L’Olimpia espugna il PalaDesio al fotofinish 89-94, trascinata dalla doppia doppia di Nebo. A una buona Cantù non bastano i 21 di Bortolani
9 dicembre 2018: questa è la data nella quale si è disputato l’ultimo derby tra Cantù e Milano a porte aperte al PalaDesio. Il risultato disse bene agli ospiti all’epoca ed anche a 7 anni di distanza il risultato è analogo ma dal copione ben diverso. Passa l’EA7 Emporio Armani, trascinata da Nebo, nel fortino canturino con il punteggio finale di 89-94.
A differenza del sopraccitato precedente, infatti, i ragazzi di Brienza hanno giocato una gara gagliarda e di alto livello, come testimonia il risicato scarso tra le due squadre. Sulla carta questa 12esima giornata di LBA metteva di fronte all’Acqua San Bernardo un impegno proibitivo contro una Milano in grande spolvero, con 6 vittorie nelle ultime 8 partite da quando sulla sua panchina siede Peppe Poeta. Non si è fatta intimorire però Cantù, che ha messo in luce una cattiveria agonistica che le ha permesso di restare in partita per 40 minuti contro gli acerrimi rivali. L’unico vantaggio della gara è arrivato a fine terzo periodo, quando il nuovo innestro Green ha realizzato 2 canestri pesantissimi. Nel finale, dopo la risposta di Milano, è mancata lucidità nelle scelte ed i rimpianti sulla palla persa da Sneed in area non mancano.
Si registrano 5 doppie cifre per parte, con Nebo top scorer e MVP grazie ad una doppia doppia da 22 punti e 12 rimbalzi. Bortolani si è fatto valere nella serata da ex con 21 punti ed un impatto importante nel terzo periodo. L’Armani ha trovato 30 punti complessivi dalla coppia Brooks (16) e Guduric (14), con il serbo decisivo nelle fasi finali grazie alla mano ferma in lunetta. L’Acqua San Bernardo si è affidata all’esperienza dell’altro ex Moraschini ed all’esordio brillante di Erick Green: 12 punti a testa. Gilyard e Sneed si sono fermati entrambi a 10, mentre Ballo firma una doppia cifra sottocanestro (14).
Nel derby arriva la quinta sconfitta consecutiva, che mantiene i ragazzi di Brienza ancorati sul fondo della classifica con 6 punti. In attesa dei risultati dagli altri campi la posizione resta la quattordicesima, con i canturini chiamati a tornare alla vittoria nella trasferta di Napoli.
PRIMO TEMPO: CANTU’ RESTA IN SCIA ALL’INTERVALLO
Brienza parte con Gilyard, Bortolani, Sneed, Moraschini e Ballo. Poeta opta per Ellis, Brooks, Shields, LeDay e Nebo. Parte fortissimo Milano, mettendo subito in ritmo le sue bocche di fuoco con uno 0-7 immediato di parziale. Bortolani e la tripla di Moraschini sbloccano la partita di Cantù, mentre Shields e Nebo firmano il +9. Si accende Sneed con 5 punti, 3 dei quali in lunetta, mentre Shields e Leday permettono all’Olimpia di rimanere oltre il possesso pieno di vantaggio. Guduric si presenta alla partita con una tripla, alla quale segue una fase di magra offensiva per circa 2 minuti.
La difesa milanese stringe le maglie nel pitturato e l’attacco canturino è costretto ad affidarsi al tiro dalla distanza, che non regala però grandi soddisfazioni in queste prime fasi. Ricci spezza l’empasse con la tripla del +8, alla quale Cantù risponde con 4 punti di Ajayi e Basile. A 1’12” dalla sirena del primo periodo entra il neo-arrivato Green, mentre Dunston fa 3/4 dalla lunetta, con Ajayi che chiude il periodo con l’appoggio del -7 sulla sirena. 22-29
Il protagonista dei primi minuti è Erick Green, che realizza i primi 5 punti canturini ed infiamma il pubblico. L’Olimpia replica prontamente con la schiacciata di Brooks ed i 5 punti di Ricci, che ristabiliscono il +9 ed obbligano al time-out Brienza. Basile risponde con la tripla, coadiuvato prima da De Nicolao dall’angolo e poi dal pesantissimo and-one di Bortolani. Desio si accende, Cantù torna ad un possesso di distanza e Poeta ferma subito la partita.
