Ambrogio Molteni tra un sacrificio e l’altro: “Ci siamo ancora”

ambrogio molteni

Il presidente della Libertas Cantù, Ambrogio Molteni, illustra le difficoltà avute per iscrivere la prima squadra al campionato di A2.

Una vacanza interrotta momentaneamente dal raduno della propria amata creatura, avvenuto più di ventiquattrore fa. A esso ieri non poteva certamente mancare il n°1 della società brianzola di pallavolo, che ha pertanto accantonato le sue camminate lungo le splendide spiagge in terra sarda per incontrare i propri ragazzi in occasione del primo allenamento stagionale. Non è stata invece una passeggiata di salute quella che lo ha portato a riproporre nuovamente la sua prima squadra alla ribalta della seconda categoria nazionale.

E’ lui stesso a spiegarcelo in occasione nei segreti uffici dell’impianto casnatese. “Sono orgoglioso che parteciperemo al campionato di A2 per la quattordicesima volta – la premessa di Ambrogio Molteni -. Siamo la formazione più longeva del lotto, nonostante l’anno scorso ci siamo ritrovati un sacco di costi imprevisti e chiudere il bilancio è stato piuttosto impegnativo. E’ stata pertanto un’iscrizione un po’ sofferta ma sono contento di esserci riuscito. Ciò in relazione anche ai problemi riscontrati dalle altre nostre realtà pallavolistiche, come ad esempio l’Alba Volley di Albese con Cassano. La loro è stata una rinuncia triste che fa sicuramente riflettere”.

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Rinunciare a Mattiroli come coach nonostante il biennale ha pesato per le tasche del club di Ambrogio Molteni (foto Patrizia Tettamanti)

Con il presidente che non dimentica certo chi l’ha aiutato in questa nuova impresa. “Esserci ancora è pertanto un personale motivo di vanto, anche se onestamente devo ringraziare i nostri due principali sponsor, ossia la Campi Reali della famiglia Tullii e la Bcc Cantù. Senza di loro ora non saremo qui a raccontare questa ennesima avventura. Purtroppo il nostro tallone d’Achille resta sempre quello delle sponsorizzazioni locali, che hanno deciso di dirottare i loro soldi in altri lidi. Non abbiamo perciò la fortuna di ritrovarci in un territorio nel quale il nostro sport può essere quello di riferimento o all’interno di determinate regioni autonome che sostengono le loro società. Sapete cosa ci vorrebbe per avere un avvenire più luminoso? Una polisportiva, ma è una soluzione scarsamente contemplata dalla nostra cultura”.

Poi focus sull’organico che è riuscito ad allestire e sulla novità riguardante il campo da gioco. “Ho dovuto tagliare ancora il nostro budget, che attualmente si aggira attorno ai 600.000 Euro. Come successo tre anni fa, abbiamo optato per una rosa giovane ma al tempo stesso molto motivata. Possiamo fare affidamento su diversi giocatori futuribili. L’obiettivo resterà sempre la salvezza ma vorrei una squadra che si diverta. Quest’anno, rispetto al passato, ci alleneremo sempre al PalaFrancescucci e ciò lo ritengo un vantaggio, perché finalmente dopo sei anni questo impianto diverrà veramente la nostra casa come lo era il Parini. In ciò ringrazio l’amministrazione comunale di Casnate con Bernate”.

Ambrogio Molteni che dimostra un’enorme fiducia nei confronti dell’altrettanto verde staff tecnico e di come sia maturata la decisione di salutare Alessandro Mattiroli. “Credo che Alessio Zingoni sia la persona giusta per un gruppo di questo tipo. Una decisione presa già a marzo, anche perché su di lui c’era l’interesse di un altro club che aveva messo sul tavolo un’offerta triennale. Non potevo lasciarlo scappare anche perché con lui il settore giovanile ha svoltato. Chiaramente avrà bisogno, come per i giocatori, di un minimo di tempo per adattarsi al nuovo compito. Anche sul vice Fulvio Roncoroni sono parecchio fiducioso: un mio ex giocatore delle giovanili e il fatto di aver ricoperto il ruolo di palleggiatore sicuramente lo agevolerà. Inoltre lo ritengo un mago per quanto concerne lo studio degli avversari e la preparazione della partita. Vive la pallavolo dalla mattina alla sera, penso avrà dinnanzi una bella carriera“.

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Marco Ballerini
Un calcio al pallone, due tiri a canestro, una corsa nei boschi, una pedalata tra salite e discese, una nuotata nel mare, una sciata nel bianco, una pagaiata sul lago.. Sacrifici, sudore, fatica, passione, socialità, emozioni, obiettivi, traguardi.. Lo sport è sempre un ottimo pretesto per VIVERE e per sentirsi VIVI !!

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