I lariani recuperano due reti di svantaggio con Bellemo e Vignali, ma nel finale incassano l’eurogol di Machin. Doppietta per Mota Carvalho.
Tempo di derby in occasione della tredicesima giornata di serie B. Allo stadio Brianteo, ora denominato U-Power Stadium, Monza e Como 1907 hanno dato vita a un match divertente, esattamente come previsto dall’ex Filippo Scaglia. Decisamente bella anche la cornice sugli spalti, con un migliaio circa di tifosi lariani che hanno sostenuto a gran voce la propria squadra per tutta la durata dell’incontro.
Mister Gattuso, nonostante un paio di problemi fisici annunciati alla vigilia, ha potuto schierare quella che di fatto è la sua formazione tipo, recuperando così sia Chajia che La Gumina. Per mister Stroppa, invece, un paio di cambiamenti rispetto alle previsioni: in panchina Machin (poi risultato decisivo), al suo posto Valoti tornato al ruolo naturale dopo l’esperimento da “falso nueve”. Inoltre, baby Vignato (classe 2001) a far compagnia a Mota Carvalho in attacco.
Una sfida ben indirizzata proprio da quest’ultimo, apparso finalmente in palla. Bellissima la giocata dell’1-0, concreta quella sfoderata nel raddoppio. Un Como spaesato nella prima frazione che ha incassato anche due pali, redivivo invece nella ripresa e capace di agguantare il pareggio nel giro di cinque minuti. Fino all’approssimarsi del 90′, quando una magia di Machin inspiegabilmente troppo libero di tirare, ha regalato l’intera posta in palio al club di Berlusconi.

La partita
Un derby che i padroni di casa provano subito a indirizzare a proprio favore. E’ il 3′ quando Colpani si accentra e punta Cagnano, conclusione sul primo palo con Gori pronto a deviare in angolo. Qualche secondo più tardi Cerri reclama una presunta strattonata in area da parte di Paletta, tuttavia per il signor Serra di Torino nulla da segnalare. Di poco alta la punizione eseguita da Barberis al 6′ per un fallo di Iovine su Valoti, mentre al 10′ Colpani colpisce il palo con un diagonale da fuori area. Vani i tentativi dalla distanza di Bellemo e Cerri, poi il Monza trova il vantaggio al 16′. Verticalizzazione di Vignato per Mota Carvalho, la punta biancorossa è abile a saltare Scaglia e con il destro a battere il portiere azzurro. Il Como prova a rispondere con un rasoterra di Bellemo su una corta respinta di Donati ma il pallone si spegne sul fondo, è Cagnano invece al 25′ a trovarsi fortunatamente sulla traiettoria nel tiro di Pereira, pericolo scampato per gli ospiti.
Raddoppio però rimandato soltanto di quattro minuti. Discesa dalla sinistra di D’Alessandro, la difesa comasca scala male e Mota Carvalho si ritrova abbastanza indisturbato per freddare Gori con il destro per la seconda volta. La produzione offensiva dei locali non si esaurisce qui, con l’incornata di Valoti sul corner di Colpani non di molto alta. Nuove proteste da parte di Cerri al 33′, a suo giudizio sgambettato in area da Donati ma anche per questa volta si decide di non avvalersi del Var. Sei minuti più tardi la possente punta ospite ci prova con una rovesciata sul traversone dalla destra di Vignali, senza trovare lo specchio della porta. Al 44′ nuovo palo colpito dai brianzoli: Vignato fa sedere Cagnano (che scivola), colpo di testa di Valoti che si infrange sulla base esterna del palo. In pieno recupero brutta tegola per il Como 1907, che perde Gori per infortunio durante un tentativo di rinvio.

Lariani che provano ad approcciare la ripresa in maniera differente. Tra il 52′ e il 55′ Chajia si accentra alla sua maniera per due volte: nella prima Di Gregorio si distende alla e blocca, nella seconda deviazione in corner da parte della retroguardia di casa. Al 58′ Stroppa cambia inspiegabilmente assetto alla sua formazione con Antov al posto di Vignato e il Como ne approfitta. Al 59′ palla morbida messa in mezzo da Chajia per Cerri, sponda di testa di quest’ultimo per Bellemo con il capitano abile a trovare al volo un gran gol alla sinistra di Di Gregorio. Passano sei minuti e arriva la rete della parità. Cross rasoterra di Parigini, Vignali sul filo del fuorigioco ha gioco facile con il mancino a battere l’estremo difensore avversario.
Dopo i fuochi d’artificio, arriva un lungo periodo in cui non si registrano particolari azioni pericolose, con le due squadre più intente a non rischiare che a offendere. Al 76′ altra buona discesa di Parigini che all’indietro serve Cerri, il n° 27 però non inquadra la porta. Quando tutto sembra apparecchiato per un pareggio, ecco il lampo che non ti aspetti, a firma di uno dei nuovi entrati. E’ l’88’ quando Machin dai venticinque metri e del tutto incontrastato, sfoggia una gran conclusione che si insacca imparabilmente nell’incrocio destro difeso da Facchin. E’ il gol del definitivo 3-2.
Cinque minuti di recupero non sono sufficienti ai lariani per produrre una reazione degna di questo nome. Dopo sette risultati utili consecutivi si interrompe la striscia positiva di Gattuso e ragazzi, attesi nel prossimo turno da un’altra grande big del torneo di B, il Parma. Como sopravanzato dal Monza in classifica, ma con l’attuale undicesimo posto la zona calda resta ancora ben lontana.
AC MONZA – COMO 1907 3-2 Marcatori: Mota Carvalho (MO) al 16′ e al 29′, Bellemo (CO) al 59′, Vignali (CO) al 65′, Machin (MO) all’88’
MONZA (3-5-2): Di Gregorio 6; Caldirola 6, Paletta 6,5, Donati 6; D’Alessandro 6,5 (dal 71′ Machin 7), Valoti 6,5 (dal 71′ Ciurria), Barberis 6, Colpani 6,5 (dall’89’ Mazzitelli sv), Pereira 6; Vignato 6,5 (dal 58′ Antov 5,5), Mota Carvalho 7,5 (dall’89’ Gytkjaer sv). A disp.: Sommariva, Rubbi, Finotto, Bettella, Siatounis, Brescianini, Marrone. All.: Stroppa 5,5.
COMO 1907 (4-4-2): Gori 5,5 (Facchin dal 45′ 6); Cagnano 5,5, Solini 5,5, Scaglia 5, Vignali 6; Chajia 6,5 (dall’83’ Ioannou sv), Bellemo 6,5, Arrigoni 5,5, Iovine 6 (dal 58′ Parigini 6,5); La Gumina 5,5 (dall’83’ Gliozzi sv), Cerri 6. A disp.: Facchin, Bolchini, Toninelli, Bertoncini, Kabashi, Gabrielloni, Peli, Bovolon, Luvumbo. All.: Gattuso 6.
Arbitro: Sig. Serra di Torino 6.
NOTE – Ammoniti: Pereira (MO), Bellemo (CO), Arrigoni (CO), Valoti (MO), Cerri (CO), Colpani (MO), Machin (MO). Corner 8-3. Minuti di recupero 5′ e 5′

