Nicolò Fagioli e Kean stendono il Como, secondo ko al Sinigaglia

nicolò fgioli

Brutta prova dei lariani (peggiore stagionale) contro la Fiorentina. Fanno tutto i toscani: gol di Nicolò Fagioli e Kean, autorete di Parisi.

“Non si può sempre perdere”, recita un pezzo di una nota canzone di Ligabue. E chissà se anche la Fiorentina, avversaria odierna del Como in occasione del venticinquesimo turno della serie A Enilive 2025/26, non si fosse recata al Giuseppe Sinigaglia con questo tormentone in testa. Generalmente tre ko di fila nel giro nemmeno di un anno, ultimo dei quali poco più di due settimane fa, sono capaci di innescare un’importante voglia di rivalsa nelle menti degli sconfitti.

Lo sa bene Cesc Fàbregas, che rispetto al colpaccio ottenuto al Maradona contro il Napoli in Coppa Italia, ha inserito forze fresche cambiando cinque undicesimi della formazione titolare. A farne le spese sono stati Smolcic e Carlos dietro, al loro posto Vojvoda e Kempf. A metà, pur diffidato, si è rivisto capitan Da Cunha (fuori Sergi Roberto). Davanti con Douvikas si è ritornati a utilizzare una punta di ruolo, ma la vera sorpresa è stata rappresentata da Kuhn come esterno destro. Per Paolo Vanoli, invece, l’unica variazione rispetto alle nostre previsioni della vigilia è stato Ranieri al posto di Comuzzo.

Quello che forse non si aspettava l’iberico era la prestazione dei suoi ragazzi. Mai veramente pungenti in fase offensiva (sterile pertanto il 67% di possesso palla), merito senza dubbio anche della compattezza degli ospiti che in fase di non possesso hanno alternato il 4-4-2 e il 4-5-1, chiudendo gran parte degli spazi ai loro avversari. Resi ancor più difficili da trovare dopo il vantaggio trovato da Nicolò Fagioli e con i toscani che hanno sfruttato un’ingenuità di Perrone a inizio ripresa con il penalty trasformato da Moise Kean. Non indenne dalle stupidate anche Alvaro Morata, che ha lasciato in dieci i suoi nelle battute conclusive. A poco era servito pertanto l’autogol di Parisi in un finale alquanto spezzettato.

La partita

Avvio di gara francamente noiosetto, nonostante Pongracic rischiasse quasi l’autorete sul traversone dalla destra di Paz pochi secondi dal fischio d’inizio.Valle manca l’attimo fuggente sull’ottima verticalizzazione di Perrone, la Viola si fa vedere per la prima volta in attacco con un colpo di testa di Ranieri che non inquadra lo specchio sul corner eseguito da Fagioli. Decisamente largo invece, poco dopo, il destro operato da Harrison dal limite.

Paz approfitta dello scivolone di Nicolò Fagioli per concludere con il mancino da fuori area, De Gea senza problemi blocca il tentativo centrale. Match che si sbloccherà al 26′: Nicolò Fagioli raccoglie un disimpegno errato di Kempf sul suo stesso tiro, semplice per il n° 44 battere Butez di piatto alla sua destra. Azzurri che proveranno a reagire immediatamente, esterno della rete per Paz sul retropassaggio da fondo campo di Kuhn. Argentino che ci riproverà senza fortuna da fuori area in due circostanze, imprecisa la girata di Douvikas sull’invitante palla di Baturina. Alto il sinistro di quest’ultimo sull’apertura di Perrone, Fiorentina al riposo avanti 0-1.

nicolò fagioli
Tifosi lariani già in clima Milan-Como

Doppio cambio all’intervallo per il tecnico catalano, che inserisce Moreno e Rodriguez al posto di Valle e Kuhn. Contesa che tuttavia si farà ulteriormente in salita: ingenuo calcetto di Perrone in area ai danni di Mandragora, Kean dal dischetto batte alla sua destra l’immobile portiere avversario per lo 0-2. Rodriguez si accentra dalla destra, sgusciando in mezzo a due ma concludendo centralmente. Baturina invece duetta con Pal limite, salvo poi esibirsi in una giocata da calcetto che si spegnerà non di molto sul fondo.

Como che nel frattempo era stato ridisegnato con un 4-1-4-1 dal suo allenatore con gli ingressi di Addai e Morata. Quest’ultimo non riuscirà ad accorciare il punteggio sugli sviluppi di un’azione confusa in area, con Parisi a ostruirgli il tiro. Marchetti decide di non sanzionare un incrocio di gambe in area fra Rodriguez e Harrison, decise proteste da parte degli azzurri. Vanoli non sarà da meno e verrà allontanato dal rettangolo di gioco. Clamoroso autogol di Parisi sul traversone di Rodriguez al 77′ che rivitalizzerà il Sinigaglia, inevitabile assalto finale da parte dei locali ma anche del nervosismo sul terreno di gioco. Ne farà le spese Morata, che uscirà per doppia ammonizione (simulazione e contatto con Ranieri).

Con una serie di interruzione il parziale non cambierà, sarà così la Fiorentina a festeggiare il bottino pieno. Como che con questo ko rischia di perdere quantomeno provvisoriamente il sesto posto se l’Atalanta dovesse battere la Lazio. Lariani che però poi ritornerebbero in campo mercoledì a San Siro in occasione del recupero della ventiquattresima giornata contro il Milan.

COMO 1907 – FIORENTINA  1-2  Marcatori: Fagioli (FI) al 26′, Kean (FI) su rig. al 54′, Parisi (FI) autorete al 77′

COMO 1907 (4-2-3-1): Butez 5; Vojvoda 5,5 (dal 72′ Caqueret 6), Ramon 6, Kempf 5, Valle 5,5 (dal 46′ Moreno 6); Perrone 5,5 (dal 57′ Addai 5,5), Da Cunha 5,5; Kuhn 5,5 (dal 46′ Rodriguez 6,5), Paz 5, Baturina 6; Douvikas 5,5 (dal 57′ Morata 4). A disp.: Tornqvist, Vigorito, Cavlina, Roberto, Lahdo, Smolcic, Carlos, Van der Brempt. All.: Fàbregas 5,5.

FIORENTINA (4-3-3): De Gea 6; Dodo 6,5,Pongracic 7, Ranieri 6,5, Parisi 5,5; Mandragora 6,5, Fagioli 7 (dall’84’ Ndour sv), Brescianini 6,5; Solomon 6, Kean 7 (dall’84’ Piccoli sv), Harrison 6. A disp.: Lezzerini, Christensen, Comuzzo, Gosens, Fazzini, Fortini, Kouadio, Balbo, Fabbian. All.: Vanoli.

Arbitro: Sig. Marchetti di Ostia Lido 5,5.

NOTE – Espulso Morata (CO) per doppia ammonizione all’88’. Ammoniti: Kempf (CO), Rodriguez (CO), Mandragora (FI). Espulso l’allenatore della Fiorentina Vanoli al 70′ e l’assistente del Como Gatto all’88’. Corner 5-2. Recupero: 1′ e 5′.

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Marco Ballerini
Un calcio al pallone, due tiri a canestro, una corsa nei boschi, una pedalata tra salite e discese, una nuotata nel mare, una sciata nel bianco, una pagaiata sul lago.. Sacrifici, sudore, fatica, passione, socialità, emozioni, obiettivi, traguardi.. Lo sport è sempre un ottimo pretesto per VIVERE e per sentirsi VIVI !!

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