Nicolas Kühn innesto inaspettato, cosa può celarsi dietro l’acquisto

Nicolas Kühn

Alla corte di Cesc Fàbregas prossimo ad arrivare l’ennesimo esterno. Si tratta di Nicolas Kühn, 25enne reduce dalla super annata con il Celtic.

Quando la realtà supera la fantasia. E’ proprio il caso di dirlo nei paraggi di Viale Sinigaglia, con il club azzurro che sta stupendo in questa prima fase del mercato estivo. Innanzitutto con la cifra che sta impiegando: si sussurrava di circa 100 milioni messi a disposizione da parte della proprietà per rinforzare l’organico. Ebbene, quando forse ci ritroviamo a malapena al giro di boa degli acquisti, i cordoni della borsa sono stati decisamente allentati con quota novanta praticamente già varcata.

Un gruzzolo che ingloba anche l’ultima operazione in ordine di tempo, non ancora ufficiale (ndr si attendono le visite mediche) ma sicuramente ufficiosa. Che riguarda Nicolas Kühn, classe 2000 autore di un 2024/25 davvero brillantissimo. In quella che, con la maglia del Celtic Glasgow, possiamo definire senza ombra di dubbio la sua miglior annata fin qui in carriera: 49 presenze complessive condite da 21 reti e 15 assist. Calcando anche palcoscenici prestigiosi grazie alla partecipazione alla Champions League.

Con i biancoverdi aveva già disputato la seconda parte del campionato precedente, giunto in Irlanda dopo un’esperienza di un anno e mezzo con il Rapid Vienna (51 partite, 7 gol e 10 assist). Nativo di Wunstorf (Germania), ebbe modo di crescere nel vivaio del Lipsia salvo poi da diciottenne continuare in quello  dell’Ajax. Trovando però in seguito spazio per due stagioni soltanto nella seconda formazione di essa, così come accadde nel Bayern Monaco che poi nel 2021/22 lo girò in prestito ai connazionali dell’Erzebirge Aue in Bundesliga 2 (27 presenze, 3 gol e 4 assist).

Ma il Como sta sorprendendo anche per il reparto nel quale ha deciso di intervenire. E ancora una volta è quello degli esterni, che annovererà il terzo dei quattro volti nuovi fin qui conosciuti. Nicolas Kühn è infatti un’ala, che predilige giocare sulla destra per poter andare a utilizzare il suo mancino in fase di conclusione. Ma certamente è impiegabile anche sul lato opposto, così come saltuariamente potrebbe essere sfruttato come trequartista grazie al suo efficace ultimo passaggio e visione di gioco. Dotato di un ottimo dribbling, di grande rapidità nello stretto e di una buonissima progressione, il tedesco pare uno dei più adatti se non il più adatto all’interno della batteria offensiva lariana di assolvere anche a compiti difensivi. Insomma, a tutti gli effetti pare un calciatore completo.

Nicolas Kühn
Jayden Addai ufficializzato oggi, ora attesa per Nicolas Kühn (foto Como 1907)

Detto questo, il conto degli esterni è salito a quota otto. Un numero decisamente importante, poco comprensibile secondo i recenti dettami suggeriti da Cesc Fàbregas. Con quest’ultimo che, in occasione di una delle sue ultime conferenze stampa, aveva auspicato la possibilità di avere poco più di una ventina di uomini a sua disposizione, due per ruolo. Pertanto abbiamo tre scenari che potrebbero verificarsi. Il primo, quello più naturale e scontato, è che a breve ci ritroveremo due partenze: scontata quella di Alieu Fadera, più difficile ipotizzare il secondo. La logica suggerirebbe Gabriel Strefezza, tuttavia il vincitore 2025 del Trofeo Borgonovo ha più volte ricevuto gli apprezzamenti da parte del suo allenatore.

Il secondo, più difficile ma non totalmente da scartare, potrebbe regalarci un catalano ancora più estremista nelle sue idee. Con l’utilizzo dell’italo-brasiliano anche in posizione più arretrata, un’idea che a detta sua gli era già balenata per la testa nei mesi precedenti. Infine una terza ipotesi, già esposta con l’articolo su Jayden Addai. Ovvero con la possibilità che l’olandese possa dare una mano anche alla Primavera: il regolamento prevederà infatti che un calciatore del 2005 o addirittura più vecchio possa essere schierato fino alla sestultima (esclusa) di regular-season. Ed eventualmente sarebbe un contributo mica da ridere all’interno di un’annata nella quale si punterà senza mezzi termini a essere promossi.

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Marco Ballerini
Un calcio al pallone, due tiri a canestro, una corsa nei boschi, una pedalata tra salite e discese, una nuotata nel mare, una sciata nel bianco, una pagaiata sul lago.. Sacrifici, sudore, fatica, passione, socialità, emozioni, obiettivi, traguardi.. Lo sport è sempre un ottimo pretesto per VIVERE e per sentirsi VIVI !!

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