Roma-Como bel match: la più in forma trova l’aspirante a diventarla

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Sia quella giallorossa che quella azzurra sono formazioni particolarmente in salute. Sarà un Roma-Como dagli interessantissimi contenuti.

Sono passati soltanto due mesi e mezzo dall’appassionante sfida d’andata eppure sembra essere cambiato un mondo. Soprattutto in casa capitolina. Si perché lo scorso 15 dicembre è un giorno che ha rappresentato un autentico spartiacque per il gruppo guidato da Claudio Ranieri. E’ infatti evidente come il ko di 2-0 al Sinigaglia ha fatto scattare qualcosa nella testa dei giallorossi, che da quel momento in poi non solo non hanno più perso una sola partita, ma hanno letteralmente cambiato passo ottenendo 7 vittorie e 3 pareggi. Un ritmo strabiliante, equivalente a ben 2,4 punti a incontro. Ebbene, lo avessero tenuto da inizio torneo sarebbero tranquillamente in vetta alla classifica (l’attuale capolista Inter viaggia a una media di 2,19). Inoltre i romani sembrano stiano diventando, turno dopo turno, sempre più solidi grazie ai clean-sheet ottenuti nelle ultime tre uscite, che stanno permettendo a Svilar di mantenere inviolata la propria porta da 331′. E grazie a questi numeri, la Roma ora usma l’accesso a una coppa continentale, ritrovandosi a -4 dal sesto posto.

Ma si sa, con i se e con i ma non si va da nessuna parte. Meglio pertanto guardare al presente e alla sfida che la contrapporrà fra circa quarantotto ore al Como. Con la compagine lariana che anch’essa sta vivendo un periodo felicissimo grazie ai prestigiosi successi ottenuti sul campo della Fiorentina e in casa contro il Napoli nelle ultime due settimane. E chissà mai che questa gara di ritorno non possa diventare un ideale passaggio di testimone fra le due squadre per il titolo di formazione più in forma della A. Ciò non sarebbe infatti utopia se dovesse maturare un risultato quantomeno positivo sul terreno dell’Olimpico. Con il calendario che poi spianerà quasi definitivamente: fra le big da affrontare resterebbe soltanto Milan e Inter, quest’ultima però nell’ultimo atto stagionale. Tutte le altre sarebbero partite decisamente alla portata per l’attuale gruppo guidato da Cesc Fàbregas, anche se però non si tradurrebbe automaticamente in impegni facili o scontati. Ma le possibilità di centrare anticipatamente e senza affanni una comoda salvezza ci sarebbero eccome.

Cesc Fàbregas: “Giallorossi molto sottovalutati, devo mantenere alta la concentrazione. In Roma-Como potrei convocare Dele Alli”

Allenatore dei lariani che ha presentato così il prossimo impegno dinnanzi ai giornalisti. “La Roma è cresciuta tanto dopo il match dell’andata, ora gioca con la mente più libera grazie alla serenità portata dal loro mister – la considerazione di Cesc Fàbregas -. Inoltre è particolarmente in fiducia grazie ai successi nel frattempo ottenuti, anche in Europa League. E’ una formazione a mio avviso molto sottovalutata, dotata di tantissima qualità e campioni del Mondo come Dybala e Paredes che non bisogna lasciarli giocare altrimenti ti creano problemi. Come pure Soulé. Noi però ci recheremo all’Olimpico con la solita maniera di fare le cose, provando a vincere e dando continuità a quello che stiamo facendo. Striscia positiva in arrivo? Quando sei giovane e fai due grandi partite di fila, la mia esperienza mi porta a dire che generalmente in quella successiva l’attenzione si abbassa un po’. E’ mia responsabilità dunque mantenere la concentrazione al massimo, anche perché non abbiamo ancora fatto nulla. Al momento però siamo stati bravi a proseguire a lavorare nella stessa maniera anche quando abbiamo perso, proseguendo con i nostri principi. Detto questo siamo cresciuti a livello difensivo grazie a un mix di fiducia, mentalità e lavoro. Ma anche maturità, perché generalmente nella parte centrale di secondo tempo nella quale generalmente soffrivamo, ora la gestiamo diversamente. Dobbiamo comunque proseguire a migliorare un po’ su tutto, vogliamo spingerci fino al nostro limite mantenendo comunque questa grande famiglia. Abbiamo dato l’opportunità a elementi come Diao, Paz, Perrone e Valle di giocare. Che stanno rendendo grazie anche all’ambiente che si è venuto a creare. Mi piace formare quell’unione con il massimo possibile di calciatori felici di stare qua. Uno dei motivi per cui Braunoder ha preferito restare piuttosto che trovare maggior spazio altrove”.