Il parziale canturino di 9-0 viene chiuso dalla schiacciata volante di Nebo e dalla tripla dall’angolo di Brooks, con l’Acqua San Bernardo che si mangia le mani per aver fallito per ben 3 attacchi il potenziale pareggio. Brienza chiama subito time-out e da qui il ritmo del gioco rallenta. Moraschini e Sneed in lunetta replicano alla schiacciata di Nebo, mentre Sneed in fade-away annulla i 2 liberi di Ellis. Moraschini e Green pareggiano i 5 punti consecutivi di Brooks, mantenendo in scia l’Acqua San Bernardo e portando Poeta a richiamare i suoi. Non trema Dunston in lunetta, che porta l’Olimpia sul +7 all’intervallo. 47-54

SECONDO TEMPO: NEBO CHIAMA, GREEN RISPONDE, GUDURIC LA CHIUDE
L’impatto di Cantù dopo l’intervallo è di grande livello, ispirata da un infiammato Giordano Bortolani. L’ex di serata prima la sblocca con la schiacciata in backdoor, coadiuvato da Gilyard con la tripla dall’angolo, poi realizza il gioco da 4 punti che riporta ad un possesso di distanza Cantù e fa esplodere Desio. Due triple di Brooks permettono a Milano di mantenere il musetto davanti, mentre l’and-one di Nebo rimette due possesso di distanza tra le squadre. Gilyard colpisce ancora dall’angolo e dalla lunetta fa 2/2, intervallato dalla schiacciata di Moraschini che vale il -1 per Cantù che ora ha tutta l’inerzia a favore. Guduric firma un 2/2 in lunetta, ma la scena poi se la prende Green, che con 2 canestri consecutivi firma il primo vantaggio della gara per Cantù sulla sirena, mandando in visibilio il PalaDesio. 70-69
Due liberi ed un appoggio sbagliati da Ajayi costano caro a Cantù, con Nebo che si carica sulle spalle i suoi e con 5 punti consecutivi ristabilisce il vantaggio milanese. Guduric lo segue con la tripla del nuovo +7, che costringe Brienza a fermare la partita. Ballo reagisce schiacciando in testa a Nebo, ma Ricci dall’angolo punisce con la difesa canturina e difende il bottino. Ci pensa quindi il solito Nebo ad compensare i 4 punti messi assieme da Basile e Gilyard, coadiuvato da Shields per imporre la nuova doppia cifra in favore dell’Armani. Il secondo time-out del periodo di Brienza porta però nuova carica all’Acqua San Bernardo, che infila un 7-0 di parziale che riapre la partita sul -3.
Dopo il time-out obbligato di Poeta, Guduric segna in penetrazione e Ballo replica con l’appoggiata al vetro dopo uno 0/2 in lunetta. L’Olimpia non segna più ed a 21 secondi dalla fine Cantù avrebbe il pallone per vincerla, ma Sneed spreca tutto palleggiandosi sul ginocchio e regalando il pallone agli avversari. A prendersi la responsabilità di realizzare i 2 liberi da fallo sistematico a 8″ dalla fine è Guduric, glaciale in lunetta, per l’89-92. Milano decide di non rischiare e manda in lunetta Green, che fa però 0/2 e Ballo regala il pallone a Guduric, che dalla lunetta chiude la partita. 89-94
ACQUA SAN BERNARDO CANTU’ – EA7 EMPORIO ARMANI MILANO 89-94 (22-29, 47-54, 70-69, 89-94)
Cantù: Gilyard 10, Moraschini 12, De Nicolao 3, Ballo 8, Bortolani 21, Molteni ne, Sneed 10, Basile 9, Green 12, Ajayi 4, Zimonjic ne, Okeke ne. All. Brienza.
Olimpia Milano: Mannion 0, Ellis 10, Ceccato ne, Brooks 16, Leday 9, Ricci 11, Bandirali ne, Guduric 14, Shields 7, Nebo 2, Totè ne, Dunston 5. All. Poeta.

