Sotto in avvio per mano di Mandragora, gli azzurri battono 2-1 i toscani in trasferta: negli ultimi 30′ primi gol ufficiali di Kempf e Addai.
Firenze culla del Rinascimento. Ma perché no, anche quella del divertimento. Era questo l’auspicio del pubblico oggi presente all’Artemio Franchi per assistere alla quarta giornata della serie A Enilive 2025/26, che vedeva di fronte Fiorentina e Como. Tuttavia, un appuntamento che necessitava anche di una certa dose di concretezza. Specialmente per i padroni di casa, autori fin qui di un avvio di campionato sottotono. Ospiti invece che volevano ritrovare il feeling con il successo, strappato all’esordio con l’esordio ma successivamente mancato contro Bologna e Genoa.
E per cercare di conquistare l’intera posta in palio, i due mister non si sono sottratti dall’attuare alcune novità, per certi versi a sorpresa. Riguardante gli uomini per Cesc Fàbregas, con Smolcic proposto titolare come terzino destro. Ciò ha permesso di riavanzare Vojvoda davanti a lui, più scontata invece la scelta di Diego Carlos per sostituire lo squalificato Ramon. Infine Sergi Roberto in mezzo preferito a Da Cunha, una possibilità ventilata in conferenza stampa. Inerente al modulo invece per Stefano Pioli, con il passaggio a una difesa a quattro. Quattro undicesimi variati rispetto all’ultimo turno: Nicolussi Caviglia a metà, Fazzini e Lamptey come esterni e Piccoli davanti a beneficiarne.
Tecnico dei toscani che però ha predicato bene ma razzolato male. E’ stato lui stesso a dire alla vigilia che, chi gioca meglio, ha più possibilità di vincere. Niente di più giusto, sia chiaro. Sta di fatto che una volta sbloccata la gara nelle prime battute da parte della sua formazione, la stessa ha rinunciato a giocare cercando di preservare l’1-0. Così il verdetto è stato inevitabilmente favorevole ai comaschi, saliti di giri dopo mezz’ora ma soprattutto dopo l’intervallo. Momento nel quale certi cambi hanno restituito vitalità offensiva al Como: Kempf l’ha impattata di testa, è toccato invece ad Addai condannare i fiorentini al loro secondo ko in campionato.
La partita
Inizio particolarmente in salita per gli azzurri, costretti a inseguire subito i propri avversari. Tutto nasce da un fallo al limite evitabile di Smolcic, della punizione se ne incaricherà Mandragora che dopo aver centrato in pieno la barriera, sulla ribattuta non lascerà scampo a Butez con un perfetto mancino di collo esterno. Precoce rete che crea un po’ di agitazione, Vojvoda ammonito durante i festeggiamenti altrui. Autore della rete protagonista anche di una palla recuperata ai danni di Perrone che permette a Kean di involarsi verso la porta, conclusione dell’attaccante però alta. Primo squillo dei comaschi al 21′, con il sopracitato centrocampista argentino che di testa non inquadra lo specchio sul traversone di Kuhn.
Così come Morata quasi un quarto d’ora più tardi, spalle alla porta e da fuori area. Nel frattempo però il Como aveva iniziato progressivamente a prendere le redini del gioco, sebbene il proprio portiere costretto a fermare Kean lanciato dalle retrovie da Ranieri, posizione però d fuorigioco. Rasoterra dalla distanza di Nico Paz bloccato da De Gea, n° 10 che serve anche un buon filtrante per Morata che però perderà il tempo della conclusione sull’uscita dell’estremo difensore viola. In pieno recupero il direttore di gara fischia un penalty per fallo di Nicolussi Caviglia su Perrone, le immagini del Var chiariscono però come fosse stato commesso al limite dell’area. Conseguente punizione di Nico Paz che si infrange sulla barriera, inutile rete di Diego Carlos sulla continuazione di essa per lampante offside. Fiorentina quindi avanti dopo un abbondante riposo su l’1-0.

Ripresa che si aprirà con Rodriguez in campo al posto di Vojvoda e con i lariani che attaccheranno con più convinzione. Estremo difensore di casa costretto a deviare sopra la traversa il destro da fuori di Sergi Roberto su passaggio di Nico Paz, iberico che ci riproverà qualche secondo più tardi da zona simile ma tentativo impreciso. Destro alto di Valle dopo l’incursione in mezzo a due di Rodriguez, a riequilibrare il punteggio ci penserà Kempf con l’incornata sul secondo palo sulla palla inattiva dalla sinistra di Nico Paz. Azzurri che insistono, di quest’ultimo il sinistro da fuori che non crea grattacapi al portiere avversario.
Destro a giro di Rodriguez senza fortuna, così come la conclusione con il piede debole di Nico Paz respinto da De Gea. Cartellino che spetta anche a Kempf per un intervento su Sohm, si rivedono i toscani in attacco ma tiro di Nicolussi Caviglia alle stelle. Finale di gara che vedrà l’esordio in maglia comasca per Posch, mentre Sohm non riesce a piazzarla dopo il rimpallo con Smolcic. Sergi Roberto fallisce con il sinistro una buona chance sulla sponda di Douvikas, non Addai: l’olandese punta Pongracic con il sinistro per poi portarsela sul destro, conclusione sul primo palo che non lascia scampo al n°45 viola.
Recupero che si protrarrà oltremodo come in occasione della prima frazione, insufficiente però per gli uomini di Pioli per riacciuffare la contesa. Vanno così al Como tre punti pesanti, mentre locali che usciranno tra i fischi. Ora per i ragazzi di Fàbregas i sedicesimi di Coppa Italia di mercoledì contro il Sassuolo, poi sabato ospiteranno al Sinigaglia l’imbattuta Cremonese.
FIORENTINA – COMO 1907 1-2 Marcatori: Mandragora (FI) al 5′, Kempf (CO) al 65′, Addai (CO) al 94′
FIORENTINA (4-4-2): De Gea 5,5; Dodo 6, Pongracic 5,5, Ranieri 5,5 (dal 77′ Viti sv), Gosens 6; Lamptey sv (dal 22′ Fortini 5,5), Mandragora 7 (dal 61′ Fagioli 5,5), Nicolussi Caviglia 6, Fazzini 5,5 (dal 61′ Sohm 5,5); Piccoli 5,5 (dal 77′ Dzeko sv), Kean 5,5. A disp.: Martinelli, Lezzerini, Kouadio, Marì, Parisi, Richardson, Ndour, Gudmundsson, Sabiri. All.: Pioli 5.
COMO 1907 (4-2-3-1): Butez 6; Smolcic 5,5, Diego Carlos 6, Kempf 7, Valle 6 (dall’82’ Posch sv); Perrone 6, Sergi Roberto 6 (dal 96′ Goldaniga sv); Vojvoda 5 (dal 46′ Rodriguez 6,5), Paz 7, Kuhn 6,5 (dal 61′ Addai 7); Morata 5,5 (dal 61′ Douvikas 6). A disp.: Vigorito, Cavlina, Caqueret, Moreno, Baturina, Da Cunha, Cerri. All.: Fàbregas 6.
Arbitro: Sig. Bonacina di Bergamo 6.
NOTE – Ammoniti: Vojvoda (CO), Pongracic (FI), Roberto (CO), Ranieri (FI), Kempf (CO), Dodo (FI), Sohm (FI). Ammonito il mister della Fiorentina Pioli. Corner 2-5. Recupero 8′ e 9′. Osservato un cooling-break per tempo. Osservato un minuto di silenzio in memoria di Matteo Franzoso.

