Hc Lugano la classifica purtroppo non aspetta

Hc Lugano

Hc Lugano sconfitto anche dallo Zugo, la fortuna non sorride proprio ai bianconeri sempre più con gli uomini contati.

Lugano – Non c’è pace per l’Hc Lugano di questo inizio 2024, incappato nella terza sconfitta consecutiva questa volta per mano dello Zugo. Nettamente molto più forte, con un organico praticamente al completo e di una qualità oggettivamente più elevata. Ma nonostante tutto l’Hc Lugano ha fatto quello che ha potuto, certamente anche la fortuna non ha dato una mano. Ben tre i ferri colpiti con Quenneville, Joly e Thürkauf e altre occasioni sprecate sulle quali poi ci ha pensato Luca Hollenstein a fare gli straordinari. La stessa cosa non si può dire per Koskinen che purtroppo oggi fondamentalmente non ha offerto una gran prova.

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Koskinen poco reattivo in almeno due delle quattro reti degli ospiti.

Anzi in almeno due delle quattro reti degli ospiti, possiamo dire, al di là della bravura di Martschini il quale è andato a segno per ben tre volte, non è stato certo irreprensibile. E come ben sappiamo a fine stagione lascerà il Lugano. Il che fa pensare che la mancanza di motivazioni sia alla base delle sue prestazioni poco convincenti. Poco molto incline a fare qualche straordinario di troppo. L’ultima assenza, anche improvvisa in ordine di tempo, di Schlegel non ha permesso il debutto del nuovo straniero Mario Kempe. E di conseguenza per forza di cose è stato necessario schierare il portiere finlandese occupando quindi uno slot straniero.

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Per Joly un ferro nel momento cruciale dell’incontro

Ma al di là di questo l’Hc Lugano non deve certo rammaricarsi per la sconfitta di oggi, piuttosto per quanto successo a Davos e in quel di Ginevra. Dove fondamentalmente la squadra di Gianinazzi avrebbe meritato di raccogliere molto di piu’. La sfortuna, gli arbitri ci hanno messo del loro, però onestamente il Lugano di questi tempi, vuoi sicuramente anche per le assenze, sta segnando molto poco. Una rete a Davos, una rete a Ginevra e una rete anche oggi. I bianconeri non avevano neanche iniziato nel modo migliore l’incontro anche perché lo Zugo si è dimostrato più cinico che mai.

Con  Martschini per lo 0-1 approfittando di uno contro due che non ha lasciato scampo e dovuto anche all’ennesimo pasticcio in zona neutra. Un rete che non ha dato la cosiddetta sveglia ai ragazzi di Gianinazzi che sulla stessa lunghezza d’onda hanno pure incassato il raddoppio sempre con Martschini questa volta in inferiorità numerica. Il tutto in un primo periodo fondamentalmente a senso unico.  Tuttavia dal sesto minuto in poi del periodo centrale è cambiata l’inerzia dell’incontro. Un Hc Lugano che veramente ha dato il meglio di sé, creando occasioni. Come già detto colpendo tre ferri.

Insomma la fortuna non ha dato nemmeno una mano e poi si sa, quando si dà il massimo e non si riesce a capitalizzare il gran lavoro, inevitabilmente arriva la rete della beffa. Che ha tagliato le gambe con lo 0-3 di Kovar. La terza si Martschini (hat trick, ndr) non ha aggiunto nulla di più se non gloria personale al giocatore dello Zugo. Solo Thürkauf, e non e’ certo un caso, ha reso meno amara la sconfitta impedendo lo shutout a Hollenstein. Si spera quantomeno venerdì sera con il Bienne sempre alla Corner Arena, di poter recuperare qualche giocatore perché la situazione non è per nulla rosea e occorre per forza di cose fare punti.

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Ruotsaleinen, un vero e proprio oggetto del mistero

Anche oggi principali pericoli sono arrivati fondamentalmente dalla prima linea. E da qualche guizzo individuale di Fazzini e Morini. Occasioni cadute in un momento dell’incontro dove tutto poteva ancora cambiare. Per il resto il solito Thürkauf con l’aggiunta di Joly. Purtroppo ancora impalpabile la prestazione di Ruotsaleinen, un vero e proprio oggetto del mistero che non riesce  a trovare un collocazione consona per poter performare al meglio.

Focus on: la classifica non aspetta certo l’Hc Lugano, perdere le partite non aiuta certo il morale, molte sono le attenuanti tuttavia per forza di cose in un modo o in un altro, occorre invertire la tendenza. I bianconeri hanno incassato la quarta sconfitta nelle ultime cinque partite. Ma soprattutto trovano fatica ad andare a rete. Se non ci fosse il Capitano la situazione sarebbe ancora più pesante. Serve l’aiuto di tutti, oggi ha debuttato del nuovo arrivo Aleksi Peltonen schierato in quarta linea. Fondamentalmente da lui non è che ci si potesse aspettare dei miracoli. Saltato invece l’atteso debutto di Mario Kempe, su di lui molte sono le aspettative in questa situazione di emergenza.

Serve trovare la via della rete per incamerare vittorie al fine di muovere una classifica comunque ancora corta. Purtroppo le dirette concorrenti ne hanno approfittato anche negli scontri diretti. L’apporto dei tifosi non mancherà di certo consapevoli del momento difficile che sta attraversandola la squadra.

Lugano – Zugo: 1-4 (0-2; 0-0; 1-2)

Hc Lugano: Koskinen; Mirco Müller, Wolf; La Leggia, Jesper Peltonen; Guerra, Alatalo; Hausheer; Ruotsalainen, Thürkauf, Joly; Cjunskis, Morini, Zanetti; Quenneville, Arcobello, Fazzini; Aleksi Peltonen, Verboon, Cormier; Gerber

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Marco Capelli
"Metà del gioco è una questione mentale, l'altra metà consiste nell'essere mentalmente presenti"

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