La crisi senza fine di Cantù continua a Trieste: i giuliani si sbloccano contro i brianzoli. LaJae Jones MVP, non basta un ottimo Olisevicius
Ennesima sconfitta, ennesima delusione, ennesimo ventello subito. Non sembra avere fine la crisi dell’Acqua San Bernardo Cantù, che cade anche al PalaRubini di Trieste, dove i giuliani conquistano la loro prima vittoria stagionale imponendosi con un netto 92-72, trascinati da uno scatenato Lajae Jones.
Era una sfida quasi da dentro o fuori per entrambe le formazioni, reduci da tre sconfitte nelle prime tre giornate di campionato, sebbene le modalità con cui erano maturati i rispettivi passi falsi fossero decisamente differenti. A testimoniarlo erano anche gli ultimi risultati: Cantù arrivava dalla pesante sconfitta casalinga contro Napoli, mentre Trieste era caduta sul parquet di Varese soltanto nei minuti conclusivi, arrendendosi per un punto. Ebbene, la sfida odierna ha messo in mostra il netto divario tra i brianzoli e una squadra che, nonostante lo zero in classifica, aveva raccolto decisamente meno di quanto meritato sul campo.
Trieste ha dominato la partita per larghi tratti, soprattutto nella seconda metà di gara, quando i padroni di casa hanno progressivamente preso il largo, costruendo un vantaggio rassicurante nelle battute conclusive del terzo quarto e amministrandolo senza particolari difficoltà nell’ultimo periodo. Una prestazione convincente quella dei giuliani, capaci di mettere in mostra una superiorità evidente soprattutto dall’arco, con ben 14 triple realizzate contro le 7 di Cantù, a fronte di 13 tentativi in più. Evidente anche la differenza a rimbalzo con il 45-36 in favore dei padroni di casa.
A prendersi la scena è stato uno scatenato Lajae Jones, autore della sua miglior prestazione da quando è approdato in Italia, chiusa con 21 punti e 13 rimbalzi, impreziosita da ben sei triple realizzate su dodici tentativi. Seguono i 19 punti di un ottimo Langston Galloway, capace di sopperire alla serata poco brillante di Colbey Ross, contenuto a soli 6 punti. In doppia cifra anche Brajkovic, autore di 12 punti, e la coppia composta da Candussi e dal capitano Deangeli, entrambi a quota 10.
Dall’altra parte, Cantù si è aggrappata per buona parte dell’incontro al nuovo acquisto Osvaldas Olisevicius, protagonista di un esordio decisamente positivo con 20 punti realizzati in 30 minuti di utilizzo. A fare meglio del lituano è stato soltanto Savion Flagg, autore di 21 punti e ancora una volta tra i pochi a salvarsi nel naufragio canturino. Troppo poco, però, il contributo del resto della squadra: Semaj Christon ha chiuso con 11 punti, arrivati principalmente nel garbage time, mentre Gravett si è fermato a quota 6, al termine dell’ennesima prestazione decisamente sottotono. Non è andata meglio a Chad Brown, ancora una volta condizionato dai problemi di falli accumulati nelle prime battute dell’incontro e utilizzato con il contagocce da coach Vitucci, che gli ha concesso appena 14 minuti sul parquet.
La crisi della Pallacanestro Cantù assume dunque contorni sempre più preoccupanti. Sono quattro le sconfitte consecutive nelle prime quattro giornate di campionato, un bilancio che diventa addirittura di dieci ko in altrettante partite considerando anche la preseason. Dieci sconfitte su dieci da quando è iniziato il nuovo corso targato Frank Vitucci, con una squadra che continua a mostrare difficoltà evidenti e che, soprattutto, non sembra riuscire a trovare le contromisure necessarie per invertire la rotta.
Si ripartirà dunque dalla trasferta di Reggio Emilia, domenica prossima alle 18.30. Secondo appuntamento consecutivo lontano dal PalaDesio in un mese di ottobre che fin qui è stato un vero e proprio incubo per i tifosi biancoblù. Resta da capire se la settimana porterà ulteriori novità sul mercato, dopo l’arrivo di Olisevičius, oppure se Cantù si presenterà al prossimo appuntamento con gli stessi uomini, chiamati ancora una volta a cercare quella prima vittoria stagionale che continua a essere rimandata. Il tempo per raddrizzare la stagione certamente non manca, ma il bilancio si fa sempre più disastroso e il trend, anziché invertirsi, sembra peggiorare partita dopo partita.
PRIMO TEMPO: JONES MATTATORE DA 3
Vitucci schiera subito per Olisevicius in quintetto al fianco di Christon, Moretti, Flagg e Brown. Taccetti risponde con Ross, Galloway, Mcdermott, Jones e Brajkovic.
