Trasferta insidiosa sul campo della Real Sebastiani Rieti per la Cantù di Cagnardi. In palio (se Torino perde) la semifinale di Coppa Italia.
Terzultima giornata della prima fase per la Pallacanestro Cantù che domenica (alle 16), contro la Real Sebastiani Rieti, potrebbe centrare il primo obiettivo della regular season: la qualificazione alla Final Four di Coppa Italia. Qualora venerdì Torino dovesse perdere contro Trapani e l’Acqua S.Bernardo uscisse vittoriosa dal PalaSojourner, il secondo posto sarebbe, infatti, matematico, garantendo alla squadra di Cagnardi un pass per una competizione che le consentirà di misurarsi anche con le migliori del girone rosso.
Calcoli che valgono solo sulla carta, perché il verdetto del campo è quello che conta e sul parquet, la qualificazione, va conquistata combattendo contro una squadra che sta dimostrando pienamente il proprio valore. I laziali, magistralmente allenati da coach Alessandro Rossi, sono la quarta forza del campionato, a -4 dai brianzoli, dopo aver vinto 5 delle ultime 6 partite. 24 i punti conquistati, frutto di 12 vittorie e 7 sconfitte. Un record che diventa ancor più solido in casa, 8-1, con l’unico ko subito da Milano il primo di novembre. Tra le vittime anche Torino e Treviglio.
Il segreto è in una difesa solida: 78.9 punti subiti a partita. Solo Trapani fa meglio con 76.2, mentre Cantù è terza con 80.7. Meno incisivo l’attacco, che produce, sì, 82.1 punti a serata, ma è solo il sesto del girone verde, mentre quello di capitan Baldi Rossi e compagni è il secondo (88 a gara). Una squadra solida dietro contro una con tante frecce in faretra, dunque, in una sfida che potrebbe riservare sorprese.
La gara di andata
La trama della partita del PalaDesio tra Pallacanestro Cantù e Real Sebastiani Rieti, giocata il 12 novembre, non ha riservato particolari colpi di scena. Spinta dal trio Hickey-Nikolic-Young, l’Acqua S.Bernardo ha piazzato il primo importante parziale già nel primo quarto, chiudendo avanti 25-10. Un divario reso ancor più ampio prima dell’intervallo: 46-25, +21. Nella ripresa, ai brianzoli è bastato gestire, toccando anche il +26 prima di concedere una mini rimonta, fino all’81-66 finale. Non la migliore versione dei reatini, senza Sarto e costretti a rinunciare a Nobile per un brutto infortunio dopo 7′, ma neanche di Cantù, senza Baldi Rossi e Cesana e in attesa dell’esordio di Moraschini, annunciato il giorno prima. Due squadre molto diverse da oggi e, per questo, capaci di rendere la partita di domenica imprevedibile.
Lì Real Sebastiani Rieti
“Giochiamo contro una squadra che ha recuperato tutti i giocatori, ha vinto con Torino acquisendo consapevolezza e che è sicuramente candidata alla promozione – ha dichiarato coach Rossi in una nostra intervista – E’ un impegno difficile, che dovremo affrontare con una faccia totalmente diversa da quella avuta a Desio, quando la partita non è mai iniziata. Mi auguro che quella gara sia ben distante da quella che vedremo domenica, perché siamo stati totalmente insufficienti dal punto di vista dell’energia ed è impensabile anche solo giocarsela con un approccio del genere. Vogliamo dimostrare di essere una squadra solida e in crescita, come dimostra la classifica. Siamo quarti e non vogliamo più guardarci indietro. Questo dev’essere un punto di ripartenza per mantenere la posizione. Chiaramente affrontiamo una squadra con tanto talento e profondità, ma potremo contare sul nostro pubblico, un valore aggiunto perché anche Rieti è una piazza storica, e sulla nostra nostra difesa, che è il punto da cui partire”.
E’ una Real Sebastiani Rieti diversa, anche per interpreti, quella che si troverà di fronte Cantù. Per sopperire all’assenza di Vittorio Nobile è arrivato l’esperto Giacomo Sanguinetti, cresciuto nelle giovanili della Fortitudo Bologna e a Rieti già nel 2020-2021, ma sponda Npc. Fa coppia, in guardia, con l’ex biancoblù Jazz Johnson, motore della squadra e principale realizzatore con 20.2 punti a gara.
L’altro americano è l’ex Trento Dustin Hogue, intimidatore e rimbalzista da tenere d’occhio. Completano il quintetto un altro giocatore recentemente passato nelle fila della “Effe”, ovvero Nazareno Italiano, e il lungo Danilo Petrovic. La panchina è insospettabilmente di qualità per una neopromossa come Rieti. Alvise Sarto e Andrea Ancellotti sono i più esperti e prolifici, senza però dimenticare l’altro ex di giornata, Davide Raucci. Completano le rotazioni l’esterno del 2002 Lorenzo Piccin, cresciuto a Treviso, e l’ultimo arrivato Karl Markus Poom, che aveva iniziato la stagione a Monferrato. Possibile, infine, il rientro di Marco Spanghero, fermo da un mese per un infortunio muscolare, ma la decisione verrà presa, probabilmente, all’ultimo.
Qui Cantù
Momento positivo per la Pallacanestro Cantù, sia a livello di risultati, avendo vinto e convinto nelle ultime due uscite, sia a livello fisico. Da qualche settimana la squadra si allena finalmente al completo e può, quindi, concentrarsi al meglio sui dettagli per crescere sul piano del gioco e preparare la sfida della domenica. Si attendono ulteriori progressi da Cesana e Burns, gli ultimi rientrati e ancora a caccia della forma fisica ideale.
Le formazioni
REAL SEBASTIANI RIETI
3 Alvise Sarto
5 Giacomo Sanguinetti
7 Gianluca Frattoni
10 Danilo Petrovic
13 Lorenzo Piccin
15 Dustin Hogue
21 Andrea Ancellotti
22 Jazz Johnson
24 Davide Raucci
30 Karl Markus Poom
31 Nazzareno Italiano
45 Marco Spanghero
Allenatore Alessandro Rossi
PALLACANESTRO CANTU’
8 Filippo Baldi Rossi
9 Nicola Berdini
11 Stefan Nikolic
15 Curtin Nwohuocha
17 Gabriele Tarallo
19 Gregorio Meroni
21 Lorenzo Bucarelli
22 Anthony Hickey
23 Christian Burns
24 Riccardo Moraschini
33 Solomon Young
90 Luca Cesana
Allenatore Devis Cagnardi
Palla a due: domenica 21 gennaio, ore 16, al PalaSojourner di Rieti.

