Hcap sconfitto dal Berna alla Gottardo Arena, una iniziale illusoria reazione, una serie negativa di sconfitte che sembra non trovare fine.
Quinto – La serie negativa di questo inizio 2024 continua per l’Hcap, questa sera sconfitto alla Gottardo Arena dal Berna. In fondo alla fine ci si aspettava una risposta dopo la debacle di Rapperswil, dove praticamente la squadra non è mai scesa sul ghiaccio. Dando evidente segno di parecchi limiti, come attitudine e idee di gioco. Questa sera con il Berna, da un lato c’è stato sì un atteggiamento diverso per quanto riguarda l’approccio alla partita. Perché i ragazzi di Cereda sono stati in grado innanzitutto di portarsi in vantaggio subito con Virtanen.

Ritornato agli onori della cronaca dopo un paio di prove opache. Inoltre hanno avuto anche il merito dopo il pareggio di Untersander di riportarsi ancora sul 2-1 con Heim. E da questo momento l’illusione di poter gestire incontro e risultato si è dissolta al fischio della prima sirena. Fino al 26′ tutto sembrava sotto controllo, poi con il pari di Vermin, in casa biancoblu si e’ spenta la luce. Il Berna ha iniziato a prendere fiducia e un Hcap sciogliersi come neve al sole. Gli ospiti sono stati molto abili a capitalizzare al meglio le occasioni che si sono presentate specialmente con Schild e Kahun.

Creando quel break decisivo che poi sono stati in grado di mantenere fino alla fine dell’incontro. La quinta rete del Berna sempre di Kaun, autore di una doppietta, è arrivata praticamente a giochi che ormai fatti con Juvonen out. Un punteggio molto pesante che condanna l’Hcap alla terza sconfitta consecutiva purtroppo in un momento dove la classifica, molto corta specialmente nella zona che va dal quinto all’ottavo posto, permette si di rimanere ancora nei giochi ma allo stesso tempo impone anche di fare punti. Perdere diventa deleterio anche perché i diretti avversari sono pronti ad approfittarne.
In vista del prossimo con il Gottéron alla BCF Arena venerdì 12 gennaio ci saranno i giorni necessari per poter riordinare le idee, fare quadrato e cercare di invertire la tendenza. Dando una sterzata a questo inizio di anno che rischia di compromettere quanto di buono fatto questo momento.
Focus on: l’inizio dell’Hcap è stato abbastanza promettente, sembrava che i leventinesi fossero riusciti ad incanalare o quantomeno indirizzare l’incontro secondo i propri desiderata. Ma poi a lungo andare la squadra pian piano ha praticamente mollato la presa. Un momento negativo in un contesto abbastanza delicato dove fondamentalmente non ci si può nemmeno appellare ad eventuali infortuni o assenze di giocatori. In ruoli chiave nello scacchiere di Cereda. E’ come se la squadra, dopo lo 0-5 incassato alla Spengler Cup con il Frolunda, si sia sciolta come proprio come al sole.

Perdendo praticamente ogni straccio di motivazione e anche di condizioni fisica. Quest’ultima un aspetto escluso soltanto fino a qualche giorno orsono, sia con i Lions, sia con Rapperswil, dove la squadra nel suo insieme non era riuscita fondamentalmente a fare due passaggi di seguito. Il Tutto condito da disattenzioni deleterie e sempre in ritardo sul disco. Questa sera, forse per orgoglio, forse per disperazione, l’Hcap ha mantenuto un ritmo partita abbastanza alto per almeno venticinque minuti. Sembra che il torneo di Davos nel suo svolgimento abbia logorato e minato alla base le certezze dei biancoblu.
Il fatto che poter giocare in continuazione anche durante la pausa natalizia potesse giovare al fine di mantenere il ritmo partita era convinzione di molti addetti ai lavori, invece sembra che abbia provocato l’effetto contrario. Una squadra che fatica a trovare la via della rete e ad incassarne troppe. A questo punto non serve altro che ripartire da zero con molta umilta’. Purtroppo la sfida con i burgundi non non arriva proprio nel momento migliore, ma gli avversari sono questi e occorre fare i conti con la realtà.
Le sole note positive della serata sicuramente Virtanen che e’ ritornato ad essere determinante e soprattutto a trovare la via della rete, così come Heim che anche se continua ad avere difficolta’ di rendimento, il fiuto del gol rimane comunque una certezza. Chi invece che sembra un po’ deludere le aspettative e oggi aspramente criticato è Spacek. Che rimane comunque il Top Scorer di questa squadra. Ha mostrato sul ghiaccio un atteggiamento abbastanza indolente, a sua colpa occasioni sprecate e quando ormai il destino dell’incontro era praticamente segnato, ha contribuito a rendere piu’ pesante il passivo fornendo l’assist per la quinta rete del Berna.
Un passaggio all’avversario dettato più che altro dalla rassegnazione, ma vedere così indolenza da l’idea di un giocatore che per quanto sia legato con il club biancoblu, sembra velatamente manifestare la volontà di cambiare aria a fine stagione. Chi vivra’ vedrà.
Hc Ambrì Piotta – Sc Bern: 2-5 (2-1; 0-3; 0-1)
Hc Ambrì PIotta: Juvonen; Pezzullo, Fohrler; Virtanen, Wüthrich; Dotti Z., Zündel; Terraneo; Douay, Spacek, Eggenberger; Kneubuehler, Heim, Bürgler; Lilja, Dauphin, Landry; Zwerger, Grassi, Hofer; Dufey

