Mark Arcobello il risolutore: veni, vidi, vici

Hc Lugano

Mark Arcobello regala il derby al Lugano, il quarto nella serie, Josephs risponde al vantaggio di Bianchi.

Quinto –  Alla fine per la quarta volta in cinque incontri l’Hc Lugano ha fatto suo il derby con l’Ambrì e per la seconda volta in stagione ha espugnato la Gottardo Arena. Un derby tirato nel punteggio, forse anche un po’ limitato dall’esasperato tatticismo e anche dalla necessità di un Ambrì  falcidiato dagli infortuni nel  cercare di gestire al meglio ogni situazione chiudendo nel limite del possibile ogni spazio e linee di tiro ai bianconeri.

mark arcobello
Bianchi porta in vantaggio il leventinesi

L’Hc Lugano dal canto suo è salito in leventina con lo scopo di continuare la serie positiva e così è stato.  Nessuna rivoluzione a livello di organico, McSorley ha confermato gli stessi reduci della vittoria con il Berna alla Postfinance Arena. E per quanto l’incontro abbia visto un Lugano molto intraprendente nei primi minuti, a passare in vantaggio sono stati i padroni di casa con Elias Bianchi sul tiro del quale Schlegel si e’ fatto un po’ sorprendere.

mark arcobello
Jospehs per l’1-1 approfittando di un errore di Ciaccio

Di certo un Ambrì  molto volenteroso che ha cercato anche di approfittare di quattro minuti di superiorità numerica, ma per quanto sia stato in grado di creare azioni anche pericolose con Knuebuehler e McMillan, un buon Schlegel e una  fase difensiva bianconera molto accorta hanno praticamente smorzato sul nascere ogni velleità di raddoppio. L’Hc Lugano tutto sommato ha fatto la sua partita avendo avuto anche in diverse occasioni la possibilità di ottenere il pari grazie a un intraprendente Carr sul quale Ciaccio in almeno una circostanza si è superato con un big save.

L’attaccante canadese dal suo rientro sta fornendo prestazioni di gran livello a dimostrazione della stato di salute ottimale e di una condizione in continuo crescendo. Sullo stesso tenore dell’attaccante canadese anche un ottimo Calvin Thurkauf  il quale ha fatto un grandissimo lavoro con la sua linea, sia in fase di contenimento, sia sulle ripartenze. Davvero un giocatore che da quando è arrivato in riva al Ceresio ha dato prova delle sue qualità con una certa costanza.

Gli episodi alla fine hanno fatto la differenza come nel vantaggio dei padroni di casa, così anche nel pareggio di Josephs. Un pasticcio di Ciaccio ha permesso al canadese di trovare la rete dell’1-1. Da questo momento in poi la partita è svoltata, il vantaggio definitivo è arrivato per mano di Mark Arcobello autore di un gesto tecnico di pregevole fattura: nulla da dire.

mark arcobello
Ciaccio in occasione dello sventurato disimpegno

Il centro statunitense per quanto lo si possa discutere circa un suo presunto rendimento non al livello del periodo bernese, dimostra che la classe non è acqua e che quando e’ il momento di dare il contributo alla causa bianconera, il colpo ad effetto non lo fai mai mancare. Alla fine l’Hc Lugano ha vinto con merito perché in fondo ha sfruttato al massimo le occasioni che ha avuto. I campioni fanno la differenza, cosi e’ stato e così sempre sarà.

Per quanto riguarda l’Ambrì non si può rimproverare nulla, al di là delle assenze la squadra ha manifestato ancora i suoi limiti soprattutto negli ingaggi persi rovinosamente, ma anche nella sterilità dei suoi special teams, powerplay peggiore della Lega. Purtroppo a volte la volontà e il carattere non bastano, l’apporto degli stranieri anche questa sera non è stato all’altezza, ma questo e’ ormai una costante.

Il recupero di  McMillan non ha sortito i frutti sperati, ma in ogni caso la squadra ha cercato di fare necessità virtù.  Le assenze di Zwerger e Fora  sicuramente hanno pesato, ma giocare contro il Lugano di questo periodo non è per nulla facile, e il divario tecnico tra le due squadre alla lunga ha segnato il solco. Per il Lugano la classifica si muove, la striscia positiva continua e già da domani sera con il Langnau alla Corner Arena ci sono tutte le possibilità di continuare questo cammino di crescita.

mark arcobello
Arcobello nel tiro che vale la vittoria nel derby

Overtime: Mark Arcobello man of the match. C’è chi lo critica perché sembra che non stia dando il meglio del suo potenziale. Vederlo giocare ti dà quasi l’idea di uno che sia lì per caso, però da un momento all’altro è in grado, con uno dei suoi colpi, di risolvere la contesa.  Il sottoscritto ha messo più di una volta in evidenza questo aspetto, però allo stesso tempo e con dati alla mano possiamo dire che nel suo soggiorno bernese, al di là dei titoli vinti, il contributo è sempre stato più in termini di assist che di reti.

Viaggiando ad un punteggio superiore ai 45 stagionali e con ritmo costante. Nella scorsa stagione a Lugano, per quanto finita prematuramente ai quarti di finale con il Rapperswil,  ha visto comunque il centro statunitense confermarsi a 48 punti. Di un giocatore del genere non si può fare a meno, lui come l’intero collettivo sta crescendo di condizione deliziando il pubblico con colpi ad effetto come in questa serata.

Hc Ambrì Piotta – Hc Lugano: 1-2 (1-0; 0-0; 0-2)

Reti: 3’45” Bianchi (Incir) 1-0; 46’06’’ Josephs 1-1; 50’36’’ Mark Arcobello (Alatalo) 1-2.

Hc Ambrì Piotta: Ciaccio; Isacco Dotti, Zaccheo Dotti; Burren, Hieranen; Fischer, Fohrler; McMillan, Regin, D’Agostini; Kneubuehler, Heim, Bürgler; Grassi, Dal ian, Pestoni; Bianchi, Kostner, Incir; Hächler, Trisconi.

Hc Lugano: Schlegel; Müller, Loeffel; Riva, Alatalo; Guerra, Chiesa; Wolf, Traber; Carr, Mark Arcobello, Fazzini; Josephs, Thurkauf, Bertaggia; Boedker, Herburger, Morini; Stoffel, Walker, Vedova.

Penalità: Ambrì 5×2′, Lugano 6×2′.

Note: Gottardo Arena, 6’533 spettatori. Arbitri: Stolc, Wiegand; Obwegeser, Progin.

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Marco Capelli
"Metà del gioco è una questione mentale, l'altra metà consiste nell'essere mentalmente presenti"

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