Mark Arcobello dispensa hockey come pochi, la sua magia da il là alla vittoria dei bianconeri al “Lido”, doppietta per Joly.
Rapperswil – L’ultimo weekend sicuramente ha lasciato il segno soprattutto per quanto riguarda la classifica. Le due sconfitte maturate con Langnau e Berna hanno lasciato al palo il Lugano. Ma se con i Tigers i bianconeri avevano mancato dal punto di vista dell’approccio, con il Berna tutto sommato la loro onesta partita l’avevano anche fatta. Ovviamente i dettagli hanno fatto poi la differenza, anche se l’identità della squadra non è stata certo scalfita. Che da queste sconfitte si potesse ripartire era una cosa più che certa, e così è stato.

Il Lugano visto al “Lido” questa sera ha vinto con autorevolezza, con un perentorio 1-6 che la dice lunga su come i bianconeri abbiano affrontato l’incontro. Una sfida quella con i sangallesi che poteva nascondere parecchie insidie, e con il collettivo bianconero di questi tempi ogni risultato sarebbe stato possibile. Ma modo migliore non poteva esserci per affrontare o per preparare la sfida di venerdì sera alla Corner Arena per il terzo derby stagionale con l’Ambrì. Il Lugano sicuramente ha giocato con autorevolezza, anche se un po’ aiutato dall’atteggiamento dei padroni di casa.

Mettendo in luce parecchie lacune, facendosi infilare allo stesso modo in almeno due occasioni, e senza mai trovare i giusti correttivi alla manovra dei ragazzi di Gianinazzi. Solo Moy si e’ distinto non solo per la rete del provvisorio 1-1, ma per intraprendenza e voglia di lottare. I sangallesi sembrano un lontano ricordo della bella realtà ammirata nelle ultime tre stagioni, ma un calo fisiologico ci puo’ anche stare. In vista di questo incontro, Gianinazzi ha rivoluzionato le linee spostando Granlund in prima al posto di Joly e l’attaccante canadese in terza con Mark Arcobello e Ruotsaleinen.
La seconda invece con Verboon, Morini e Fazzini. E proprio la terza linea ha dato il là alle marcature dei bianconeri, con Ruotsaleinen, a seguire una doppietta di Joly. Poi ci hanno pensato Carr, Fazzini e Thürkauf a segnare il loro nome sul tabellino dei marcatori. Il provvisorio 1-1 di Moy aveva un po’ illuso il pubblico di casa, ma alla fine il divario tra le due squadre in questo momento è apparso piu’ che evidente. Soprattutto per condizione fisica: con i bianconeri sempre primi sul disco.
Il Lugano ha giocato sicuramente con molta attenzione, molto ordinato, e questo cambiamento voluto da Gianinazzi ha dato i suoi frutti. Anche perché non più una prima linea a farsi carico delle sorti bianconere ma anche una terza finalmente protagonista più del solito. In ombra invece la seconda, ma fondamentalmente l’allenatore bianconero ha voluto anche dare una scossa, responsabilizzando di piu’ i suoi giocatori. Meglio di così non poteva iniziare la settimana, tre punti che muovono la classifica e anche virtù della sconfitta dei leventinesi, il Lugano ritorna tra le top six del campionato, una vittoria che fa bene a tutti.

Focus on: come detto Gianinazzi ha cambiato le linee facendo qualche piccolo stravolgimento. Al di là dei soliti noti che sono andati a segno, è doveroso evidenziare la prova di Mark Arcobello. Suo l’assist che lancia Ruotsaleinen, un gesto tecnico di pregevole fattura, e sempre vivo nel gioco. Che rappresenta fondamentalmente un lusso che poche squadre possono permettersi. Perché nonostante i 35 anni, dimostra ancora di essere un giocatore efficacissimo, con una grandissima visione di gioco. Determinante con il suo atteggiamento nel far risalire la squadra e di gestire il disco al meglio nei momenti critici. Uno di quei giocatori che vede ancora bene la porta e che rappresenta un valore aggiunto per qualsiasi formazione.
L’ingaggio da parte di Domenichelli tre anni fa è stato una delle mosse più azzeccate. Nonostante il meglio di sé lo abbia già dato, comunque sia Mark Arcobello rimane un giocatore del quale non se ne può fare certo a meno. Integro soprattutto dal punto di vista fisico, dispensa hockey come pochi sanno ed è sempre un piacere vederlo all’opera specialmente quando fornisce prestazioni come quella di questa sera. Di Joly cosa dire, ennesima doppietta, indipendentemente dai suoi compagni di linea , trova sempre la via della rete.

All’appello manca ancora Granlund, protagonista dell’assist dell’1-3 di Joly. Un buon Lugano, nulla da dire, comunque sia appare ancora come una squadra in fase di assemblaggio che deve trovare i giusti assestamenti per performare. E Gianinazzi ha dimostrato di essere sempre sul pezzo e di trovare soluzioni migliori per fare rendere al meglio il proprio collettivo.
Scrj Lakers – Hc Lugano: 1-6 (1-1, 0-3, 0-2)
St. Galler Kantonalbank Arena: 4’339 spettatori
Reti: 7’45” Ruotsalainen (Mark Arcobello) 0-1; 8’43” Moy (Baragano) 1-1; 25’45” Joly (Granlund) 1-2; 30’19” Joly (LaLeggia) 1-3; 35’33” Carr (Thürkauf) 1-4; 51’10” Fazzini (Carr) 1-5; 54’05” Thürkauf 1-6.
Hc Lugano: Schlegel, Mi.Müller, Andersson; LaLeggia, Peltonen; Alatalo, Wolf; Guerra; Granlund, Thürkauf, Carr; Verboon, Morini,
Fazzini; Ruotsalainen, Mark Arcobello, Joly; Cormier, Patry, Zanetti; Gerber.
Penalità: Rapperswil 2×2’; Lugano 3×2’.
Arbitri: Borga, Wiegand; Urfer, Duc

