Hc Lugano regola l’Ambri con un perentorio 5-1, a segno anche il nuovo arrivato Emanuelsson oltre a un Sanford superlativo.
Lugano – I bianconeri aprono il loro fine settimana vincendo il derby con l’Ambrì e facendolo in modo autoritario. Con un perentorio cinque a uno contro tutti e contro tutto. Già privi di Bertaggia, Perlini e Kupari, assenze ormai note, hanno dovuto fare a meno anche di Simion, squalificato dopo i fatti di Zugo, e durante l’incontro anche di Sekac per una penalità di partita in seguito alla rissa con Zaccheo Dotti. Ma allo stesso tempo ha avuto la possibilità di schierare il nuovo arrivato Einar Emanuelsson. Che proprio al debutto con la maglia dell’Hc Lugano ha realizzato la rete del due a uno che ha girato l’inerzia dell’incontro a favore dei bianconeri.

L’Hc Lugano è partito un po’ in sordina facendosi un sorprendere dal ritmo dei leventinesi, tuttavia alla prima penalità ha pagato dazio con la classica rete dell’ex Bürgler in inferiorità numerica. Sembrava che l’Ambrì avesse preso in mano le redini del gioco ma col trascorrere dei minuti i padroni di casa hanno iniziato ad alzare il ritmo. E con Canonica è riuscito a trovare quella deviazione vincente per impattare l’incontro. Nel secondo periodo ha poi dilagato come detto con la rete di Emanuelsson.
E poi nell’ordine Fazzini, Mirco Müller hanno creato quel quel margine tale da permettere ai bianconeri di gestire l’ incontro fino al fischio finale. Nel terzo periodo la rete di Sanford ha fissato il punteggio sul definitivo 5-1. Una vittoria importantissima che colloca i bianconeri al quinto posto in classifica a pari punti con Zugo e Rapperswil, prossimo avversario al Lido domenica pomeriggio.
Focus on: ci sono parecchi spunti su cui pure alcune riflessioni. Innanzitutto un Hc Lugano che si è trovato anche nella situazione di dover tamponare oltre lo squalificato Simion anche la penalità partita sul conto di Sekac. Inoltre le troppe penalità che ha dovuto scontare con ben dodici minuti contro i soltanto due degli ospiti. Oltretutto ha dovuto giostrare per ben otto con un uomo in meno sul ghiaccio a seguito di due penalità di 2+2 prima sul conto di Dahlström e poi sul conto di Thürkauf. In queste situazioni l’Ambrì non è mai stato in grado di trarne vantaggio.
Anzi il boxplay bianconero è stato molto ma molto efficace, soltanto in occasione della rete di apertura dell’incontro ha pagato dazio. Per il resto ha dimostrato una grandissima solidità. Oltretutto lo stesso Schlegel ha fornito una prestazione eccellente, cosa che non si può dire per il suo dirimpettaio Senn. Il quale ahimè più di una volta, specialmente in occasione della seconda rete dei padroni di casa si è fatto trovare un po’ impreparato. Tuttavia l’Ambrì dal 23′ in poi, coinciso con l’uscita anticipata di Zaccheo Dotti, ha iniziato a vacillare. Di occasioni fondamentalmente i leventinesi ne hanno anche avute. Soprattutto sul bastone di Formenton il quale più di una volta a tu per tu con l’estremo difensore bianconero non è mai riuscito a concretizzare.
Per quanto riguarda i bianconeri ancora un’eccellente prova di Zack Sanford, suggellata da una rete, quella finale. Un giocatore che ancora una volta ha dimostrato tutta la sua efficacia sia in fase difensiva che in quella offensiva. Ne abbiamo già tessuto le lodi in passato di questo giocatore, sempre più determinante nello scacchiere dei bianconeri. Ma oggi fondamentalmente tutti hanno dato più di quello che potevano. Per quanto riguarda il debutto del nuovo straniero che dire? Meglio di così non poteva esserci, una vittoria nel derby suggellata con una rete. Una partita comunque sia lineare arricchita da qualche buono spunto individuale.
E’ chiaro che il giocatore deve trovare ancora il ritmo partita e l’intesa con i nuovi compagni ma con molta onestà si può dire che chi ben comincia è già a metà dell’opera. L’Hc Lugano in ogni caso ha dimostrato di aver intrapreso la strada giusta, dando ancora una volta prova di maturità. Nonostante essere finito una sotto di una rete dopo solo due minuti, con calma e pazienza ha ripreso in mano le redini dell’incontro. Sfruttando tutte le occasioni che ha avuto, senza lasciarsi trascinare dalla foga. Sapendo cogliere il momento opportuno per colpire.
Hc Lugano – Hc Ambrì Piotta: 5-1 (1-1, 3-0, 1-0)

