Nonostante il doppio vantaggio costruito da Patrick Cutrone, vittoria sfumata per i lariani. Di Santiago Castro e Samuel Iling-Junior il 2-2.
Un intero campionato di A nel proprio amato Giuseppe Sinigaglia. Un sogno, una favola per i tifosi lariani: l’ultima volta che accadde (nel 2002/03 tre match disputati a Piacenza) fu addirittura nel 1988/89. Da un lato giusto godersi questa giornata celebrativa, dall’altro c’è il campo a riconnettere tutti i diecimila cuori azzurri presenti sugli spalti con la realtà. Che si chiamava Bologna, giunto in riva al Lario in occasione del quarto turno della serie A Enilive 2024/25. Una sfida sulla carta tutt’altro che facile, ma da affrontare con coraggio. Ingrediente fondamentale per salvaguardare la categoria, d’altronde arriveranno anche alcune formazioni ben più attrezzate.
Di cui sembra non difettarne Cesc Fàbregas, con il catalano che nonostante la buona prova in Friuli contro l’Udinese ha optato per variare quattro undicesimi della formazione iniziale. Così fra i pali si vede finalmente Audero al posto di Reina, a centrocampo Sergi Roberto a dettare i ritmi mentre sulla trequarti spazio a Fadera e a Paz. A farne le spese, pertanto, Belotti e Da Cunha. Addirittura cinque nuove pedine Vincenzo Italiano, obbligato a ragionare anche in ottica debutto Champions League: prima maglia da titolare per Casale, Pobega, Dallinga e Odgaard, mentre Aebischer la ritrova dopo essere partito dalla panchina contro l’Empoli.
Mosse che sostanzialmente hanno dato ragione al tecnico spagnolo e alla sua compagine, capace di portarsi sul 2-0 con un efficace Patrick Cutrone e la complicità di Nicolò Casale. Ma al tempo stesso padroni di casa colpevoli per non aver chiuso la pratica anzitempo, contro un’avversaria che in questo ventoso pomeriggio ha lasciato desiderare in più aspetti. Insomma, un’occasione gettata alle ortiche poiché i rossoblù hanno faticato a macinare gioco, si sono fatti sorprendere a più riprese in fase difensiva e si sono dovuti aggrappare a un eccellente Santiago Castro, subentrato dalla panchina, per evitare di uscire sconfitti. Del diciannovenne argentino la rete che ha riaperto ogni discorso e l’ottimo assist per il definitivo 2-2.
La partita
Una sfida che i lariani hanno provato subito a mettere in discesa, sbloccandola già al 5′: “uno-due” sull’out di sinistra tra Fadera e Cutrone, sulla conclusione mancina di quest’ultimo deviazione di Casale che mette fuori causa Skorupski. Emiliani che impiegheranno quasi un quarto d’ora per imbastire una reazione, Orsolini si accentra dalla destra dopo una palla recuperata da Posch su Moreno, ma tentativo sul fondo. Tiro-cross di Posch che termina nelle mani di Audero, sinistro altissimo invece di Odgaard appena dentro l’area.
Piuttosto sarà il Como a sfiorare ripetutamente il raddoppio tra il 33′ e il 39′. Apertura di Strefezza sulla destra con Cutrone che prova ad approfittarne a campo aperto, Casale ci mette una pezza e devia il tiro mancino in corner. Sugli sviluppi di esso colpo di testa di poco alto di Dossena, con il difensore che ci riproverà subito dopo dalla distanza. Bomber di Paré che invece non indovinerà il pallonetto vincente sulla verticalizzazione di Paz, con l’iberico-argentino che si esibirà con un sinistro dai venti metri che terminerà alto. In pieno recupero lavoro per la sala Var, quando verrà rettificato fuori area un tocco di mano di Moreno (spinto però da Posch), punizione dal limite ma Orsolini calcia sulla barriera. Al riposo dunque Como avanti 1-0 sul Bologna.
Al rientro degli spogliatoi, Italiano butta nella mischia Fabbian che si renderà subito protagonista di un tiro sinistro dopo essersi girato spalle alla porta su rimessa di Posch, sfera deviata. Poco prima di una grande azione lariana che porterà al raddoppio: Paz di petto serve all’indietro Strefezza, verticalizzazione di prima di quest’ultimo per Cutrone che rientrando calcerà perfettamente con il destro nell’angolino basso opposto. Al 60′ Strefezza ha la possibilità di chiuderla in contropiede, tuttavia il suo sinistro esce di poco alla destra del portiere avversario.

Ancora Dossena con la deviazione aerea sull’angolo di Strefezza ma tentativo centrale, Fabbian addomestica alla grande un cross di Posch e calcia di sinistro, Audero Blocca. Pobega fa tremare il palo dai venti metri da fermo, ospiti che la riaprono al 76′ con Santiago Castro che si ritroverà sui piedi una conclusione di Odgaard ostacolata dalla schiena di Goldaniga, infilando il n°1 di casa sotto le gambe. Moreno calcia nelle braccia di Skorupski su lancio di Kempf, poi Belotti non indovina l’incornata sulla punizione a tagliare dalla destra di Paz. Nel primo dei nove minuti concessi dal signor Piccinini la doccia gelata per i comaschi: gran lavoro da parte di Santiago Castro che apre per Iling, gran sinistro a giro dell’inglese che risulterà imparabile per l’estremo difensore italo-indonesiano.
Si deve pertanto accontentare di un punticino il Como, che fallendo l’operazione sorpasso nei confronti dei felsinei, indipendentemente dagli altri risultati resterà in zona retrocessione al termine di questo week-end. In attesa del prossimo proibitivo match, ovvero il posticipo di lunedì 23 settembre in casa dell’Atalanta.
COMO 1907 – BOLOGNA FC 2-2 Marcatori: Casale (BO) autorete al 5′, Cutrone (CO) al 53′, Castro (BO) al 76′, Iling (BO) al 91′
COMO 1907 (4-2-3-1): Audero 5,5; Iovine 6, Dossena 6,5 (dal 66′ Goldaniga 5,5), Kempf 6, Moreno 5; Roberto 6, Perrone 6 (dall’88’ Braunoder sv); Strefezza 6,5 (dall’88’ Mazzitelli sv), Paz 7, Fadera 6,5 (dal 78′ Da Cunha sv); Cutrone 7,5 (dal 78′ Belotti 5,5). A disp.: Reina, Sala, Baselli, Gabrielloni, Cerri, Engelhardt, Van der Brempt, Verdi. All: Fàbregas 6.
BOLOGNA FC (4-3-3): Skorupski 5,5; Posch 5, Beukema 6, Casale 5,5 (dall’80’ Lucumì sv), Miranda 5,5; Aebischer 5,5 (dal 46′ Fabbian 6), Freuler 5,5, Pobega 6; Orsolini 5,5 (dal 63′ Iling 7), Dallinga 5,5 (dal 63′ Castro 7,5), Odgaard 6 (dall’80 Ndoye sv). A disp.: Ravaglia, Holm, Erlic, Moro, Karlsson, Corazza, Lykogiannis, De Silvestri, Dominguez, Urbansky. All.: Italiano 5,5.
Arbitro: Sig. Piccinini di Forlì 6.
NOTE – Ammoniti: Iovine (CO), Moreno (CO), Pobega (BO). Corner 4-3. Recupero: 4′ e 9′.

