Jesse Virtanen il filo conduttore del weekend biancoblu

Jesse Virtanen a segno con Ginevra e Losanna, una delle poche certezze su cui fare affidamento non solo in vista del derby.

Bollettino Ambrì –  Un weekend all’insegna delle montagne russe, il numero 5 come carattere distintivo della due giorni biancoblu. Suddivisa tra la sfida casalinga con il Ginevra Servette e la trasferta in terra vodese con il Losanna. Praticamente con le due squadre della Svizzera francese. I biancoblu dovevano comunque sia rimediare al punto più basso della stagione coinciso con la sconfitta casalinga con il Berna per cinque a zero. E con molta onestà lo hanno fatto nel migliore dei modi approcciando l’incontro con la giusta determinazione, cattiveria, sfruttando anche la défaillance dei ginevrini. Arrivati in ritardo per motivi di traffico, in pratica non sono scesi mai dal pullman. Tuttavia una partita che si è chiusa nello spazio di quaranta minuti.

Un Ambrì molto intraprendente, con Miles Müller autore di una doppietta a cui hanno fatto compagnia Jesse Virtanen, Joly e Tierney. La classica boccata d’ossigeno, allo stesso tempo la trasferta in quel di Losanna si presentava come delle non più facili e si pensava di vedere una squadra che potesse lottare fino alla fine con i vodesi. Che per quanto siano tecnicamente molto più forti stanno attraversando anche loro alti e bassi. Ma alla fine il risultato di 5-1 non ha lasciato scampo ad equivoci o da altre interpretazioni. Certamente i leventinesi hanno lottato, sprecato e avuto le occasioni in modo particolare con Petan, però onestamente sono rimasti in gara fino praticamente al quarantacinquesimo (sul 3-1, ndr).

Jesse Virtanen
Miles Müller, doppietta contro il Ginevra

Dopodiché grazie anche a un errore di Isacco Dotti i padroni di casa hanno praticamente dilagato. Insomma cinque reti rappresentano un fardello pesante, anche perché martedì sera alla Gottardo Arena andrà in scena il secondo derby stagionale contro il Lugano. Che non è certo quello che ha affrontato i biancoblu nella prima sfida. Una squadra diversa, nettamente in crescita di condizione e convinzione, per cui sarà sicuramente alla ricerca di un’ulteriore vittoria per continuare la striscia positiva. Per l’Ambrì una possibilità di riscatto.

Focus on: cinque reti incassate con il Losanna (Jäger, Riat, Brännström, Caggiula, Rochette, ndr), cinque quelle fatte con il Ginevra. Diciamo che i biancoblu fanno fatica a trovare continuità, se poi teniamo conto anche della sfida con il Berna a questo punto sono ben dieci le reti incassate più le due con il Ginevra per un totale di dodici in soli tre incontri. A dimostrazione che le problematiche rimangono tali, l’unica cosa che e’ cambiata forse la voglia di riscatto dei giocatori toccati forse nell’orgoglio e la necessità comunque sia di dare un segnale a tutto l’ambiente in merito a un’inversione di rotta.

Dopo Berna per forza di cose una reazione era inevitabile, poteva anche andar male ma così non è stato. Nella due giorni ad andare a segno con una certa continuità si e’ distinto Jesse Virtanen. Come già avevamo detto il difensore finlandese assieme a Heed rappresenta una delle poche certezze dei biancoblu. Sia in termini di affidabilità che in termini di reti. Nella sfida interna persa con i Tigers si era reso protagonista anche in quel caso di una rete ma allo stesso tempo messo sul banco degli imputati per una leggerezza che era costata la rete del nuovo vantaggio degli ospiti addirittura in shorhand.

Ma se non ci fosse il suo apporto a questo punto l’Ambrì dove si troverebbe? Quando le cose non vanno bene occorre aggrapparsi a quegli uomini che sono in grado di prendere in mano la situazione, e che a volte inevitabilmente possono incappare in qualche errore. Anche perché messi nella condizione di sbagliare. Con il Lugano sicuramente non sarà facile, a livello difensivo la situazione continua a non risolversi. Ma il livello è questo e forse tutto l’ambiente inizia a prendere consapevolezza che la stagione vivrà di alti e bassi, ma sicuramente nelle zone basse della classifica. Perché ormai il crinale che ha preso questa squadra continua a portare a questo tipo di risultati per cui sarà ben difficile entrare nella testa dei giocatori in merito all’attitudine e all’approccio agli incontri. E soprattutto i limiti e valori tecnici sono oggettivamente crudeli, ed occorre forse fare di necessità virtù.

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Marco Capelli
"Metà del gioco è una questione mentale, l'altra metà consiste nell'essere mentalmente presenti"

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