E’ stata la serata soprattutto di Luca Fazzini premiato per la presenza n.600 con la maglia del Lugano. Un evento che non poteva che essere celebrato al meglio con una prestazione sontuosa dei bianconeri. E’ stata la prima volta per Mario Kempe, ed anche per Quenneville. Ad aprire le danze ci ha pensato lo svedese coadiuvato dal solito Thürkauf che ha ritrovato come compagni di linea oltre a Carr, un suntuoso Michael Joly, una prima linea davvero spettacolare e concreta. A farne le spese per questioni di slot stranieri, Laleggia. Non una bocciatura per il difensore/attaccante canadese ma solo una necessità di formazione.
Una vittoria che permette di approcciare al meglio la sfida di martedì sera contro i Lions in quel di Zurigo, una vittoria fondamentale questa ai fini della classifica che permette di accorciare sul Losanna e di tenere a debita distanza gli avversari più a ridosso in modo particolare a Ginevra Servette Davos e Berna.
Focus on: allora innanzitutto il powerplay. Strano ma vero questa sera è stato almeno efficace una volta in occasione del vantaggio dei bianconeri grazie al tocco di Kempe. Abile a finalizzare il magistrale lavoro del solito duo delle meraviglie. Ma soprattutto è stata la serata di Michael Joly, ieri relegato in terza linea per necessità di formazione. Invece questa sera, ritornato nel suo blocco ideale, ha dato il meglio di sé innanzitutto con la rete del raddoppio dispensando hockey di alta qualità. Ma quanto fatto, soprattutto nel modo in cui ha preparato la rete del 4-1 di Alatalo, è veramente tanta roba, vale il prezzo del biglietto.

Sicuramente avere a che fare con giocatori del genere, averne a disposizione, è tanta roba. Un lusso che pochi si possono permettere e francamente questo giocatore quest’anno ha praticamente, dopo un avvio in sordina, sparigliato le carte e fatto capire di che pasta è fatto. Specialmente quando viene messo nelle condizioni di esprimersi a questi livelli è molto difficile da arginare. L’intesa con Thürkauf e Carr non ha fatto altro che esaltare ancora di piu’ le sue indiscusse qualità.
Inoltre la squadra ha dato prova di grande maturità, ha saputo gestire la sconfitta del derby nel modo migliore ed è stato in grado questa sera di proteggere ancora meglio il suo portiere Koskinen. Non ha dato segni di sregolatezza, compiendo interventi di ordinaria amministrazione senza mettere in difficoltà i suoi compagni di squadra. Da aggiungere anche l’ennesima prova di Mark Arcobello che per quanto non sia andato a rete, lo abbiamo visto particolarmente ispirato. Soltanto i dettagli hanno impedito che anche la sua linea potesse dare il contributo a livello di reti. Bianconeri che stanno approcciando questo finale di stagione molto bene senza ombra di dubbio.
Il che fa ben sperare per il prosieguo del campionato, l’ostacolo di martedì non sarà per nulla agevole. Ma il Lugano ha già dimostrato di poter battere i Lions nella loro tana. Tutto può accadere, tutto è possibile con questa squadra. Il Losanna ha fatto quello cha ha potuto, la rete di Jelovac non ha destabilizzato piu’ di quel tanto i padroni di casa. Che in scioltezza hanno ripreso il passo allungando. Sekac nel finale ha reso meno pesante il passivo dei vodesi.
Hc Lugano – Hc Losanna: 4-2 (0-0; 3-1; 1-1)
Hc Lugano: Koskinen; Mirco Müller, Andersson; Alatalo, Jesper Peltonen; Wolf, Hausheer; Villa; Carr, Thürkauf, Michael Joly; Cormier, Arcobello, Fazzini; Quenneville, Kemper, Gerber; Aleksi Peltonen, Verboon, Zanetti; Cjunskis

