Hc Lugano sottotono non regge il passo dell’Ambrì

hc lugano

Hc Lugano esce sconfitto nel derby con una prestazione dimessa pur lottando fino alla fine, poco brillante e lucido sotto porta.

Quinto – Galvanizzati dalla prestazione di martedì sera contro il Rapperswil, dove l’Hc Lugano ne è uscito si vincente anche con un punteggio alquanto roboante. Ma non senza qualche patema, i bianconeri si sono presentati all’ultimo derby stagionale con tutti i buoni propositi di continuare il percorso di crescita intrapreso in questo campionato. Purtroppo hanno dovuto fare i conti con un Ambrì fresco dell’ingaggio del nuovo allenatore Jussi Tapola. E anche da due trasferte impegnative dove, nonostante una vittoria e una sconfitta sempre in overtime, è sempre andato a punti.

Dimostrando una condizione fisica e mentale in crescita rispetto a un recente passato e soprattutto con un Formenton in più. L’Hc Lugano ha subito l’iniziativa, il gioco e la voglia quantomeno di vincere da parte dei leventinesi. Riuscendo mai ad esprimere il proprio, anche se comunque sia il punteggio ha visto vittoriosi i padroni di casa per tre a due. Una partita che è stata fondamentalmente sempre in equilibrio, la rete di Miles Müller sembrava che potesse indirizzarla a proprio favore.

Ma nel giro di due minuti l’Hc Lugano è riuscito a impattare con Emanuelsson in un primo periodo finito sull’uno a uno. In ingresso di secondo c’è stata la svolta, dove DiDomenico è stato abile a infilare Schlegel. Da qui in poi i bianconeri hanno fatto un po’ fatica a riprendere in mano le redini del gioco. Hanno creato si delle occasioni pericolose, ma sono sempre arrivati nello slot avversario con una certa fatica. Esponendosi alle ripartenze biancoblu alquanto efficaci che hanno creato problemi dalle parti del goolie bianconero.

Sul finale di incontro Formenton a porta vuota ha realizzato il tre a uno. Ma nonostante ciò i bianconeri non hanno mai mollato, ci hanno creduto e sono riusciti quantomeno ad accorciare con l’uomo in più sul ghiaccio con Simion. Il quale poi ha avuto anche l’ennesima occasione per pareggiare. Alla fine ne sono usciti sconfitti, ma la vittoria dell’Ambrì è altrettanto meritata. Non occorre drammatizzare, ma soltanto prepararsi per la prossima sfida di sabato sera, prima della pausa per il torneo olimpico, contro il Ginevra Servette alla Corner Arena.

Focus on: non è stato il solito Hc Lugano, occorre ammetterlo. Anche perché da un lato ha subito parecchio la pressione dei padroni di casa che da tre partite a queste parti hanno invertito la rotta. Dimostrandosi più disciplinati, più attenti e anche più determinati. Una vittoria fondamentale che permette loro di muovere la classifica, scavalcando il Kloten anche se con una partita in più. Che non fosse serata per i bianconeri lo si è capito fin dall’inizio perché dopo solo quaranta secondi hanno avuto la possibilità di giocare per quattro minuti consecutivi con l’uomo in più sul ghiaccio.

Hc Lugano
Simion a segno, manca di un nulla la rete del pareggio nel finale

Per un 2’+2′ sul conto di De Luca, ma il powerplay bianconero non è stato ancora una volta all’altezza della situazione. E qualche secondo dopo lo scadere della penalità è arrivata la rete dell’uno a zero grazie anche a una leggerezza di Alatalo. Occorre  dire che comunque gli uomini di Mitell non si sono scomposti più di quel tanto. Mantenendo sempre un ritmo costante, ma è mancato un po’ di brio, di cattiveria e anche di brillantezza fisica. Probabilmente la pausa servirà anche per poter recuperare un po’ di energie. Diciamo che con un po’ più di freschezza e lucidità probabilmente avrebbero potuto gestire l’incontro diversamente magari portarlo dalla propria parte.

Ma si sa i derby sono fatti così, si vincono e si perdono anche per i dettagli. L’importante è sempre rimanere in partita ed in fondo i bianconeri lo sono stati per tutto l’arco dei sessanta minuti. Tra l’altro l’Ambri ha fatto la sua onesta partita, dando continuità alle sue recenti prestazioni. Andando ancora una volta a punti. Sicuramente il mattatore della serata è stato DiDomenico, che fondamentalmente ha messo lo zampino in tutte e tre le marcature con reti e assist. All’altezza della situazione lo sono stati anche i portieri, su entrambi i versanti, decisivi per le sorti dei loro collettivi.

Hc Ambrì Piotta – Hc Lugano: 3-2 (1-1, 1-0, 1-1)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Marco Capelli
"Metà del gioco è una questione mentale, l'altra metà consiste nell'essere mentalmente presenti"

Lascia un commento