“Domenica mi sostituirà Guindos, senza di lui ciò che abbiamo fatto l’anno scorso sarebbe stato impossibile. Quando lo contattammo stava giocando a golf, ma già la sera stessa si presentò qua seppur senza contratto in mano. Un gran lavoratore, il primo a presentarsi al centro e l’ultimo ad andare via, con la sua famiglia restata in Spagna. Una persona molto leale. Dele Alli? Stiamo valutando se convocarlo o meno, però se verrà con noi non sarà per giocare ma solo per provare a fargli sentire determinate sensazioni in una grande partita e in un grande stadio: nessuna pressione né per lui, né per noi. A lui e a tutti quelli rientrati o che giocano di meno, nei giorni scorsi abbiamo organizzato una partitella allo stadio contro la Primavera. Vere le voci su di me alla Roma? Anche se ci fosse qualcosa non ve lo direi ma ovviamente no. Sono molto sereno e legato a un quadriennale, vorremmo finire un progetto importante iniziato nella passata stagione. Ringrazio il grandissimo Ranieri per le sue parole nei miei confronti, un esempio per tutti i giovani allenatori. E’ incredibile la forza con cui allena alla sua età, spero di avere una carriera come la sua. La mia è soltanto all’inizio, vero che mi ero già preparato per questo nuovo percorso tuttavia mi sento ancora lontano da quel livello che credo potrei raggiungere in futuro. Io un riferimento per la tifoseria? Non è importante questo aspetto, quello che conta è la maglia. Perché quando non mi vorrete più fra uno, due o tre anni arriverà qualcun’altro per far proseguire al Como il suo cammino. Sento comunque apprezzamento e affetto da parte della gente”.

Claudio Ranieri: “Roma-Como match dalla difficoltà tremenda, i lariani diventeranno come il Parma negli anni ’90”

Ad anticipare il catalano in conferenza stampa, ci aveva pensato il collega 73enne. “Domenica mi aspetto una partita tremenda, nella quale dovremo essere super attenti e preparati a ogni evenienza poiché loro sono veramente bravi – mette in guardia Claudio Ranieri -. Ne stiamo parlando troppo poco: Nico Paz è un fenomeno e pure Diao è sulla bocca di tutti. Hanno dei giocatori che si sentono dentro al progetto alla grande, giocando da squadra molto bene.  Affrontare ora il Como è come andare dal dentista senza anestesia. Penso che diventerà come il Parma degli anni ’90, un club destinato a crescere tanto. Se Fàbregas sarebbe già pronto per una panchina come quella della Roma? Non saprei, tuttavia sono sicuro che nel giro di tre o quattro anni raggiungerà il top. Torneremo a giocare ogni tre giorni, prenderò le decisioni che riterrò più opportune senza farmi condizionare dal nome o dallo stipendio, basandomi invece sugli allenamenti. I miei ragazzi sanno che devono impegnarsi. Hanno sofferto molto l’inizio del campionato ma ora stanno raccogliendo ciò che è nelle loro possibilità”.

Poi alcune considerazioni sui singoli e l’inevitabile capitolo sulla sua successione. “Dobvyk? Godiamocelo quest’anno. Sta recuperando e da domani dovrebbe tornare a disposizione. Sotto esame? Nel calcio lo siamo tutti. Hummels è un punto di riferimento per tanti giovani, bisognerà poi vedere se avrà ancora voglia di correre e sacrificarsi. A lui la scelta, che in ogni caso andrà rispettata in tutto e per tutto. Gourna-Douath? Piano piano sto iniziando a conoscerlo meglio, ora però la squadra è come un orologio e funziona alla perfezione, perciò anche lui come per tutti quelli nuovi attenderò che possa entrare meglio nei nostri ingranaggi. Se spetterà a me individuare il nuovo allenatore? Mi hanno assunto anche con la mansione di poter consigliare il mio successore, la proprietà si fida di me ma starà poi a essa decidere. Proverò a dare un ampio ventaglio di nomi validi di cui conosco pregi e difetti.  In ogni caso a me e a tutta la squadra questa questione non dà fastidio. De Rossi? Pensò sarà un grande allenatore, però prima di tornare qua è giusto che faccia il suo percorso. Al momento ho sondato soltanto le formazioni contro cui devo giocare”.

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Artem Dovbyk resta in dubbio per Roma-Como

Probabili formazioni, indisponibili e squalificati in Roma-Como

ROMA (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Hummels, Ndicka; Saelemaekers, Paredes, Kone, Angelino; Dybala, Pellegrini; Shomurodov. All.: Ranieri.

Squalificati: nessuno

Indisponibili: nessuno.

COMO 1907 (4-2-3-1): Butez; Smolcic, Dossena, Kempf, Valle; Perrone, Da Cunha; Diao, Strefezza, Fadera; Paz. All.: Guindos.

Squalificati: Fàbregas.

Indisponibili: Azon, a Sergi Roberto, Van der Brempt.

Precedenti in Roma-Como e terna arbitrale

Le due compagini si sono affrontate in tutto 28 volte nel corso della loro storia, con un bilancio favorevole ai giallorossi: 14 vinte, 8 pareggi e 6 sconfitte. L’ultima sfida fra le due squadre risale all’andata e finì 2-0 per i comaschi (reti di Paz e Gabrielloni). L’ultima e unica vittoria esterna dei lariani risale invece al 23 aprile 1950, quando finì 0-1 (gol di Lipizer).

A dirigere l’incontro ci penserà il signor Luca Pairetto di Nichelino, che nel corso della sua carriera ha diretto 8 volte gli azzurri con un bilancio di 2 successi, 4 pari e 2 perse. Sarà coadiuvato da Giovanni Baccini di Conegliano e da Davide Imperiale di Genova. Il quarto uomo sarà Antonio Giua di Olbia, al Var invece Daniele Chiffi di Padova e come assistente Marco Piccinini di Forlì.

Dove e quando vederla

Roma-Como, match valevole per la ventisettesima giornata del campionato di serie A Enilive 2024/25, si giocherà presso lo stadio Olimpico di Roma domenica 2 marzo alle ore 18:00 e sarà possibile vederlo in diretta su DAZN/SKY.

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