Si parte subito con i primi punti del neo-arrivato Olisevicius, protagonista di un bel taglio in area dopo il primo canestro su libero di Brown. Trieste risponde con Jones, che si accende immediatamente dalla distanza, realizzando due triple consecutive che valgono il primo vantaggio giuliano. Moretti colpisce dall’arco per il sorpasso canturino, ma Galloway risponde per le rime. Candussi si fa valere nel pitturato con un bel semigancio, mentre Flagg trova i suoi primi punti di talento. Galloway è però incontenibile e capitalizza un rimbalzo offensivo con un gioco da tre punti per il 16-12. Christon prova a scuotere i suoi, mentre Grazulis si sblocca e riporta Cantù a contatto, ma il solito Galloway colpisce ancora dall’arco, salendo a quota 8 punti personali. Gravett serve poi un ottimo pallone a Grazulis, che firma il nuovo -2 in chiusura di primo periodo. 20-18
Come in precedenza, il primo canestro del periodo porta la firma di Olisevicius, mentre LaJae Jones recupera il suo terzo pallone. Trieste risponde con la tripla di Deangeli e l’appoggio di Ruzzier per il +5, costringendo Vitucci al time-out. In uscita, il botta e risposta Moraschini-Jones mantiene alto il ritmo, anche grazie al contributo di Brajkovic che torna a segnare. Ross, poi, realizza un assist illuminante per McDermott, che sigla la tripla del +11 ed obbliga Vitucci a fermare nuovamente la partita. Brown firma il 2/2 dalla lunetta, mentre Trieste perde un paio di palloni: ne approfitta Olisevicius per firmare il mini-break di 4-0. Stavolta è Taccetti a richiamare in panchina i suoi.
Jones torna a far male da oltre l’arco con la tripla dall’angolo, coadiuvato dal coast-to-coast di Ross, che permette a Trieste di difendere la doppia cifra di vantaggio dopo il canestro di Olisevicius. L’ex Varese, però, perde successivamente il pallone su un passaggio sbagliato, del quale approfitta Flagg con la prima tripla personale. Candussi firma 4 punti consecutivi, intervallato dalla schiacciata di Grazulis ed il canestro in penetrazione di Flagg. L’ex Napoli, poi, colpisce nuovamente da oltre l’arco e rimette Cantù a due possessi di distanza da Trieste, che chiama time-out. Il parziale si chiude con il quasi buzzer beater di Jones, che s’infrange sul ferro. 44-38

SECONDO TEMPO: CROLLO NEL TERZO PERIODO
Gli impatti del periodo sono diametralmente opposti per le squadre. Cantù trova due errori al tiro di Christon, mentre Trieste colpisce con McDermott ed uno scatenato Jones, autore di 4 punti consecutivi. S’infiamma il duello a distanza con Flagg, che sblocca il periodo canturino volando a 14 punti, coadiuvato da Olisevicius che sale in doppia cifra. Ci pensa Ross a ristabilire la doppia cifra di vantaggio, portando Vitucci al time-out immediato. Questo sortisce i suoi frutti, grazie agli stessi protagonisti in precedenza: due triple di Flagg ed Olisevicius riportano Cantù a -4. L’ex Napoli si fa stoppare su un fade-away e Trieste si galvanizza, ritrovando il canestro con la tripla dall’angolo di Galloway. Olisevicius, però, non ci sta e con un movimento da fuoriclasse realizza il -5, portando Taccetti a fermare la partita.
Dopo 2 minuti retine bianche, la luce dei canturini si spegne in questo momento. Candussi e DeAngeli con 3 e 5 punti a testa scuotono Trieste, avviando un maxi-parziale di 11-2 che propizia il nuovo massimo vantaggio sul +14. Cantù segna solo su tiro libero con Flagg, pagando una seconda metà di periodo di polveri bagnatissime e con un solo canestro su azione. 67-53
Il quarto periodo si apre con diversi errori da una parte e dall’altra: il primo canestro arriva a 8.22 dal termine con Candussi. Gravett segna i primi punti di serata nel quarto periodo, seguito dai liberi che portano Flagg al ventello personale. Christon emula il compagno, ma la partita ha ormai preso binari ben precisi. Brajkovic si fa sentire sotto canestro, mentre Galloway e Ruzzier bombardano da 3. Cantù scivola sul -16, mentre Vitucci chiama time-out dopo il secondo canestro di Gravett. Cantù prova a riportarsi entro la doppia cifra di divario ancora con Gravett, ma Trieste è entrata in modalità gestione in maniera egregia.
Galloway realizza una pesantissima tripla del +15, coadiuvato da Mcdermott, mentre Gravett si fa stoppare la schiacciata. Il numero 3 torna in panchina con qualche polemica nei confronti di Vitucci. Ci pensa Jones, quindi, a mettere il punto esclamativo sulla partita con 4 punti consecutivi, spazzando Cantù a -18. Vitucci è costretto dunque a chiamare l’ultimo time-out della sua partita, ormai in pieno garbage time. Trieste non si ferma e vola fino al +20, regalando ai propri tifosi la prima vittoria stagionale. Cantù, invece, continua a sprofondare in questo disastroso inizio di stagione con la quarta sconfitta su quattro. 92-72
PALLACANESTRO TRIESTE – ACQUA SAN BERNARDO CANTU’ 92-72 (20-18, 24-20, 23-15, 29-19)
PALLACANESTRO TRIESTE
: Ross 6, Galloway 19, McDermott 9, Jones 21, Brajkovic 12, Ruzzier 5, Canka, Deangeli 10, Candussi 10. Ne: Paiano, Martucci, Bregant. All. Taccetti.
ACQUA SAN BERNARDO CANTU’: Christon 11, Moretti 3, Flagg 21, Olisevicius 20, Brown 3, Gravett 6, Okeke, Moraschini 2, Grazulis 6, Udom. Ne: Parravicini, Bagordo. All. Vitucci.

