Luca Cunti da ElettroShock, toglie la corrente al Lugano

luca cunti

Un Luca Cunti da top six apre la strada al Lugano, ma il pareggio di Cervenka fa saltare i nervi al bianconero rimediando 10′ di penalità e lasciando i compagni nel momento cruciale. Julien Sprunger Two Ways, tiene in partita il Friborgo prima del colpo di grazia di Mottet.

Lugano – Dopo il “Break” ottenuto da Lugano martedì scorso alla BCF Arena, il Friborgo è chiamato a dare il tutto per tutto in questa serata che può risultare decisiva per entrambi le compagini nel bene e nel male in questo quarto di finale di play-off. L’allenatore dei burgundi Mark French schiera nel Top Six Jim Slater, al fine di  dare quel qualcosa in più che è mancato nei primi due incontri di questa serie. Da parte sua il Lugano non cambia nulla, tutti i quattro blocchi confermati, come ormai appurata è l’esclusione di Linus Klasen anche per questo match, ma già dal primo ingaggio si capisce che l’inerzia della partita pende dalla parte della compagine di Greg Ireland; pronti via e il Lugano si trova già ad assediare lo slot ospite facendo capire a Barry Brust che anche per questa sera sarà per un’altra volta. Maxime Lapierre già in palla viene provocato da subito e la conseguente penalità non viene da meno, ma non contenti i difensori del Friborgo si fanno prendere la mano e dal cinque contro quattro passano in doppia inferiorità numerica dove Luca Cunti al 2’46” di tap-in insacca l’1-0 dopo un tiro di Bobby Sanguinetti. La partita si mette subito in discesa per i bianconeri, gran pattinaggio e lavoro alle assi sono una costante, e al 7’43” Sebastien Reuille (in rete di casco in gara 1) su un batti e ribatti dopo un gran lavoro di Stefan Ulmer sigla la seconda rete, nulla da fare per gli ospiti ancora a secco di tiri verso Elvis Merzlikins.

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Jim Slater al debutto questa sera con il Gotteron

E come già accaduto in gara 2, arriva il solito calo di tensione dove un Tristan Vauclair lasciato solo, al 12’12” trafigge Merzlikins su un tiro di Julien Sprunger, episodio occasionale di una partita a senso unico fino a questo momento, troppa è la differenza a livello mentale e atletico tra le due compagini. Il gol dei Dragoni non sortisce l’effetto sperato, il Lugano riprende la consapevolezza della propria forza e Jani Lajunen al 16’31”  con un colpo da biliardo infila Barry Brust per la terza volta anche se decisiva è la deviazione di Lorenz Kinzle (autorete). Ma per frustrazione, Tristan Vauclair (ex HC Lugano) scatena una mega rissa dopo un alterco con Sebastien Reuille obbligando gli arbitri a fischiare contro di lui una penalità partita e cinque minuti di superiorità numerica per la squadra di casa.

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Tristan Vauclair autore e protagonista della maxi rissa che ne sancisce la penalita’ partita

Doppia superiorità che apre il secondo periodo di gioco, ma gli attaccanti bianconeri rimangono a secco, sempre pronti a specchiarsi nelle loro giocate spettacolari ma poco efficaci. Senza creare sussulti, il tempo scorre via povero di contenuti, come a non volere infierire, ma il Drago un colpo di coda lo prova a dare e Julien Sprunger obbliga l’estremo difensore bianconero a un Big Save su iniziativa personale, ma tutto finisce qui, troppo poco perchè qualcosa possa cambiare per gli ospiti, solo Gregory Hofmann si fa pizzicare per una trattenuta al 38’49” con penalità da scontare a cavallo dei due periodi.

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Sabastienne Reuille sigla il 2-0

E nemmeno trenta secondi dopo l’inizio del terzo periodo, al 40’31” Michal Birner al volo segna il secondo punto per gli ospiti su assist dell’asse Bykov-Sprunger sfruttando la superiorità numerica fischiata nel finale del secondo periodo, il box-play del Lugano si fa trovare impreparato in questa fase iniziale sottovalutando la voglia di non mollare dei Burgundi. Rientrato alla scadenza della penalità, Hofmann con un’accelerazione delle sue si invola verso la porta avversaria, con un tiro preciso centra però la traversa lasciando l’attaccante ticinese con l’amaro in bocca. Ma è troppo poco, sembra che i luganesi non abbiano più quel furore che ne ha contraddistinto le prime due partite e il primo periodo di questa sera, Roman Cervenka ne approfitta  al 52’45” infilando l’angolino su assist di Matthias Rossi e Julien Sprunger  (sempre lui), rete che destabilizza più che il Lugano, Luca Cunti che per comportamento antisportivo si vede affibiata una penalita’ disciplinare di dieci minuti.

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Julien Sprunger, protagonista questa sera per i Dragoni della Sarina

Brutta situazione che non promette nulla di buono, inesorabilmente il Lugano si spegne e il Friborgo prende coraggio ma il risultato non cambia, i tempi regolamentari finiscono in parità e per la prima volta si va all’overtime; che vede sempre i padroni di casa in difficoltà, il gioco collettivo latita come le chiusure degli spazi, Caryl Neuenschwander si rende pericolosissimo, ma Merzlikins si oppone alla grande.  Al 68’11” una penalità per troppi uomini sul ghiaccio obbliga il Lugano a giocare per due minuti in box-play uscendone indenne, ma dando l’impressione di  non averne più, tanto che al 75’13” Kilian Mottet con un tiro secco indovina l’angolino regalando la prima vittoria della serie al Friborgo annullando il Break bianconero di gara 2. Un Lugano sprecone paga di superficialità l’approccio del terzo periodo riaccendendo le speranze dei burgundi, appuntamento per gara 4 sabato 17 marzo alla BCF Arena.

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Fase concitata di Hc Lugano – Hc Friborgo

HC Lugano  – HC Friborgo: 3-4 (3-1,0-0;0-2;0-1)

Reti: 2’46” Luca Cunti (Bobby Sanguinetti) 1-0; 7’43” Sabastien Reuille (Ulmer Stefan) 2-0; 12’12” Tristan Vaucler (Caryl Neuenschwander) 2-1; 16’31” Jani Lajunen (Luca Cunti, Bobby Sanguinetti); 40’31” Michal Birner (Andrey Bykov, Julien Sprunger) 3-2; 52’45” Roman Cervenka (Matthias Rossi, Julien Sprunger) 3-3; 75’13” Kilian Mottet 3-4

Hc Lugano: Merzlikins; Furrer, Johnston; Ronchetti, Sanguinetti; Wellinger, Ulmer; Riva, Fontana; Hofmann, Lajunen, Lapierre; Romanenghi, Cunti, Fazzini; Reuille, Sannitz, Walker; Bertaggia, Morini, Vedova

Penalità: Lugano 7 x 2’ Friborgo 8 x 2’ + 1 x 5’ + 1 x 20’ (Vauclair)

Gli Highlights della partita da MySports

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Marco Capelli
Marco Capelli
Dalla magica notte di Davos..La maxi rissa di Ambrì..Il dramma di Schafhauser..La finale con quelli di "Lassù"..Gli olimpionici finlandesi di Torino 2006..i play-out..fino ad oggi con il ritorno ai vertici. Trent'anni di passione nata per gioco, ora sono qui a raccontarla.

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