Hakan Calhanoglu stellare, Como altra rimonta subita: niente finale

Hakan Calhanoglu

I lariani sognano con il doppio vantaggio firmato Baturina-Da Cunha. Ma la doppietta di Hakan Calhanoglu e il gol di Sucic costano il 3-2.

Applausi lo stesso. Sono quelli che, indipendentemente dal risultato maturato questa sera, si è meritato il Como. Che in occasione della sua seconda stagione consecutiva nella massima serie è riuscito a spingersi fino alla semifinale della Coppa Italia Frecciarossa 2025/26. Dopo il pareggio a reti bianche nel match d’andata al Giuseppe Sinigaglia, i lariani erano chiamati a sfoggiare una prestazione praticamente perfetta nella sfida di ritorno del Giuseppe Meazza per provare a raggiungere il traguardo storico della finale.

E per cercare di centrare il colpaccio, Cesc Fàbregas ha optato per passare alla difesa a tre, schierando tutti i propri centrali di ruolo. Se a ciò aggiungiamo che sulle fasce sono stati schierati inizialmente Valle e Van der Brempt, possiamo tranquillamente dire che le scelte del catalano sono state più conservatrici del solito, con l’obiettivo primario di mostrarsi solidi al cospetto dei nerazzurri. Per Cristian Chivu, invece, Luis Henrique al posto di Dumfries è l’unica diversità rispetto alle nostre previsioni della vigilia.

Accorgimenti, quelli adottati dal catalano, che si sono dimostrati funzionali. E che hanno permesso ai supporters azzurri di sognare per oltre due terzi di gara, nei quali i propri beniamini avevano sfoderato una prova magistrale, approfittando anche della vaghezza dei loro avversari. Tuttavia, le reti di Martin Baturina e Lucas Da Cunha non sono servite. Ci ha pensato Hakan Calhanoglu a fare tutto in poco più di venti minuti: accorciando le distanze a accedendo letteralmente i propri tifosi prima, impattando poi con non certo la specialità della casa e infine regalare a Petar Sucic la palla del sorpasso. Un vero peccato per i comaschi, una nuova rimonta e forse ancor più difficile da digerire rispetto alla precedente.

La partita

Grande approccio da parte degli ospiti, che si presentano sul manto erboso de “La Scala del calcio” con grande personalità. Ci prova subito Paz dalla trequarti con Martinez a bloccare, mentre nell’altra metà campo sul fondo il tentativo di Bonny sul retropassaggio di Zielinski. Un mancato controllo di Valle si trasforma in un passaggio per Baturina, bravo il portiere di casa a rifugiarsi in corner. Dal quale nascerà un’altra grande chance per gli azzurri, con Kempf a colpire la traversa con la deviazione aerea sul traversone del suo compagno croato. Altissimo invece il destro di Barella dalla distanza.

Mancino di Dimarco appena dentro l’area che diventa facile preda per Butez, poi il match si sbloccherà al 32′: Van der Brempt brucia Dimarco servendo in mezzo Baturina, con quest’ultimo a battere con il piatto l’estremo difensore avversario alla sua destra con l’ausilio dl palo. Lariani che insistono, non di molto largo il colpo di testa di Douvikas sull’angolo eseguito da Da Cunha. Su quello di Thuram salva invece sulla linea Perrone, poi ancora il capitano dei comaschi a provarci dai venticinque metri in prossimità del duplice fischio arbitrale ma Martinez si distenderà alla sua destra. Como pertanto al riposo sul punteggio di 0-1 al Giuseppe Meazza.

Lo spicchio del Meazza riservato ai tifosi lariani, ci hanno creduto prima dello show di Hakan Calhanoglu

Parziale che varierà subito a inizio ripresa: Paz intercetta il passaggio di Zielinski e lancia in profondità Da Cunha, con il franco-portoghese che siglerà il raddoppio sul secondo palo. I milanesi iniziano a collezionare angoli, Diego Carlos bravo a murare Barella. “Uno-due” di Zielinski con Barella, per poi non inquadrare comunque lo specchio della porta. Ci riesce invece Hakan Calhanoglu dalla trequarti, il portiere avversario però riesce addirittura a bloccare a terra.

Contesa riaperta dai padroni di casa al 69′, quando uno scarico d’esterno di Sucic per Hakan Calhanoglu permetterà al turco di trafiggere (grazie anche alla leggera deviazione di Ramon) Butez alla sua destra con il rasoterra dal limite. Possibilità comunque per il neo entrato Diao di metterla al sicuro per i suoi, Martinez gli sbarra la strada in uscita. Ancora l’autore dell’1-2 prova a impegnare il guardiano lariano su palla inattiva, prima di indovinare la rete del pareggio di testa sul cross dalla sinistra di Sucic. Gli stessi che confezioneranno anche il 3-2, questa volta a parti invertite: scambio fra loro due, con Sucic da centro area per il tiro a giro vincente.

Azzurri che tenteranno il disperato assalto nei secondi conclusivi, ancora però l’estremo difensore spagnolo dell’Inter reattivo su Caqueret. Vanamente, poiché dopo sette minuti di recupero saranno i meneghini a strappare il pass per la finalissima di Coppa Italia in quel di Roma, contro una fra Atalanta e Lazio. Per i lariani salgono così a quattro gli impegni ufficiali di fila senza successi, una striscia che proveranno a interrompere nell’incontro di domenica prossima di campionato al Marassi contro il Genoa.

INTER – COMO 1907  3-2  Marcatori: Baturina (CO) al 32′, Da Cunha (CO) al 48′, Calhanoglu (IN) al 69′ e all’86’, Sucic (IN) all’89’

INTER (3-5-2): Martinez 7; Akanji 6,5, Acerbi 7 (dal 74′ Bisseck 6), Augusto 6; Luis Henrique 6 (dall’84’ Dumfries sv), Barella 6, Calhanoglu 8,5, Zielinski 5 (dal 60′ Sucic 7,5), Dimarco 5,5 (dal 60′ Diouf 6); Bonny 5,5 (dal 74′ Esposito 6), Thuram 6,5. A disp.: Sommer, Di Gennaro, Frattesi, Mkhitaryan, Bisseck, Darmian, Mosconi, Alexiou. All.: Chivu 6,5.

COMO 1907 (3-4-2-1): Butez 5,5; Ramon 6, Carlos 6,5 (dal 90′ Morata sv), Kempf 6; Van der Brempt 6 (dall’80’ Smolcic sv), Da Cunha 6,5 (dal 70′ Caqueret 5,5), Perrone 6, Valle 5,5; Paz 6,5, Baturina 6,5 (dall’80’ Rodriguez sv); Douvikas 6 (dal 70′ Diao 5). A disp.: Tornqvist, Vigorito, Cavlina, Goldaniga, Lahdo, Moreno, Kuhn, De Paoli, Pisati. All.: Fàbregas 6.

Arbitro: Sig. Sozza di Seregno 6.

NOTE – Ammoniti: Perrone (CO). Corner 9-7. Recupero: 1′ e 7′.

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Marco Ballerini
Un calcio al pallone, due tiri a canestro, una corsa nei boschi, una pedalata tra salite e discese, una nuotata nel mare, una sciata nel bianco, una pagaiata sul lago.. Sacrifici, sudore, fatica, passione, socialità, emozioni, obiettivi, traguardi.. Lo sport è sempre un ottimo pretesto per VIVERE e per sentirsi VIVI !!

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