Zack Bryant: “A Cantù per vincere. Porterò tanta energia”

Zack Bryant

Zack Bryant si presenta ai tifosi tra tante curiosità: dall’idolo Will Cummings all’amicizia con Jason Burnell.

Il sorriso di chi non vede l’ora di cominciare, l’entusiasmo di chi sa di essere nel posto giusto per giocarsi le proprie carte e la consapevolezza di chi sa come può essere utile, fin da subito, alla squadra. Zack Bryant, nuovo playmaker della Pallacanestro Cantù, si è presentato alla stampa nel pieno della sua genuinità di 24enne, pronto a giocare, a divertirsi e a far divertire, ma soprattutto a guidare i compagni verso l’obiettivo della promozione.

Nella sala conferenze del Toto Caimi, il primo a prendere la parola è stato il direttore tecnico Fabrizio Frates. “Dopo tre partite siamo riusciti a sostituire Robert Johnson – ha esordito – Abbiamo scelto Zack, che è un giocatore giovane e che non va assolutamente paragonato a chi lo ha preceduto. Ha caratteristiche diverse: è un playmaker di grande energia, anche difensiva, che porterà tanta freschezza. Cercheremo di inserirlo in breve tempo. Lui dovrà essere bravo a capire quanto prima il livello del campionato, dei compagni e le gerarchie della squadra, così come dovremo essere bravi noi a capire come sfruttare le sue qualità all’interno del nostro sistema”.

Zack Bryant
Foto di rito con le maglie numero 2

Il microfono è passato poi a coach Marco Sodini, che ha posto, prima di tutto, l’accento sul sorriso del giocatore, per poi passare alla parte tecnica. “Abbiamo visto moltissimi giocatori, ma Zack Bryant è nettamente quello che ci è piaciuto di più. Non abbiamo guardato all’età, ma alle sue qualità e al modo in cui potrà aiutare la squadra. Lui è certamente un energizzatore, per il suo modo di interpretare la pallacanestro. Mi fa piacere averlo in questo momento, in una squadra con tanti giocatori forti. Dovrà capire dove è finito, ma ha veramente un bel sorriso, si diverte a giocare e ce ne siamo accorti dal primo allenamento, anche per come si è posto con i compagni. Per ora gli ho chiesto di giocare senza pensare e di spingere. E’ un ragazzo ambizioso, così come Cantù. Le due cose andranno di pari passo”.

Parola a Zack Bryant

Infine, ha parlato il protagonista della giornata, Zack Bryant. “Sono un giocatore aggressivo, che ama spingere in attacco, ma anche aiutare i compagni in difesa – si è presentato – Sono molto felice di essere qui in Italia, a Cantù, un ottimo posto per giocare a pallacanestro. Sono ancora un po’ stanco dal viaggio, ma ho trovato un’ottima organizzazione. Amo il mio appartamento e i miei compagni. Non vedo l’ora di scendere in campo”.

Sulle motivazioni che lo hanno convinto a scegliere Cantù, il ringraziamento è andato a coach Sodini. “Mi ha fatto sentire importante – ha spiegato – Mi ha detto che abbiamo la stessa ambizione. Desideravo tornare a giocare un basket di livello superiore rispetto al campionato finlandese, ma al contempo volevo avere più spazio per mettermi in mostra rispetto a quanto avuto in Germania. Mi è sembrata la scelta migliore”.

Tante le curiosità rivelate ai giornalisti, tra cui un insolito modello: “Mi ispiro a Will Cummings, prima ancora che a Kobe Bryant e a Donovan Mitchell. E’ della Florida come me, più precisamente di Jacksonville, e ha già un’ottima carriera europea alle spalle. E’ la dimostrazione che i sogni possono diventare realtà”. Cummings è un playmaker visto per qualche partita, nel 2016, anche a Trento, ma in seguito ha girato il vecchio continente vincendo un’Eurocup con il Darussafaka. Della Florida è anche l’ex canturino Jason Burnell, legato a Bryant da una bella amicizia: “Ci sentiamo spesso, siamo molto uniti”.

Cresciuto in una famiglia con tre fratelli e due sorelle, tutti molto sportivi, ma principalmente appassionati di football, ha rivelato, infine, una curiosità legata alla scelta del numero 2: “Mio fratello Tommy ha sempre giocato con il numero 2, mentre io giocavo con il 3. Abbiamo deciso di scambiarceli. E’ una piccola cosa a cui tengo molto”.

Zack Bryant
Zack Bryant si esibisce in qualche palleggio
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Simone Dalla Francesca
Laureato in Linguaggi dei media all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e giocatore di basket per l’Alebbio. Dopo una parentesi a La Gazzetta dello Sport, sono ora un collaboratore de La Provincia di Como.

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