Cantù batte Udine 90-85 dopo un supplementare: al PalaDesio brilla un super Sneed da 34 punti, che trascina l’Acqua San Bernardo alla vittoria
Lo chiamavano “Effetto Pianella”. L’Acqua San Bernardo Cantù, trascinata da Xavier Sneed, piega dopo un tempo supplementare la APU Udine per 90-85, al termine di una partita pazza e dalle mille sfaccettature
Cantù ha dovuto sudare più del previsto per avere la meglio su un’Udine mai doma, capace di portarsi anche sul +9 a otto minuti dal termine. La reazione canturina, però, non si è fatta attendere. Guidata da un fenomenale Xavier Sneed, l’Acqua San Bernardo è riuscita prima a rimontare e poi a sfiorare la vittoria nei tempi regolamentari, vanificata solo dalla tripla sulla sirena di Alibegovic. All’overtime, però, Cantù ha mostrato personalità e tenuta mentale, chiudendo la pratica con lucidità.
MVP indiscusso della serata è stato Xavier Sneed, autore di una prova da urlo. 34 punti, con 6 triple a segno e il 64% dal campo (85 da 3), una prestazione da fenomeno quale oggi ha dimostrato di essere. Alle sue spalle si sono distinti Jacob Gilyard con 16 punti e Jordan Bowden, che ancora una volta si è acceso nel quarto finale, chiudendo con 12 punti. Sotto canestro, Oumar Ballo firma una doppia cifra a rimbalzo (11), imponendosi nella lotta fisica contro Mekowulu e Spencer e offrendo un contributo difensivo fondamentale.
Per Udine non sono bastati i 18 punti di Eimantas Bendžius, i 17 del grande ex Anthony ed i 16 di DJ Brewton, in una gara comunque giocata con grande intensità fino all’ultimo possesso. Ancora una volta, però, ad avere la meglio nel finale di Desio sono stati gli uomini di Brienza, che ritrovano quindi il sorriso nella settima giornata di LBA, riscattando la batosta di Sassari e salendo a 6 punti in classifica. All’orizzonte ora c’è un appuntamento speciale: il ritorno del derby con Varese a Masnago, in programma la prossima settimana alle 17. Una sfida che rappresenterà un test cruciale per misurare la solidità mentale dei brianzoli anche lontano da casa.
PRIMO TEMPO: REGNA L’EQUILIBRIO
Brienza comincia con Gilyard, Bortolani, Sneed, Ajayi e Ballo. Vertemati sceglie Hickey, Dj Brewton, Ikangi, Bendzius e Spencer.

SECONDO TEMPO: SNEED TRASCINA LA RIMONTA
La tripla di Bowden inaugura la frazione, ma la risposta di Udine è immediata: 6-0 di parziale, con tanto di rubata ed appoggio di Hickey. Lo chiude Ballo con i primi punti della sua partita, coadiuvato da Sneed che insacca dall’angolo il nuovo vantaggio canturino. Sempre loro due, poi, lanciano l’azione con la stoppata e l’assist per la tripla dall’angolo di Ajayi, che infiamma il PalaDesio e porta Vertemati a chiamare il time-out. Spencer impatta a 51 da rimbalzo difensivo, mentre Bendzius realizza con il semi-gancio al vetro il canestro del vantaggio. L’attacco canturino si è inceppato ormai da 6 minuti, tra sfondamenti e mattonate al ferro. Udine, invece, a fuoco lento, si è costruita un vantaggio di due possessi pieni grazie alle triple di Alibegovic e Dawkins. Solo Moraschini sulla sirena interrompe l’astinenza canturina per accorciare le distanze in vista degli ultimi 10 e decisivi minuti. 54-61
È sempre il capitano canturino a caricarsi la squadra sulle spalle, stappando il periodo con l’appoggio del -5. Basile, però, combina un pasticcio e regala a Mekowulu l’inchiodata. Hickey colpisce ancora in penetrazione e propizia il massimo vantaggio di 9, con Brienza costretto a richiamare i suoi in panchina. Sneed risponde ancora presente con la tripla del ventello, coadiuvato da Bowden dall’angolo per il -3 che consegue il contro time-out di Vertemati.
Questo non porta i suoi frutti ed allora ci pensa Sneed a salire definitivamente in cattedra. Due triple da fenomeno e l’assist per l’appoggio di Ballo propiziano il 14-0 di parziale che ribalta la partita. Cantù passa di nuovo a condurre e la panchina udinese deve fermare la partita nel pandemonio desiano. Gilyard ripaga con la stessa moneta Bendzius con la bomba del nuovo +5, ma Udine si rifà sotto a -1 con Hickey quando si entra nell’ultimo minuto di gioco. Gilyard si fa stoppare la tripla da Spencer, ma Hickey non ne approfitta e sbaglia il tiro del vantaggio a 20 secondi dalla fine. Sneed è glaciale dalla lunetta e fa +3, ma non basta: Alibegovic impatta il pareggio a 5,5 dalla fine. Le due preghiere di Moraschini e Sneed non vanno a segno e ciò vuol dire solo una cosa: overtime. 75-75
OVERTIME: SNEED LA CHIUDE
Bendzius apre il conto dalla lunetta, ma il solito Sneed con 4 punti consecutivi riporta avanti Cantù. Gilyard, poi, ruba palla e pesca il jolly del fallo su tiro da 3 a metàcampo, facendo prima 2/3 in lunetta, poi realizzando la tripla dall’angolo del +5. Un tecnico fischiato sull’esultanza permette a Hickey di fare -4, ma Ballo con il tap-in ristabilisce il doppio possesso di vantaggio e costringe al time-out Vertemati. Hickey accorcia le distanze a -3, con Ballo che realizza poi uno solo dei due liberi a disposizione, a differenza di Bendzius.
Sul ribaltamento di fronte, poi, Moraschini sbaglia la tripla per chiuderla e Brewton perde il pallone in palleggio, con il capitano che guadagna secondi preziosi e due liberi, dei quali ne realizzerà uno solo per il +3. Con 10 secondi sul cronometro, quindi, Bendzius manda sul ferro la tripla del pareggio e commette fallo su Sneed, che chiude la partita in lunetta con il 2/2. Cantù difende il fortino del PalaDesio e torna subito a vincere. 90-85
ACQUA SAN BERNARDO CANTU’ – APU OLD WILD WEST UDINE (20-17; 21-24; 13-20; 15-10)
ACQUA SAN BERNARDO CANTU’: Gilyard 16, Bowden 12, Moraschini 8, De Nicolao 2, Ballo 7, Bortolani 4, Molteni ne, Sneed 34, Basile 2, Ajayi 3, Zimonjic ne, Okeke 2. All. Brienza.
APU UDINE: Alibegovic 10, Spencer 8, Hickey 17, Pavan ne, Mekowulu 5, Da Ros, Bendzius 18, Brewton 16, Dawkins 3, Calzavara 8, Mizerniuk ne, Ikangi. All. Vertemati.

