Oltre 1500 km dividono le due realtà, ma la classifica le pone in sostanza sullo stesso piano. Como-Palermo lunch match del quartultimo turno.
Una compagine in rappresentanza dell’estremo nord del paese, l’altra invece per rivendicare l’importanza che riveste il calcio del profondo sud. Tuttavia, molteplici sono i punti in comune fra azzurri e rosanero. Dall’iniziale obiettivo stagionale dichiarato e mascherato (la salvezza), a una graduatoria che allo stato attuale non le differenzia granché. Sono infatti solamente due le lunghezze che separano Como 1907 e Palermo, le quali vantano una produzione offensiva al momento identica (stesso numero di realizzazioni) e una fase difensiva che si discosta soltanto per una rete incassata in più dagli azzurri.
Per non parlare dell’astinenza da successo che le attanaglia: entrambe a secco negli ultimi quattro turni. E pure il modulo adottato nell’imminente gara del Sinigaglia potrebbe essere il medesimo. Con queste premesse, ancora una volta, risulta arduo prevedere chi la spunterà. Semmai ci fosse qualcuno in grado di farlo. Insomma, sembrerebbe tutto apparecchiato per un nuovo pareggio (lariani con più “x” insieme al Cagliari in questo torneo, siciliani subito dietro) ma vincere avrebbe tutt’altra valenza. Per i palermitani vorrebbe rischiare di irrompere in zona play-off, per i lombardi la pratica permanenza in categoria diverrebbe archiviata.
Palermo che occupa il nono posto a quota 44 punti, ottenuti attraverso 10 vittorie, 14 pareggi e 10 sconfitte. I 42 gol segnati gli valgono il settimo miglior attacco del torneo, mentre le 43 reti subite la tredicesima difesa. Un organico, quello rosanero, rinforzato nella sessione invernale di mercato con gli arrivi di Giuseppe Aurelio (Pontedera), Simon Graves (Randers Fc), Edoardo Masciangelo (ritorno prestito Benevento), Renzo Orihuela (Montevideo City Torque), Gennaro Tutino (Parma) e Valerio Verre (Sampdoria). In tutto sono 45 i precedenti in campionato fra le due formazioni, con bilancio favorevole ai siciliani: 16 vittorie, 18 pareggi e 11 sconfitte.
Mister Eugenio Corini nelle ultime uscite ha fatto affidamento sul 3-5-2, in alternativa utilizza il 4-3-3. A difendere i pali ci penserà sicuramente Mirko Pigliacelli. Davanti a lui una difesa a tre composta da Ionut Nedelcearu come perno centrale, affiancato da Ivan Marconi (3 gol fin qui) e Ales Mateju. Sulla corsia di destra Nicola Valente oppure Jacopo Segre qualora non ce la facesse, su quella di sinistra invece Marco Sala (1 rete). A centrocampo come mediano si farà affidamento su Claudio Gomes, come mezzali invece dovrebbero essere impiegati Jérémie Broh e Valerio Verre (2 gol). Tuttavia non è da escludere l’impiego di quest’ultimo a ridosso di Matteo Brunori (il migliore con 15 reti), in alternativa il tandem d’attacco sarà completato Edoardo Soleri (4 gol) o Gennaro Tutino.

Moreno Longo: “Loro molto liberi di testa, arriveranno con poche pressioni per cercare di vincere”
Mister dei lariani che ha approcciato la conferenza in vista di Como-Palermo partendo dalla rivale. “Sull’importanza della partita c’è poco da dire: quando mancano quattro giornate al termine oramai tutte sono delle finali – la premessa di Moreno Longo -. I punti in palio saranno molto pesanti. Affrontiamo una compagine forte ed organizzata, molto libera nella testa poiché già salva e in lotta per i play-off da qualche domenica. Allenata molto bene da un mister che conosco e stimo. Arriveranno pertanto qui con poche pressioni per cercare di portare via un risultato fondamentale. Dovremo essere bravi a mettere in campo tutte le nostre caratteristiche, quando lo facciamo rendiamo la vita difficile a tutti. Le nostre intenzioni sono quelle di incidere fin da subito e di essere dominanti, purtroppo però c’è anche l’avversario. Sono però consapevole che anche loro avranno grande rispetto nei nostri confronti e che si aspetteranno delle difficoltà”.
