Serata buia per il team di Gattuso, battuto 2-0 sul campo di un’abbordabile Cosenza Calcio. La apre Gabriele Gori, la chiude Vincenzo Millico.
A distanza praticamente di 20 anni esatti (era il 23 settembre 2001 quando il Como si impose al San Vito-Marulla 1-0), gli azzurri provano a rilanciarsi nel torneo cadetto. Pensare di farlo come allora probabilmente è molto utopistico. Al termine di quella stagione arrivò la promozione nella massima serie, in quella attuale centrare una salvezza quantomeno tranquilla sarebbe già una buona cosa. Consolidarsi in B per poi puntare ai piani alti, è questo l’obiettivo societario.
E per raggiungerlo era abbastanza imprescindibile fare risultato pieno questa sera, cosa purtroppo non riuscita. Jack Gattuso ha apportato un tris di cambiamenti rispetto al match con il Frosinone, andando a sostituire Varnier, Chajia e La Gumina, rispettivamente con Solini, Parigini e l’ex di turno Gliozzi. Per Marco Zaffaroni invece l’undici rispecchia fedelmente le attese della vigilia, andando a confermare il gruppo reduce dal buon pareggio in quel di Perugia, inserendo unicamente Gerbo al posto dello squalificato Palmiero.
Un Como che si è ritrovato sotto dopo un quarto d’ora, ha reagito seppur con diligenza creando in verità qualche buona occasione ma senza concretizzare. Salgono così a quota tre le sconfitte consecutive, ma anche le partite senza segnar gol. Un dato, quest’ultimo, figlio anche della poca cattiveria agonistica che attanaglia i lariani nei pressi dell’area di rigore avversaria. Urge al più presto cambiar rotta anche se, il calendario non è propriamente amico: Benevento e poi Brescia, ovvero due squadre con legittime ambizioni di promozione. Insomma, in virtù di ciò, la sconfitta odierna contro un Cosenza Calcio ben messa in campo ma nulla più da mister Zaffaroni è doppiamente pesante.
La partita
Avvio di gara di studio ma al contempo vivace tra le due formazioni. Nei primi cinque minuti è Gliozzi a provarci due volte, su assist di Cerri e di Parigini, ma in entrambe le occasioni la punta lariana calcia ampiamente sopra la traversa. Al 13′ Gabriele Gori fa le prove generale del vantaggio rossoblu, sgusciando tra il duo Solini-H’Maidat e andando a impegnare il suo omonimo con un potente tiro dalla distanza. Rete dell’1-0 che arriva qualche secondo più tardi, con lo stesso attaccante cosentino a eludere la marcatura di Bellemo girandosi su se stesso, scagliando da fuori area un mancino imprendibile per il portiere lariano nel suo incrocio sinistro. Pronta la reazione ospite con Cerri, che al limite difende bene con il fisico la palla e serve Bellemo, una conclusione centrale respinta da Vigorito. E’ sempre la possente punta azzurra a scendere palla al piede sulla sinistra al 26′, tuttavia il suo tiro a giro sarà da dimenticare. Sette minuti più tardi comaschi vicinissimi al pareggio: ottima palla dentro di Cerri per Parigini, sfortunato tiro di quest’ultimo dal limite che colpisce entrambi i pali senza varcare la linea di porta. Ultimo quarto d’ora del primo tempo senza più occasioni da registrare, Cosenza e Como al riposo sul punteggio di 1-0.

Tra il 52′ e il 56′ è l’invitante mancino di Ioannou a propiziare due chance per i comaschi: sulla prima colpo di testa di Cerri respinto da Vigorito, sulla seconda spaccata di Vignali fuori dallo specchio della porta. Poi alcuni cambi sia da una parte che dall’altra, con mister Gattuso che continua a propendere per mantenere l’equilibrio senza voler dare un’impronta veramente offensiva. Al 77′ verticalizzazione di Ioannou per Cerri che impegna il portiere locale, tuttavia la bandierina del guardalinee si era già alzata per segnalarne l’offside. Ospiti che si ritrovano a calciare una sequenza di angoli senza però particolare costrutto, prima di subire il raddoppio a ridosso del novantesimo. E’ Vincenzo Millico, subentrato all’autore del gol da pochi secondi, a ricevere direttamente da una rimessa laterale la sfera. Lo stesso la difende bene e calcia in porta, trovando un doppio tunnel ai danni di Scaglia e Gori per il 2-0.
Non succederà più nulla. Trascorsi quattro minuti di recupero arriva il triplice fischio che sancisce un’altra sconfitta per il Como 1907. La magra consolazione è che, nonostante i soli due punti all’attivo in classifica, c’è sempre chi sta peggio e i lariani attualmente sono quintultimi. Sabato però in arrivo al Sinigaglia il Benevento, una sfida che rischia di essere probante.
COSENZA CALCIO – COMO 1907 2-0 Marcatori: Gori (CS) al 14′, Millico (CS) al 90′
COSENZA (3-5-2): Vigorito 6,5; Vaisanen 7, Rigione 6,5, Tiritiello 7; Sy 6 (dal 57′ Corsi 6,5), Boultam 6 (dal 69′ Eyango 6,5), Carraro 6, Gerbo 6 (dal 57′ Vallocchia 5,5), Situm 6,5; Caso 6,5 (dal 69′ Pandolfi 6), Gori 7 (dall’89’ Millico 7,5). A disp.: Saracco, Matosevic, Kristoffersen, Venturi, Pirrello, Minelli, Florenzi. All.: Zaffaroni 7.
COMO 1907 (4-4-2): Gori 5,5; Ioannou 6,5, Solini 6, Scaglia 5,5, Vignali 6; Parigini 6,5 (dall’81’ Luvumbo sv), Bellemo 5,5 (dal 69′ Arrigoni 6), H’Maidat 6, Iovine 6 (dal 56′ Chajia 6); Gliozzi 5,5 (dal 69′ La Gumina 5,5), Cerri 6,5 (dall’81’ Gabrielloni sv). A disp.: Facchin, Bolchini, Bertoncini, Kabashi, Varnier, Cagnano, Peli. All.: Gattuso 5,5.
Arbitro: Sig. Sacchi di Macerata 7.
NOTE – Ammoniti: Bellemo (CO), Scaglia (CO), Gerbo (CS), Caso (CS), Solini (CO), La Gumina (CO), Gabrielloni (CO). Corner 1-7. Minuti di recupero 1′ e 4′.

