Cantù cambia la cabina di regia: fuori Gilyard, dentro Chris Chiozza. Ex campione NBA e con esperienza in Eurolega. Ed il mercato non si ferma
È stata una fase di riflessioni e decisioni nette in casa Pallacanestro Cantù, reduce da una striscia di sette sconfitte consecutive che ha portato la società a intervenire sul mercato. La scelta è stata quella di apportare modifiche al roster e non allo staff tecnico, come suggerivano le prime indiscrezioni. Fuori Jacob Gilyard, dentro Chris Chiozza. Una decisione maturata dopo un rendimento giudicato insufficiente e altalenante del play ex Memphis Grizzlies, culminato nell’ultima gara contro Tortona da con 0 punti, 1 rimbalzo e 2 assist in 19 minuti, per una valutazione complessiva di -5.
Cantù affida così la regia ad un nuovo playmaker dal profilo differente, con un curriculum costruito tra NCAA, NBA ed alta Europa. Trent’anni, playmaker di 180 centimetri, Chris Chiozza è un esterno rapido, dotato di buona visione di gioco e di una naturale predisposizione alla distribuzione del pallone. Non un realizzatore di volume, ma un regista puro, capace di controllare il ritmo, leggere il pick and-roll e coinvolgere i compagni.
GLI INIZI A FLORIDA DI CHRIS CHIOZZA
Il percorso universitario di Chiozza si sviluppa interamente con i Florida Gators, dove forma l’asse play-pivot con il grande ex canturino Kevarrius Hayes e cresce progressivamente fino a diventare uno dei leader tecnici del programma. Dopo un inizio da comprimario, assume un ruolo sempre più centrale nelle ultime due stagioni.
Nel 2017 è tra i protagonisti della corsa di Florida fino all’Elite Eight NCAA, entrando nella storia del torneo con la tripla sulla sirena contro Wisconsin negli Sweet Sixteen. Nell’ultima stagione chiude con 11.1 punti, 6.1 assist e 4.6 rimbalzi di media, ma soprattutto diventa il miglior assistman di sempre nella storia dei Gators.
Un traguardo che certifica il suo impatto come creatore di gioco e leader tecnico, riconosciuto con l’inserimento nel First Team All-SEC e nell’All-SEC Defensive Team. A conferma dunque della sua presenza su entrambi i lati del campo.
TRA G-LEAGUE ED IL TITOLO NBA
Non scelto al Draft NBA 2018, Chiozza costruisce il proprio percorso professionistico tra G League all’NBA. Tra il 2019 e il 2022 colleziona oltre novanta presenze in regular season con Houston Rockets, Washington Wizards, Brooklyn Nets e Golden State Warriors.
Il periodo più consistente è quello ai Brooklyn Nets, dove nella stagione 2020/21 viene impiegato con continuità dalla panchina. In quell’annata viaggia a 4.0 punti, 3.0 assist e 1.8 rimbalzi di media in circa 18 minuti, tirando con il 38% dal campo e il 35% da tre punti.
Nella stagione successiva, dopo essere stato anche vicino alla Virtus Bologna, entra nel roster dei Golden State Warriors, con cui conquista il titolo NBA 2022, maturando esperienza in un contesto tecnico di altissimo livello pur avendo scarso minutaggio. Parallelamente, Chiozza trova maggiore continuità e responsabilità in G League, dove ricopre stabilmente il ruolo di playmaker titolare, mantenendo medie comprese tra i tredici e i quindici punti e sei-sette assist a partita.
L’ESPERIENZA EUROPEA
Il trasferimento in Europa segna un momento di cambiamento del suo percorso. In Liga ACB con l’UCAM Murcia si inserisce rapidamente, chiudendo la stagione con 9.9 punti e 5.4 assist di media, dimostrando un’immediata adattabilità al basket europeo. In questa annata ha anche l’opportunità di indossare la maglia del Team USA durante le qualificazioni ai Mondiali FIBA 2023.
L’approdo in Eurolega con il Baskonia nella stagione successiva lo vede inserito in una rotazione profonda, con un ruolo più contenuto ma tecnico. In circa 15 minuti di utilizzo medio produce 5.5 punti e 3 assist a partita, venendo impiegato soprattutto nella second unit.
In Turchia, prima al Manisa Basket e poi al Pınar Karşıyaka, il suo spazio cresce nuovamente. Torna a essere un playmaker centrale nelle rotazioni, mantenendo a Manisa una media di 8.5 e 6 assist. La stagione attuale, invece, l’ha cominciata appunto al Pınar, dove ha siglato 6 punti e 6,3 assist di media.
CHRIS CHIOZZA NELLO SCACCHIERE CANTURINO
Dal punto di vista tattico, l’inserimento di Chris Chiozza risponde all’esigenza di una gestione più strutturata dei possessi e di una maggiore continuità nella costruzione offensiva. Chiozza è un playmaker orientato alla lettura: predilige iniziare l’azione con anticipo, chiamare i giochi e sfruttare il pick and-roll come principale strumento di creazione, sia per servire il lungo in movimento sia per attaccare le difese che passano sotto. La sua presenza consente a Cantù di ridurre le iniziative estemporanee e di alzare la qualità delle scelte nei primi secondi dell’azione.
Nel sistema di Brienza può essere utilizzato come regista primario nei quintetti base, ma anche come gestore nei momenti di controllo della gara. La sua capacità di giocare senza palla permette inoltre di affiancarlo a un altro esterno creativo, lasciando a Chiozza il compito di organizzare l’attacco e di riprendere in mano il pallone nei finali. In questo contesto, Bortolani e Green potrebbero beneficiare di ricezioni più pulite e di spaziature migliori, mentre i lunghi verrebbero coinvolti con maggiore continuità nei giochi a due.
Il classe 1995, quindi, offre un’opzione più affidabile nella gestione dei finali punto a punto: non tanto per il volume di tiro, quanto per la capacità di leggere i cambi difensivi, evitare forzature e portare la squadra a un tiro costruito.

LE PROSSIME MOSSE
Il cambio in regia non sarà l’ultimo intervento. Il presidente Roberto Allievi ha confermato in una recente intervista a “La Provincia” la fiducia a coach Nicola Brienza e ribadito la validità del progetto tecnico, pur riconoscendo la necessità di intervenire sull’assetto della squadra. La società è al lavoro per inserire un altro rinforzo nel ruolo di ala grande, con un innesto atteso a breve che potrebbe portare a una revisione delle rotazioni nel reparto lunghi, dove Ife Ajayi o Leonardo Okeke sono i profili coinvolti. L’obiettivo è completare il roster nel minor tempo possibile, se possibile già per la trasferta di domenica a Trieste.

