Hc Como la corsa è arrivata al capolinea

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Hc Como sconfitto dal Chiavenna che si aggiudica la finale con merito, onore comunque agli uomini di Ilic per un campionato di gran livello.

Chiavenna – La corsa dell’Hc Como in questo campionato si è fermata in quel di Chiavenna al termine di una miniserie di tre partite. Dove tutto sommato gli uomini di Ilic hanno giocato le loro carte aggiudicandosi gara uno. Per poi capitolare sabato scorso e ieri sera in modo definitivo, comunque sia con l’onore delle armi. L’incontro a cui abbiamo assistito in linea di massima non si è discostato molto da quanto visto solo sette giorni or sono in quel di Casate. Alla lunga l’esperienza, il tasso tecnico più elevato dei chiavennaschi è uscito alla distanza e fondamentalmente per i lariani non c’è stato nulla da fare. Come detto se solo una settimana fa se la sono giocata rimanendo in partita fino alla rete del due a tre, dispiace dirlo ma ieri non c’è stata mai partita.

Gli uomini di Friman sono partiti con il giusto approccio, mettendo molta pressione nello slot dell’Hc Como e fondamentalmente per quanto di grossissime occasioni non se ne siano riscontrate fino al 15′, alla prima i padroni di casa sono passati con Gherardi. Raddoppiando poi con Mann approfittando di una penalità sul conto di Riccardo Ambrosoli. Che fondamentalmente poteva anche essere evitata permettendo di conseguenza ai padroni di casa di chiudere sul due a zero. A seguire poi un secondo periodo fondamentalmente a reti inviolate anche se si è visto comunque un forcing costante dei padroni di casa che hanno rischiato in più occasioni, specialmente con Zorloni, di portarsi sul tre a zero.

La disputa alla fine si è decisa nel terzo periodo dove l’inerzia dell’incontro non è stata messa mai in discussione. Dove i chiavennaschi con Sibilevych in una ripartenza fulminea si sono portati sul tre a zero e poi a porta vuota, Finessi ha ulteriormente dilagato. Per i lariani la rete quantomeno della consolazione con Marcati in power play con ben sei uomini di movimento in più sul ghiaccio per una penalità di 2’+2′ sul conto di Zorloni. Ora l’Hc Chiavenna se la giocherà in finale contro HCP Junior Selection, per l’Hc Como i giochi si sono chiusi definitivamente.

Davvero un peccato anche perché la serie era cominciata nel modo migliore con una una vittoria proprio qui’ e si pensava che già in quel di Casate si potesse quantomeno continuare sullo stesso cammino. Ma occorre riconoscere anche il merito degli avversari che legittimamente si sono aggiudicati la serie.

Focus on: resta l’amaro in bocca sicuramente perché una sconfitta non fa mai bene. Anche per il modo in cui è avvenuta, è vero i numeri dicono che fondamentalmente c’è stato un certo equilibrio per quanto riguarda i tiri. A livello di penalità i padroni di casa hanno pagato parecchio dazio ma non hanno mai patito più di quel tanto gli special teams dei lariani. Che sono stati la vera nota dolente ma nell’arco dei sessanta minuti abbiamo visto una squadra che ha giocato con poca intensità. Subendo  parecchio l’iniziativa dei padroni di casa che si erano già dimostrati nella precedente sfida più dinamici, più determinati nell’ottenere il risultato.

Hc Como
Una stagione comunque positiva e di bel gioco per Ilic e i suoi ragazzi.

In ogni caso il percorso dell’Hc Como è stato sicuramente positivo. Essere arrivati nella fase finale della stagione costituisce per i ragazzi di Ilic un traguardo non indifferente. A dimostrazione di una squadra da un punto di vista tecnico molto valida. Che sicuramente necessiterà di ulteriori rinforzi ma che parte da una base molto solida per affrontare la prossima stagione. Sicuramente la serie dei playoff al meglio delle tre partite ha visto una squadra che sotto un certo punto di vista è mancata di esperienza in alcuni elementi. Ma che rispetto ai chiavennaschi ha pagato un certo dazio dal punto di vista tecnico. Tuttavia essere stati in grado di averli messi in difficoltà costituisce già un aspetto positivo. E’ vero nell’hockey le dinamiche possono cambiare da un momento all’altro però fondamentalmente nell’incontro di ieri non abbiamo mai percepito questa sensazione.

Un Hc Como che ha subito sempre, creando mai grossi pericoli dalle parti di Tura se non in una occasione. Tanti tiri ma sempre sporchi e comunque sia mai frutto di un’azione manovrata passando per vie centrali. Ma sempre obbligati nello sfruttare il lavoro delle ali. D’altronde Friman ha preso bene le contromisure ed è riuscito ancora una volta ad ingabbiare la manovra dei lariani. Ma ci sta, sono situazioni che possono capitare nelle partite, la cosa importante è stata giocarsela fino alla fine. E di avere avvicinato ancora di più gente alla pista di Casate anche perché la squadra merita e necessita più attenzione da parte di tutti i media ma soprattutto anche da parte del pubblico.

Hc Chiavenna – Hc Como: 4-1 (2-0, 0-0, 2-1)

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Marco Capelli
"Metà del gioco è una questione mentale, l'altra metà consiste nell'essere mentalmente presenti"

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