HC Lugano la crescita continua, espugnata la tana degli orsi

[ethereumads]

HC Lugano di rigore ma non solo, ottima prova del collettivo, Schlegel e Fazzini su tutti, Loeffel freddo e chirurgico.

Berna – Le sfide con il Berna non sono mai banali e scontate e anche questa sera alla Postfinace Arena abbiamo assistito a una sfida molto tirata. L’Hc Lugano ha fatto sua l’intera posta alla lotteria dei rigori dopo sessanta minuti combattuti dove il risultato di due a due ha in un certo senso evidenziato un sostanziale equilibrio tra le due compagini. L’Hc Lugano si è presentato con la stessa formazione vittoriosa nella gara di martedì sera con il Ginevra Servette alla Corner Arena.

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Riva porta in vantaggio il Lugano

McSorley per l’occasione ha lasciato ancora in tribuna Hudacek confermando Boedker in terza linea, per il resto la gara ha visto un Schlegel in grande spolvero. Abile nel rintuzzare tutti gli attacchi dei padroni di casa.  Conacher, Andersson e Kahun hanno impegnato a più riprese l’estremo difensore ma non c’è stato nulla da fare: veramente in ottima forma. Stesso discorso per il suo dirimpettaio Wuthrich, insuperabile su Guerra, Thurkauf e Arcobello: due grandissime le occasioni del centro statunitense.

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Fazzini perl il 2-2

Ma l’Hc Lugano è stato anche in grado di gestire la partita in alcuni momenti cruciali specialmente nel secondo periodo dove a tratti ha dominato i padroni di casa. Dopo i primi venti minuti a reti inviolate, sono stati i bianconeri a passare con Riva per poi essere raggiunti e superati prima da Henauer e poi da Andersson prima del pareggio a pochi secondi dal fischio della terza sirena di Fazzini.

L’overtime è stato ricco di emozione. Sui vari capovolgimenti di fronte i due portieri hanno dato il meglio di sé, solo la lotteria dei rigori ha sancito la vittoria sorridendo questa volta ai bianconeri a segno due volte con Loeffel e lo stesso Fazzini. Per l’Hc Lugano una vittoria meritata che permette di proseguire la striscia positiva con quattro vittorie nelle ultime cinque sfide ma sempre a punti.  Ora una settimana di pausa per preparare al meglio il quinto derby stagionale alla Gottardo Arena con l’Ambrì Piotta.

Overtime: il Lugano post Deutschland Cup è un’altra squadra. A dirlo sono i risultati suffragati dai numeri.  Quattro vittorie nelle ultime cinque partite, una sconfitta in overtime ma sempre a punti. Dimostrazione che il rientro di giocatori fondamentali e la pausa ha permesso il recupero anche dal punto di vista fisico, permettendo alla squadra di svoltare seguendo i dettami di McSorley. Pian piano l’identità dei bianconeri si sta delineando, sia chiaro nulla di definitivo però una cosa è certa: dal punto di vista difensivo si è registrato un miglioramento.

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Per Schlegel ancora un’ottima prestazione

Piu’ accortezza e compattezza tra i reparti, più attenzione ma soprattutto dal punto di vista mentale la squadra ha svoltato. E lo si è visto specialmente della sfida con il Gotteron dove sotto di tre reti i bianconeri hanno avuto la forza di reagire recuperando l’intero svantaggio. A dimostrazione che se mentalmente si è in condizione ogni risultato è possibile. Offensivamente i giocatori che fanno tuttora la differenza sono i vari Fazzini, Thurkauf, Carr e anche Josephs.  Il capitano Arcobello per quanto fino a questo momento abbia totalizzato 21 punti, secondo solo a Fazzini, sembra aver  perso il Killer Instinct. Ciò non toglie che rimane un giocatore dall’elevatissimo bagaglio tecnico, molto determinante specialmente nella post season.

Fa specie vedere Hudacek in tribuna nonostante abbia segnato ben 8 reti in soli 10 incontri giocati. McSorley vede giocatori tutti i giorni per cui è in grado meglio di chiunque altro di capire il loro stato di forma e la capacità degli stessi ad adattarsi ai suoi schemi e direttive. In ogni caso avere un giocatore a disposizione come lo slovacco non è per tutti anche in vista del post season. Sempre meglio avere un’eccedenza di lusso anziché rammaricarsi per mancanza di alternative.

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Anche Wuthrich alla stessa stregua di Schlegel

Una menzione particolare per Loeffel, dalla prossima stagione tra le fila del Berna. Dal suo rientro il difensore bianconero ha sfoderato prestazioni di ottimo livello andando a segno ma soprattutto rimettendo ordine nel reparto difensivo bianconero. Anche questa sera si è rivelato una pedina fondamentale, dimostrando freddezza e cinicità nella serie dei rigori andando a segno ben due volte. Il Bluliner elvetico nell’economia del gioco di McSorley sta diventando una pedina più che fondamentale, e in vista della prossima stagione sarà molto difficile trovare un sostituto alla sua altezza.

Sc Bern – Hc Lugano: 2-3 d.r. (0-0, 1-1, 1-1, 0-0, 0-1)

Reti: 29’41” Riva 0-1, 36’42” Henauer (Varone) 1-1, 49’28” Andersson (Kahun, Scherwey) 2-1, 59’03” Fazzini (Loeffel, Alatalo, esp. Andersson, Lugano senza portiere) 2-2

Hc Lugano: Schlegel; Loeffel, Müller; Alatalo, Riva; Chiesa, Guerra; Traber, Bernd Wolf; Fazzini, Arcobello, Carr; Bertaggia, Thürkauf, Josephs; Morini, Herburger, Boedker; Vedova, Walker, Stoffel.

Arbitri: Stricker, Urban; Thomas Wolf, Stalder.

Note: 13’444 spettatori.  Penalità: 5 x 2’

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Marco Capelli
Dalla magica notte di Davos..La maxi rissa di Ambrì..Il dramma di Schafhauser..La finale con quelli di "Lassù"..Gli olimpionici finlandesi di Torino 2006..i play-out..fino ad oggi con il ritorno ai vertici. Trent'anni di passione nata per gioco, ora sono qui a raccontarla.

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