Chiuso alla Fiorentina, Jonathan Ikoné passa in prestito al club lariano fino al termine della stagione. Ma anche qui concorrenza agguerrita.
A tre giorni dalla conclusione della sessione invernale di calciomercato, la società di viale Sinigaglia torna a far parlare di sé con i suoi movimenti in entrata. Annunciati precedentemente (in rigoroso ordine) cronologico Assane Diao, Jean Butez, Maxence Caqueret e Dele Alli, in queste ore il conteggio dei nuovi acquisti sta per toccare quota sei, comprendendo anche Alex Valle. Ma chi pensava che in queste ultime battute la precedenza potesse essere data a un difensore centrale o alla tanto desiderata punta centrale, evidentemente si sbagliava di grosso.
Così la compagine di Cesc Fàbregas ha avuto modo di assicurarsi si una pedina offensiva, ma fondamentalmente un altro esterno. Più precisamente destro. Si perché Jonathan Ikoné, nato a Bondy il 2 maggio 1998 ma di origini congolesi, è un giocatore che ama cavalcare la propria corsia di competenza per poi rientrare e calciare con il mancino. Dotato di un buonissimo dribbling e di un’interessante velocità, per provare a ritagliarsi una carriera di un livello superiore deve però affinare le sue qualità sia come goleador che come assistman. Insomma, in parole povere migliorare negli ultimi metri.
Ed è perciò che al momento il 26enne transalpino non sta mantenendo fede alle aspettative che c’erano su di lui da giovanissimo. Quando ebbe modo di crescere nelle giovanili proprio del Bondy, insieme nientemeno che a un certo Kylian Mbappé. Con qualcuno che addirittura si sbilanciò su un futuro più luminoso del “galácticos”. Poi la prosecuzione di tale cammino presso il Psg, debuttando nel 2015/16 nella formazione B e in quella successiva in prima squadra.

Nel gennaio 2017 il passaggio in prestito al Montpellier, dove resterà un anno e mezzo totalizzando 32 presenze e 2 reti in Ligue 1. Successivamente il trasferimento definitivo al Lille per 5 milioni di euro, in quella che sarà al momento la sua parentesi calcistica più bella. Quattro annate con 150 gettoni in tutte le competizioni, condite da 16 gol e 27 assist. Ma soprattutto la grande soddisfazione di laurearsi campione di Francia nell’insolito 2020/21. Poi la prima tappa italiana, accasandosi alla Fiorentina,acquisito per 14 milioni di euro. Un triennio in calando quello viola, che ha il suo apice nel 2022/23, con 6 gol e 8 assist nelle 51 apparizioni riguardanti tutte le competizioni.
In questa prima parte stagionale invece 23 presenze, lasciando però il segno soltanto nei match di Conference League. Ora per Jonathan Ikoné il passaggio in prestito (oneroso) fino a giugno al Como, che avrà diritto di riscatto a 8 milioni più 1 ulteriore di bonus. In riva al Lario proverà a rientrare stabilmente fra i titolari, tuttavia non sarà né facile né scontato. La concorrenza è particolarmente agguerrita, con elementi dotati di caratteristiche molto simili alle sue che stanno facendo molto bene: un Assane Diao letteralmente in rampa di lancio e un Alieu Fadera che si sta dimostrando una garanzia per il gruppo di Cesc Fàbregas. Oltre a un Gabriel Strefezza che generalmente giostra nella zona di sua competenza.

