La Campi Reali opta per la soluzione interna per affiancare il suo head-coach: Fulvio Roncoroni, già allenatore delle giovanili e atleta in C.
Tanto verde nei colori sociali, ma anche nell’organico della propria prima squadra e nello staff tecnico di essa. E’ una Libertas Cantù che certamente difetterà d’esperienza ma non certamente d’entusiasmo quella che si appresta a vivere il prossimo torneo di A2. Il quattordicesimo della sua storia, una partecipazione che a breve dovrebbe essere ratificata ufficialmente da parte della Fipav dopo il via libera dato dalla Commissione Ammissione ai Campionati della Lega Pallavolo di serie A dato la scorsa settimana.
Con la società del presidente Ambrogio Molteni che ha deciso, ancora una volta, di puntare sui giovani. Dando fiducia a Fulvio Roncoroni, che sarà il vice di Alessio Zingoni. Con l’ex giocatore della formazione partecipante alla C che sta provando ripercorrere le orme di quest’ultimo. Si perché il classe 1998 nativo di Como ha deciso parallelamente di avviare la carriera di allenatore alla stessa età del neo coach della Campi Reali. Ovvero a vent’anni, iniziando dalle giovanili femminili del San Giorgio Luraghese, passando poi al Caronno Pertusella e al Gorla Minore prima di guidare i ragazzi della Libertas. Da giocatore invece trascorsi anche con la Pallavolo Olgiate, Yaka Volley Malnate, Dvb Desio e Valbreggia Volley. ;a soprattutto Volley Segrate 1978, conquistando con i milanesi uno scudetto U15 e una DelMonte Boy League a fianco nientemeno di Riccardo Sbertoli.

Determinante, per questa decisione, anche l’ottimo rapporto con colui a cui dovrà fare da assistente. “Sono stra-contento che Fulvio faccia questa esperienza – afferma Alessio Zingoni -. È un ragazzo che ho conosciuto tre anni fa, quando ho iniziato a fare il direttore tecnico del settore giovanile, e piano piano è diventato un ‘fratello piccolo’ per me. Durante la stagione ci sentiamo quotidianamente, e abbiamo instaurato un rapporto principalmente umano e di fiducia molto grande. Sono contento che faccia questo step nel suo percorso. Ci sarà da lavorare tantissimo per noi e per tutto lo staff, ed è una cosa stra-positiva lavorare con persone che la pensano come te su tanti dettami tecnici. È motivato, è contento, e ha fatto bene in questi anni nelle giovanili. Come è capitato a me qualche anno fa, è giusto che questa opportunità capiti anche a lui“.
“Secondo allenatore in Serie A: per me è una cosa un po’ nuova – le parole di Fulvio Roncoroni -, ma ‘Zingo’ è un ottimo mentore da cui rubare i segreti del mestiere. Vorrei ringraziare il presidente Ambrogio Molteni, il direttore sportivo Maurizio Cairoli e il responsabile del settore giovanile Stefano ‘Tete’ Pozzi per la possibilità che mi hanno dato e la disponibilità che hanno dimostrato nei miei confronti”.
“Sono molto contento, anche se non era una cosa che pensavo di fare in così poco tempo – prosegue poi il vice allenatore -: ad arrivare in Serie A a 26 anni non sono stati molti. Dall’altro lato, essendo stata una cosa inaspettata, sto facendo ancora un po’ di fatica a metabolizzare il tutto. Non è stata una cosa programmata o che era nell’aria. Sì, era una cosa che mi sarebbe piaciuto fare in caso avessi avuto l’occasione, ma quando sono tornato a Cantù tre anni fa il mio obiettivo riguardava il settore giovanile. Credo che inizierò veramente a realizzare quando disputeremo i primi allenamenti congiunti. Certamente il salto è grosso, sarà un po’ strano per me passare dalla palestra di via Colombo ai vari palazzetti d’Italia, ma sarà uno stimolo ulteriore per dedicarmi al meglio al mio lavoro”.
“Con ‘Zingo’ abbiamo lavorato tanto sul settore giovanile in questi tre anni – conclude -, ed è una parte a cui tengo tanto. Spero che questo mio upgrade verso la serie A possa aiutare a portare lustro a questo comparto, a cui avrò comunque modo di stare ancora vicino, in particolare ai gruppi Under 17 e Under 19. Infatti, insieme ad Angelo Pozzoni faremo quella parte di supervisione che prima era di Alessio, e che per ovvi motivi farà più fatica a fare. Credo che se c’è un anno in cui il settore giovanile è strettamente collegato con la prima squadra dal punto di vista tecnico, sia questo”.