“Necessitiamo inoltre dell’apporto dei nostri tifosi, che si sono dimostrati straordinari come in occasione del secondo rigore calciato da Cerri contro l’Ascoli. Abbiamo bisogno di una vittoria, lo sappiamo: la quota quota salvezza penso sia sui 45/46 punti anche se è un calcolo fine a sé stesso. Chajia? Fare delle valutazioni oggi è troppo presto, ci sono varie valutazioni da fare. Sicuramente abbiamo ricevuto segnali molto positivi, inizia a stare bene e quindi potrà darci una bella mano. Le penalizzazioni? Mi piacerebbe sempre avere una classifica a posto. Perché potrebbero cambiare obiettivi, gli aspetti psicologici e l’ottica delle partite. Variabili che contano tantissimo. Noi però dobbiamo rimanere focalizzati sulla nostra strada. Speriamo comunque che in futuro possano diventare rarità questi casi”. Tecnico che non avrà a disposizione, al momento, i soliti Massimiliano Gatto, Liam Kerrigan e Matteo Solini.
Eugenio Corini: “In Como-Palermo serve prestazione completa, se necessario anche sporca”
Allenatore rosanero che ha iniziato la sua conferenza facendo un discorso generale sulla sua squadra. “A quattro giornate dalla conclusione diventa difficile stravolgere il sistema su cui si è lavorato, anche perché il tempo a disposizione non è tanto – ha sottolineato Eugenio Corini -. Cercheremo di adattare qualche giocatore o al limite aggiustare qualcosina a centrocampo o in attacco. In questo momento è fondamentale il concetto emotivo e mentale, stando dentro a determinate situazioni. Abbiamo una certa voglia di vincere che purtroppo ci è rimasta strozzata in gola da parecchio tempo. Fisicamente non vedo grossi problemi, durante gli allenamenti c’è sempre un’intensità e un’applicazione molto alta da parte dai ragazzi. Anche durante gli incontri abbiamo in mano ottimi dati. Siamo dunque sereni da questo punto di vista. Ultimamente rimontati? Il fatto di essere andati in vantaggio lo vedo come un valore aggiunto, dobbiamo essere più bravi ad ammazzare le partite“.
Entrando poi nel dettaglio dell’incontro di lunedì. “E’ una partita oggettivamente importante poiché la situazione di classifica ci permette di ambire a un posto nei play-off. Se riusciamo a fare ciò che vogliamo, si aprirebbero orizzonti importanti. Vogliamo dimostrarlo in campo con una prestazione completa, magari anche in parte sporca ma che possa portarci a un risultato fondamentale. Il Como a volte gioca con il trequartista posizionale, in altre circostanze con un 3-5-2 e con le due mezzali che si alzano. Sappiamo che Longo varia questi aspetti tattici e quindi abbiamo lavorato su entrambe le situazioni. E pure sulle corsie esterne, perché sappiamo che quando vanno al cross hanno poi giocatori dotati di una certa struttura fisica che sono abili nel gioco aereo. Sono infatti primi per pericolosità nelle palle inattive a favore”. Non saranno a disposizione del tecnico Giuseppe Aurelio, Salvatore Elia, Dario Saric e Leo Stulac.
Non risultano squalificati da ambedue le parti. Arbitrerà Como-Palermo il signor Daniele Paterna di Teramo, coadiuvato dagli assistenti Paolo Laudato di Taranto e Nicolò Cipriani di Empoli. Il quarto uomo sarà Stefano Nicolini di Brescia, al Var invece Francesco Fourneau di Roma 1 e come assistente Salvatore Longo di Paola. Il fischio d’inizio è previsto per le ore 12:30 di lunedì presso lo stadio Giuseppe Sinigaglia di Como. La gara è valevole per la trentacinquesima giornata di serie B 2022/23.


Queste conferenze stampa degli allenatori non si possono vedere né ascoltare. Sempre le stesse parole, gli stessi discorsi. Noia totale. Il campo per fortuna, dice sempre tutt’altro. Forza Còm!!!
Renato Poncia tendenzialmente si e in effetti non sono un gran amante delle conferenze prepartita. Tuttavia a questo giro Corini qualche spunto interessante l’ha regalato
Marco Ballerini …forse sì, Corini è stato un pò meno scontato. Ha filosofeggiato un tantino ma alla fine il risultato è fumoso….Ma c’è una cosa che accomuna (quasi) tutti gli allenatori: con la lingua italiana non riescono a stringere un patto di intima amicizia!!