Enrico Ghione monumentale, ma la spunta Cantù: vetta ritrovata

enrico ghione

Briantea84 vince lo scontro diretto con la Dinamo Lab Banco di Sardegna, 64-65 dopo un overtime. Ai sardi non basta un Enrico Ghione da 25+19.

Una ripartenza col botto. Si è dovuto attendere quattro settimane per rivedere in campo tutte le protagoniste della serie A Fipic 2025/26, con l’ottavo turno che si è materializzato in questo week-end. Un fine settimana già particolarmente importante per l’Unipol Briantea84, attesa al Centro Polivalente di Sorso per sfidare la Dinamo Lab Banco di Sardegna.

Dopo il passo falso casalingo accusato contro la Deco Amicacci Abruzzo, i ragazzi di coach Gomez erano costretti a infliggere il primo stop stagionale all’ormai ex capolista solitaria, onde evitare di vedersela scappare un po’ troppo in graduatoria. Missione compiuta, nonostante un importante black-out a cavallo fra il secondo e terzo periodo che poteva costare realmente caro.

Brianzoli che proveranno a distendersi in campo aperto nelle prime battute, con uno 0-4 firmato da Berdun anche grazie all’antisportivo comminato a Saaid. Ghione riporta sotto prontamente i suoi, ma Carossino arpiona un rimbalzo in attacco tramutandolo nel +8. Ghione fa altrettanto per il provvisorio 13-17, di Mosler il libero del 16-20 al termine del periodo inaugurale.

A inizio secondo periodo Papi assoluto protagonista del match, dapprima mantenendo a contatto i suoi con due tiri dalla media, poi firmando il sorpasso con altrettante conclusioni di tabella per il +1. Scena successivamente rubata da Berdun, sei punti consecutivi da parte sua permettono a Cantù di tornare a guidare con cinque lunghezze di margine. Di Enrico Ghione dalla media il 27-30 che manderà le due formazioni al riposo.

Alla ripresa delle ostilità finalmente si sblocca Murakami, facendolo con un viaggio in lunetta. Bedzeti soffia palla, Berdun in transizione può depositare il +6 che obbliga coach Foden a parlarci sopra al 24’54”. Altro contropiede, questa volta finalizzato da Carossino, per il 31-39. Nel finale di periodo arriverà però un parziale di 11-0 per i sardi, con i soliti Ghione e Papi sugli scudi ma sarà di Mosler il canestro da sotto del 44-41 con ancora dieci minuti da giocare.

enrico ghione
Adoldo Damian Berdun fronteggiato da Enrico Ghione (foto Vezzoli)

Break che si amplierà fino al 15-0 con il +7 interno trovato da Saaid in contropiede, ci pensa De Maggi a interrompere il digiuno con una conclusione all’altezza della linea della carità. I canturini si aggrappano a quest’ultimo in attacco, tuttavia arriverà da Bedzeti con un taglio da sotto su assist di Berdun la ritrovata parità. Mosler da sotto su passaggio di Saaid per il +2 a 22″ dalla fine, Berdun in allontanamento con il pallone a danzare sul ferro manda l’incontro al supplementare.

Nel quale le due compagini proseguiranno a braccetto, nonostante l’iniziale +4 brianzolo confezionato da Patzwald su passaggio di Berdun. Saaid con il taglio a canestro impatta, così come Murakami. Fallo però di quest’ultimo con Berdun ad approfittarne per metà, quanto basta perché 64-65 sarà anche il punteggio definitivo con i locali che incomprensibilmente non manderanno in lunetta gli avversari dopo che Papi aveva fallito il piazzato del sorpasso.

Canturini che con questa vittoria si ritrovano in testa al campionato in compagnia degli stessi avversari di giornata e della Deco Amicacci Abruzzo. Su tutte a spiccare le prestazioni del mvp Adolfo Berdun (27 punti e 6 assist) e di Sabri Bedzeti (16 punti, 16 rimbalzi, 6 assist e 32 di valutazione). Fra i padroni di casa grandiosa performance di Enrico Ghione (25 punti, 19 rimbalzi e 40 di valutazione), molto bene anche l’ex Giulio Maria Papi (19 punti, 7 rimbalzi e 5 assist). Cantù che sabato prossimo ospiterà al PalaMeda Reggio Calabria.

DINAMO LAB BANCO DI SARDEGNA – UNIPOL BRIANTEA84 CANTù 64-65 dts (16-20, 11-10, 17-11, 12-15, 8-9)

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Marco Ballerini
Un calcio al pallone, due tiri a canestro, una corsa nei boschi, una pedalata tra salite e discese, una nuotata nel mare, una sciata nel bianco, una pagaiata sul lago.. Sacrifici, sudore, fatica, passione, socialità, emozioni, obiettivi, traguardi.. Lo sport è sempre un ottimo pretesto per VIVERE e per sentirsi VIVI !!

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