Bruno Bianchi amara al debutto, Rane Rosa benvenute in A1

bruno bianchi

Como Nuoto Recoaro sconfitta nell’esordio storico della massima serie. Non basta il carattere, alla Bruno Bianchi vince Trieste 16-13.

Sabato 23 ottobre 2021. Una data che rimarrà certa segnata negli annali del club di Viale Geno, con la squadra maggiore femminile che per la prima volta sbarca nel massimo campionato di pallanuoto. E fra qualche decennio ci si ricorderà anche del risultato, sebbene non sia stato affatto favorevole. Ma ci sta. Sebbene al cospetto della formazione di coach Tete Pozzi non ci fosse un’avversaria tra le più quotate, un piccolo scotto in questa nuova e inesplorata A1 bisognava metterlo in conto, nonostante una Coppa Italia che poteva in parte fungere da prova generale.

Pur non brillando particolarmente nel gioco d’attacco e non dimostrandosi solide in difesa come loro solito (16 reti in A2 le si incassavano in due se non tre incontri), le lariane hanno dimostrato personalità. Rimanendo in scia alle triestine per oltre metà gara, salvo poi accusare un parziale di 6-1 a cavallo del terzo e quarto tempo che è risultato fatale. A poco è servita la reazione finale, che ha reso meno pesante il ko al debutto. Non è tutto da buttare comunque: la sensazione è che se le lariane avranno imparato qualcosa da questa sconfitta, già fra sette giorni ci potrebbero essere buone speranze di muovere la classifica tra le mura amiche in quel di Monza.

La partita

Le due compagini mostrano alcune difficoltà offensive a inizio serata, tuttavia è Trieste a portarsi sul 2-0 con Abla in centroboa in superiorità numerica e con il primo gol fantasma a firma Santapaola. Fisco accorcia su rigore per un fallo guadagnato da Lanzoni, ma è nuovamente Santapaola da posizione centrale con l’uomo in più a siglare il 3-1. Giraldo batte Krasti alla sua sinistra, è 3-2 dopo otto minuti.

Klatowski sottoporta su assist di Cergol trova con l’ausilio della traversa un’altra rete sospetta, le padroni di casa allungano sul +3 con la brasiliana Abla in boa e con il terzo gol personale di Santapaola che sorprende Frassinelli sul palo corto. La premiata coppia Lanzoni-Fisco, con la prima a dar fiato a una Tedesco già gravata di due falli e con la seconda precisa dal perimetro, consentono alla Como Nuoto di rifarsi sotto sul 6-5. Nell’ultimo minuto prima del giro di boa alla Bruno Bianchi però, ci pensano Abla e Riccioli a ridare alle giuliane un discreto margine di vantaggio (8-5).

bruno bianchi
Le triestine hanno condotto nel punteggio per tutti i 32 minuti alla Bruno Bianchi

Le comasche si rifanno minacciose in apertura di terzo, grazie a due reti in boa di un’efficace Tedesco con entrambi gli assist provenienti dal lato sinistro. Nel tabellino si iscrive anche Bianca Romanò con un bel diagonale, sfruttando un rilancio di Frassinelli. Giraldo con una palombella da lontanissimo sorprende una non impeccabile Krasti e le ospiti restano sempre attaccate nel punteggio (10-9), ma Rezende in controfuga soffiando una palla a metà alla Iannarelli e Lonza dai cinque metri per un fallo subito da Riccioli, danno il via alla fuga delle locali sul 12-9.

A inizio quarto tempo Lanzoni prova a rimettere tutto in discussione battendo Ingannamorte su rigore, ma Rezende con altri due gol, Marussi in controfuga su assist di quest’ultima Abla con un diagonale dalla distanza, permettono al team di coach Ilaria Colautti di ipotecare i tre punti. Fisco dai cinque metri, Bianca Romanò con un altro tiro a incrociare su ribaltamento di Bianchi e Giraldo con una traversa-gol provano a riaccendere la fiammella della speranza ma è troppo tardi. Alla piscina Bruno Bianchi finisce 16-13.

Tete Pozzi: “Non possiamo permetterci cali d’intensità, servirà da lezione”

Prestazione non completamente da buttare quella odierna per il coach della Como Nuoto. “E’ stata per noi una partita in chiaroscuro – il commento di Tete Pozzi -. Sono soddisfatto del carattere delle mie ragazze e della volontà di non perdere, però in alcuni momenti hanno peccato d’intensità. Dovremo accumulare in fretta esperienza e imparare altrettanto velocemente che l’intensità va sempre tenuta alta, altrimenti contro altre tipologie di formazioni potremmo pagarla ancora di più. Malissimo invece con l’uomo in più”.

“C’è certamente tanto da lavorare, in questa categoria se sbagli paghi tantissimo – ha poi proseguito l’allenatore comasco -. Non vorrei cercare scusanti ma l’assenza della nostra capitana si è fatta sentire in un ruolo certamente dispendioso, inoltre ci sarebbero anche un paio di loro gol che gridano vendetta, con la sfera che non ha varcato la linea di porta in quel 4-2 iniziale. Ora settimana prossima ci attende la Florentia, altro match importante per la nostra corsa salvezza. Abbiamo tra le mani una buona opportunità per rifarci”.

Dalle altre piscine

Nessuna sorpresa negli altri quattro incontri di giornata in serie A1. Vincono tutte le favorite e con scarti piuttosto ampi: blitz esterni di Padova e Roma rispettivamente contro Bogliasco (3-12) e Florentia (6-16), successi interni invece per Catania (20-8 contro Nc Milano) e Verona (21-7 ad Ancona).

PALLANUOTO TRIESTE – COMO NUOTO RECOARO  16-13  (3-2, 5-3, 4-4, 4-4)

TRIESTE: Ingannamorte, Lonza 1, Rezende 3, Abla 4, Marussi 3, Cergol, Klatowski 1, Riccioli 1, Colletta, Leone, Jankovic, Santapaola 3, Krasti. All.: Colautti.

COMO: Frassinelli, Cassarà, Fisco 3, Tedesco 3, Iannarelli, Giraldo 3, Bianchi, Troncanetti, Romanò B. 2, Lanzoni 2, Pellegatta, Radaelli, Cassano. All.: Pozzi.

Arbitri: Petronilli e Nicolosi.

NOTE – Superiorità numeriche: Pallanuoto Trieste 6 su 7 + 1/1 rigore, Como Nuoto 3 su 10 + 3/3 rigori. Uscita per limiti di falli Colletta (T) nel terzo tempo. Spettatori 200 circa.

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Marco Ballerini
Un calcio al pallone, due tiri a canestro, una corsa nei boschi, una pedalata tra salite e discese, una nuotata nel mare, una sciata nel bianco, una pagaiata sul lago.. Sacrifici, sudore, fatica, passione, socialità, emozioni, obiettivi, traguardi.. Lo sport è sempre un ottimo pretesto per VIVERE e per sentirsi VIVI !!

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