Atteso nelle prossime ore l’annuncio di Sergi Roberto, 32enne ed ex fresca bandiera Barca che approda a Como grazie al legame con Fàbregas.
Stiamo per entrare ufficialmente nell’ultima settimana del calciomercato estivo ma le novità al club di Viale Sinigaglia sembrano non esaurirsi mai. E probabilmente è giusto che sia così, considerato anche il poco fortunato debutto di lunedì scorso contro la Juventus. Una gara che ha evidenziato come, allo stato attuale, alla compagine lariana serva ancora un po’ di qualità per affrontare il massimo campionato italiano in tutta tranquillità. Si prospettano dunque giornate, le prossime, particolarmente “calienti” alla voce entrate (imminente anche Nicolàs Paz dal Real Madrid) e di conseguenza anche a quella uscite.
Ma andiamo con rigoroso ordine. Sfumato in dirittura d’arrivo l’obiettivo Kevin Diks, il Como era pertanto alla ricerca di un terzino destro. Il solo Alessio Iovine non può bastare, considerata la recentissima partenza di Tommaso Cassandro (ndr in prestito in B al Catanzaro) e quella destinata a concretizzarsi nel prossimo futuro di Peter Kováčik, con lo slovacco che non rientrerebbe nei piani della società comasca. E per colmare tale lacuna, mister (ma sarebbe meglio definirlo manager) Cesc Fàbregas ha ancora una volta pescato fra le sue vecchie conoscenze.

Così ecco arrivare sul Lario nientemeno che Sergi Roberto. Nato a Reus il 7 febbraio del 1992, dopo le brevi esperienze giovanili al Santes Creus e al Gimnàstic, è entrato a far parte della cantera del Barcellona, legando indissolubilmente il suo nome ai colori blaugrana. Nel 2009/10 un’annata con la formazione B catalana, centrando la promozione nella Segunda Division spagnola. Dalla stagione successiva, invece, il passaggio in prima squadra dove rimarrà fino allo scorso torneo: in tutto 479 incontri disputati e 26 gol segnati.
Innumerevoli, ovviamente, i trofei conquistati con il Barca: fra i confini iberici 7 Scudetti, 6 Coppe di Spagna, 4 Supercoppe. Allargando invece l’orizzonte a livello continentale, il classe ’92 ha potuto alzare al cielo 2 Champions League, 2 Supercoppa Uefa e 2 Coppe del Mondo per club. Grazie a questi numeri e soprattutto a un trascorso del genere, anche nei panni di capitano, a Sergi Roberto non poteva essere negata la conferenza stampa d’addio alla società catalana, avvenuta dieci giorni fa.
Un momento carico d’emozioni e di parole d’affetto, con il dispiacere di non aver potuto salutare i propri e ora vecchi tifosi con un giro di campo. “Grazie a tutti, negli anni ho visto partire le leggende del club e ora tocca a me. Sono un Culé da quando ero bambino e mi sono goduto ogni momento al Barça come se fosse l’ultimo. Ho iniziato nella vecchia Masia e lì ho trascorso i migliori anni della mia vita, dove ho i migliori amici. La Masia è l’essenza di questo club. Da quando ho debuttato ho realizzato un sogno”.
Ora, per l’appunto, la nuova esperienza biennale lariana dove arriva da svincolato e ritroverà Cesc Fàbregas, suo ex compagno nel triennio 2011-2014. Nella quale Sergi Roberto metterà a disposizione la sua duttilità, poiché impiegabile anche da mediano oltre che da terzino destro. Insomma, un profilo di assoluto spessore per il Como sebbene non senza qualche incognita. Il giocatore, infatti, nell’ultimo quadriennio ha dimostrato una certa fragilità fisica, andando periodicamente incontro a infortuni di natura prettamente muscolare. Si attende il via libero definitivo derivante dalla visita medica, poi per l’ex “furia rossa” (11 presenze con la nazionale maggiore spagnola) la possibilità di conoscere i suoi nuovi compagni presso il centro sportivo di Mozzate.

