Fabrizio Frates Dt e tre nuove figure, novità in casa Cantù

fabrizio frates

Il club brianzolo riabbraccia Fabrizio Frates, ricoprirà un doppio ruolo. Bruno Arrigoni nel CdA, a breve innesti per scouting e ticketing.

La nuova San Bernardo-Cinelandia Park inizia a prendere forma, quantomeno a livello dirigenziale. La conferenza indetta lunedì mattina dai vertici di Pallacanestro Cantù e di Cantù Next presso l’official sponsor Labor Project, è stata anche l’occasione per mostrare a stampa e tifosi le novità presenti all’interno degli organigrammi di entrambe le compagini. Destinate a muoversi totalmente in simbiosi da qui al prossimo futuro.

Ebbene, per quanto riguarda la prima, vanno registrati due ritorni importanti e ufficializzati quest’oggi a seguito dei rumors nei giorni precedenti. Dopo gli ultimi due anni trascorsi da semplice consulente esterno, Bruno Arrigoni avrà certamente più voce in capitolo sulle scelte cestistiche, poiché da poco è diventato un nuovo membro del CdA. A distanza di ventidue anni, invece, Fabrizio Frates torna a dare il proprio contributo attivo alla causa brianzola: oltre a essere uno degli assistenti di coach Marco Sodini, rivestirà anche il ruolo di direttore tecnico.

Il percorso dell’ormai 62enne milanese con Cantù iniziò a metà degli anni Ottanta, alla guida delle formazioni giovanili. Dal 1987 al 1990 divenne vice allenatore della squadra maggiore, poi il triennio da head-coach nel quale riuscì a conquistare l’ultimo trofeo continentale della storia brianzola, la Korac nel 1991. In seguito esperienze a Treviso, ad Arese, Montecatini e Gorizia, prima dell’ultima stagione a guida dei biancoblu (datata 1998/99) sotto la gestione Franco Polti.

Una nuova figura, quella del direttore tecnico, introdotta dalla dirigenza canturina a supporto del Gm Daniele Della Fiori. “La parte sportiva negli ultimi due anni è stata sacrificata per poter perseguire il nostro piano di ristrutturazione del debito – le parole di Andrea Mauri -. Dalla prossima stagione, però, essa dovrà tornare in primo piano. Vogliamo avere un budget un po’ più ambizioso rispetto a quello precedente. Il lato economico è importante, tuttavia abbiamo deciso di implementare anche il nostro organigramma“.

Novità che non si esauriranno qui, poiché prossimamente verranno annunciati altri due nomi seppur di secondaria importanza. Una persona si occuperà infatti dello scouting, potenziando così ulteriormente l’area tecnica al fine di allestire rose con il minor margine di errore possibile. Inoltre, verrà reintrodotto un responsabile del ticketing, una figura che in realtà doveva già essere prevista nel corso 2020/21 ma che le note restrizioni in ambito sanitario hanno suggerito di posticipare.

Fabrizio Frates
Andrea Mauri, attuale Ad di Pall.Cantù e Cantù Next (foto Gorini)

Inoltre, per l’Ad Andrea Mauri si profila un ruolo più defilato all’interno della società di pallacanestro, considerata la mole di lavoro da affrontare in Cantù Next. L’idea sarebbe quella di mantenere soltanto le deleghe alle sponsorizzazioni, che dovranno essere in comune fra le due compagini che a partire dal primo giorno di luglio viaggeranno in perfetta simbiosi. Con la Srl impegnata nella costruzione del nuovo palasport pronta ad annunciare altri nuovi soci entro il 30 giugno, che si sommeranno ai 18 già esistenti.

Sospesa tra la certezza della retrocessione sul campo e la speranza di ripescaggio, come deciderà di muoversi la San Bernardo-Cinelandia Park sul mercato? A spiegarlo è stato il suo presidente. “Appronteremo una rosa da A2, la situazione attuale non ci consente altro. Perché di un eventuale ripescaggio potrebbe essere preso in considerazione soltanto dal 15 luglio. Cercheremo di inserire dei tasselli importanti in modo che, qualora ci fosse la possibilità di disputare la massima serie, possano rivelarsi pronti. Allestiremo quindi un roster con l’ambizione di salire. Con Pecchia e Procida abbiamo parlato, gli abbiamo proposto un certo tipo di valorizzazione ma in quanto retrocessi potrebbero far valere l’escape nei loro contratti”.

Il presidente della San Bernardo-Cinelandia Park Cantù Roberto Allievi (foto Gorini)

Infine, una considerazione del n°1 del club anche circa l’eventuale apporto che potrebbe garantire il Pgc Cantù. “La sinergia con loro è ormai consolidata da anni ed è in un certo senso la continuazione di quello che fu il college ai tempi di mio padre – ha precisato Roberto Allievi -. Tra le loro fila ci sono certamente elementi interessanti che la nostra prima squadra sta monitorando. Inoltre, attraverso l’inserimento di figure quali Fabrizio Frates e Bruno Arrigoni, vogliamo fornire al Pgc un certo tipo di assistenza. D’altronde è un progetto in cui crediamo per poter costruire dei giocatori che possano dare un certo tipo di identità alla nostra principale formazione”.

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Marco Ballerini
Un calcio al pallone, due tiri a canestro, una corsa nei boschi, una pedalata tra salite e discese, una nuotata nel mare, una sciata nel bianco, una pagaiata sul lago.. Sacrifici, sudore, fatica, passione, socialità, emozioni, obiettivi, traguardi.. Lo sport è sempre un ottimo pretesto per VIVERE e per sentirsi VIVI !!

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