Hc Lugano sconfitto a Les Vernets, troppe leggerezze pagate ancora a caro prezzo, ma la serie rimane ancora aperta.
Ginevra – Le buone intenzioni dell’Hc Lugano di venire a Ginevra e di cercare il punto del break dopo la vittoria di martedì sera in overtime alla Corner Arena sono durate ben poco. Il Ginevra ha fatto sua gara cinque con un perentorio 5-1 che fondamentalmente non lascia molto scampo e spazio a giustificazioni ai bianconeri. Si pensava che i padroni di casa potessero accusare il colpo della sconfitta di martedì, ma così non è stato.

Complice un Hc Lugano che ancora una volta ha commesso troppi errori in fase di impostazione, in uscita dal terzo. Pagati a caro prezzo e grazie ai quali i padroni di casa hanno potuto concretizzare anche aiutati da un pizzico di fortuna. Tuttavia la dea bendata occorre anche andarsela a cercare, questa sera Koskinen sicuramente non è stato impeccabile, come non lo sono stati nemmeno i suoi compagni di reparto. Poco protetto e non ha potuto nemmeno fare i miracoli.

La rete di Winnik per l’1-0 nata da un disco perso da Fazzini e agevolata pure da una scivolata di Alatalo, il raddoppio di Toemmernes da un errore di impostazione di Klok. Poi a seguire sono arrivate quelle di Le Coultre, Miranda e Richard. Nel mezzo l’Hc Lugano ha comunque sia ha avuto le occasioni per accorciare, per quanto abbia cercato di contenere il Ginevra. Una rete mancata a porta vuota da parte di Andersson, un incrocio dei pali colpito da Thürkauf, forse l’attaccante più pericoloso tra le file dei bianconeri. Una rete non rete, più dentro che fuori non assegnata, tutti episodi e circostanze negative che hanno pesato alla fine sull’esito dell’incontro.
C’è da dire che, forse per la prima volta in questa serie, la differenza tra i due organici si è vista eccome. I padroni di casa l’hanno fatta pesare anche perché agevolati dalla possibilità di portarsi sul 2-0 per poi gestire a proprio piacimento l’incontro. Da segnalare questa sera il ritorno di Arcobello sul ghiaccio, il suo rientro non solo dal punto di vista dell’agonismo ma anche della condizione fisica è stato positivo. Perché comunque sia ha fornito il suo contributo in fase di copertura. Ma anche in attacco dove ha lottato su ogni disco nonostante non abbia avuto grandi occasioni, tuttavia non si è mai tirato q indietro.
La serie di sicuro non è compromessa, perché comunque sia i bianconeri hanno la possibilità domenica sera di poter impattarla. Chiaramente l’atteggiamento di questa sera non può essere riproposto, serve qualcos’altro, serve molto di più. Innanzitutto ridurre gli errori, cosa ormai ripetuta a piu’ riprese da quando è iniziata la sfida con il Ginevra. Perche’ i bianconeri continuano di partita in partita a ricadere negli stessi vizi e fondamentalmente questo costituisce un limite.

Ci si aspettava qualcosa di più? Fondamentalmente sì, anche perché l’ambiente bianconero è tuttora molto galvanizzato, e si sa che nei playoff, in una serie molto tirata, anche questo è un aspetto da non sottovalutare. Tuttavia occorre essere molto più scaltri, occorre mostrare una certa furbizia, due aspetti che al momento non appartengono agli uomini Gianinazzi. Che questa sera hanno pagato il confronto soprattutto dal punto di vista fisico, dal punto di vista dell’attenzione e forse da una sicurezza eccessiva di fare troppo affidamento sul proprio portiere.
Pensando, come nelle precedenti circostanze, di poter riprendere l’incontro e magari portarsi in vantaggio come già era successo in gara tre. La troppa leggerezza ha preso il sopravvento e contro una squadra esperta come il Ginevra e’ stata pagata a caro prezzo. Per vincere una serie di questo tipo, occorre anche over performare mantenendo sempre un livello costante di attenzione. Inoltre e’ stata messa poca pressione addosso ai padroni di casa sul conto dei quali la prima penalita’ e’ stata fischiata solo al 39’. La condizione di Granlund e’ apparsa approssimativa, il finlandese ha fatto poco e forse piu’ di così non poteva offrire alla causa dei bianconeri. Pero’ domenica sera tutto puo’ cambiare, e’ sempre una questione di dettagli ed episodi.
Hc Ginevra Servette – Hc Lugano: 5-1 (1-0, 2-0, 2-1)
Reti: 7’48” Winnik (Karrer, Völlmin) 1-0; 28’57” Tömmernes (Richard) 2-0; 38’34” Le Coultre (Winnik, Filppula) 3-0; 46’38” Thürkauf (Carr, Granlund) 3-1; 48’53” Miranda (Winnik, Le Coultre) 4-1; 51’55” Richard (Miranda) 5-1.
Hc Lugano: Koskinen; Klok, Alatalo; Mi.Müller, Wolf; Guerra, Andersson; Riva; Granlund, Ma.Müller, Fazzini; Carr, Thürkauf, Zanetti; Josephs, Morini, Gerber; Patry, Herburger, Walker; Arcobello.
Penalità: Ginevra 4×2’; Hc Lugano 6×2′.
Note: Les Vernets, 7’135 spettatori.
Arbitri: Stricker, Hungerbühler; Cattaneo, Duc

