Hc Lugano e la cosiddetta quadratura del cerchio

Hc Lugano infila la quarta vittoria consecutiva, vittima di turno il Gottéron, quando tutto gira alla perfezione.

Lugano – Quando condizione fisica e mentale supportata da un elevato livello tecnico trovano la giusta coesione, inevitabilmente si ottengono risultati eccellenti. Oggi alla Corner Arena ne abbiamo avuto una palese dimostrazione. L’Hc Lugano infila la quarta vittoria consecutiva, una mini striscia positiva che permette di risalire notevolmente la classifica. E di collocarsi in zona playoff, quello che in fondo tutto l’ambiente a partire dalla dirigenza fino ai giocatori si era prefissata inizio stagione.

Hc Lugano
Joly ancora a segno

Oggi si è praticamente raggiunto la quadratura del cerchio, non per forza di cose deve essere visto come un punto d’arrivo. Bensì un punto di partenza anche perché la squadra è stata costruita secondo le direttive dell’allenatore assecondato nei dettagli dalla dirigenza. I ragazzi di Gianinazzi hanno fornito una prestazione più che eccellente, contro la capolista mettendola con le spalle al muro per la seconda volta in stagione. Unica squadra ad aver infierito sui burgundi fino a questo momento.

hc ligano
Verboon per il 2-1

Come avevo già accennato, la vittoria di venerdì doveva mettere in allerta tutte le dirette concorrenti del Lugano. Perché questa squadra sembra avere definitivamente svoltato. Sia di testa, sia di fisico, sia di condizione. I giocatori nonostante le assenze sembrano ritrovarsi a meraviglia, ogni reparto si regge su perfetti equilibri e la chimica dei giocatori migliora di partita in partita sino quasi rasentare la perfezione.

Questo doveva essere e questo è stato. Siamo solo nella parte iniziale della stagione ma finalmente i bianconeri sembrano aver imboccato la giusta strada. Oggi il Gotteron è stato letteralmente sovrastato, per quanto i primi due periodi siano stati  molto tirati ma con una certa supremazia dei bianconeri. Che hanno creato diversi pericoli dalle parti di Berra specialmente con Arcobello, Joly e Fazzini.

Tuttavia a trovare la rete dell’1-0 ci ha pensato Zanetti e per quanto i bianconeri abbiano continuato sempre a macinare ghiaccio hanno però dovuto fare i conti con gli ospiti. Che sono stati abili a sfruttare quelle poche occasioni che hanno avuto per l’1-1 di Sörensen. Ma il pareggio dei burgundi, come già capitato col Bienne, non ha fatto vacillare le certezze di questi ragazzi, i quali come se nulla fosse hanno continuato dritto per la loro strada.

Hc Lugano
LaLeggia per il 4-1

La rete del 2-1 di Verboon  ne e’ la dimostrazione, tuttavia il lavoro fatto da Fazzini con un passaggio no-look ne legittima il meritato vantaggio e vale il prezzo del biglietto. Da qui in poi non c’è stata fondamentalmente più gara, i bianconeri hanno dilagato con Joly ancora segno. E con LaLeggia con un bellissimo tiro al volo che ha lasciato senza scampo Berra. A giochi ormai fatti, purtroppo dovuto a un po’ di rilassatezza, il Gottéron e’ rientrato sul finire di incontro.

Anche con la complicità di un Koskinenen (sfortunato in occasione dell’1-1, ndr), oggi titolare, ma fondamentalmente ancora preda delle sue paure, delle sue incertezze. La rete del 4-3 che sembrava aver riaperto l’incontro è molto demerito del portiere. Tuttavia a porta vuota Ruotsaleinen  ha messo le cose a posto per il 5-3 definitivo.

La striscia positiva di vittorie potrebbe continuare già martedì sera contro l’Ajoie in terra giurassiana, questo Hc Lugano ha tutti gli strumenti in regola per continuare alla grande il suo cammino di crescita.

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Ruotsaleinen a porta vuota per il definitivo 5-3

Focus on:  se vogliamo trovare il pelo nell’uovo di questa giornata, occorre evidenziare i quattro minuti di superiorità numerica dove i bianconeri non sono riusciti a trovare la via della rete. Specialmente in un momento dell’incontro dove latitava un po’ di incertezza su entrambi i versanti. Forse è ancora un limite dai bianconeri, ma per oggi può un passare in secondo piano.

Altro aspetto non proprio positivo Koskinen, spiace dirlo, ma nelle ultime occasioni in cui è stato titolare non ha certo brillato per sicurezza, per prontezza di riflessi. Anzi ha messo in evidenza troppe incertezze, poco reattivo, poco pronto e a volte anche nervoso. Soprattutto la trasferta di Kloten ha messo in risalto questo ultimo aspetto.

Tuttavia è fondamentale per un portiere trovare il ritmo partita e minuti sul ghiaccio. Anche a costo di andare incontro a brutte figure.  È un prezzo da pagare che forse è meglio farlo nel momento in cui la squadra gode di buona salute, perché in altre circostanze sarebbe più che deleterio.

Nonostante le assenze questo gruppo sembra trovare sempre più compattezza e unità d’intenti. Due aspetti sui quali Gianinazzi ha sempre puntato. Tutti sono protagonisti, tutti sono utili ma nessuno è indispensabile. I giocatori sembrano aver preso consapevolezza delle proprie forze, della propria capacità e sembrano praticamente remare tutti in un’unica direzione. Vedere giocare questo Lugano è veramente un qualcosa di bello.

Hc Lugano – Hc Friborgo: 5-3 (1-0, 1-1, 3-2)

Reti: 14’55” Zanetti (Ruotsalainen, Cjunskis) 1-0; 33’45” Sörensen (Wallmark) 1-1; 36’07” Verboon (Fazzini) 2-1; 49’30” Joly (Thürkauf, Carr) 3-1; 51’41” LaLeggia (Carr, Mi. Müller) 4-1; 57’16” Sörensen 4-2; 57’48” De la Rose 4-3; 59’00” Ruotsalainen 5-3.

Hc Lugano: Koskinen, Mi.Müller, Wolf; LaLeggia, Peltonen; Alatalo, Hausheer; Andersson; Carr, Thürkauf, Joly; Cjunskis, Ruotsalainen, Zanetti; Verboon, Arcobello, Fazzini; Gerber, Morini, Walker.

Arbitri: Stricker, Staudenmann; Cattaneo, Gnemmi

Penalità: Hc Lugano 2×2’;  Hc Friborgo 3×2’.

Cornèr Arena: 6’205 spettatori.

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Marco Capelli
"Metà del gioco è una questione mentale, l'altra metà consiste nell'essere mentalmente presenti"

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