Hadj Moussa hombre del partido, Como rivalutato a Rotterdam

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Azzurri usciti sconfitti dal terreno del Feyenoord. Avanti con Diao, vanno sotto con le giocate di Zechiel e Hadj Moussa. Di Douvikas il 3-2.

Benvenuti in Europa. Chi pensava che il Como potesse dettar legge contro determinate rivali anche al di fuori dei confini nazionali, si è dovuto in parte ricredere in queste ore. In occasione del secondo turno della Phase League di Champions League, infatti, esce battuto dal De Kuip di Rotterdam contro il Feyenoord. Un catino bollente quello della capitale olandese, che ha permesso ai propri beniamini di riscattare il netto ko per 5-1 contro il Barcellona all’esordio.

A poco è servito a Cesc Fàbregas mischiare un po’ le carte rispetto allo sterile pareggio interno contro la Roma, andando a cambiare cinque undicesimi. Fra essi anche Sanchez, che in tutta verità non ha sostituito in maniera convincente Butez. Si è inoltre rivisto anche il “falso nueve”, con Paz utilizzato come riferimento là davanti. Si rivede Milla ma soprattutto Smolcic, non ha convinto l’impiego di Kaiki come esterno alto di sinistra. Mentre Baturina si è riappropriato di una maglia dall’inizio.

Una squadra, quella azzurra, che questa volta ha davvero faticato a imporre il suo gioco (non tragga in inganno un possesso palla del 52% comunque a proprio favore). Un dato emblematico? Il 4-1 dei corner in loro sfavore, con il loro unico guadagnato solamente al 67′. E paradossale che, per trovare i due gol, si sia dovuto ricorrere al lancio delle retrovie. Si attendono inoltre novità sull’infortunio capitato a Diao: la speranza è che per il senegalese non sia l’inizio di un nuovo ciclo di disavventure fisiche. Insomma, il ricordo della vittoria ottenuta contro il Lipsia pare già essere un lontano ricordo: in questa prestigiosa competizione continentale è necessario alzare ancor di più il livello.

La partita

Avvio piuttosto guardingo da parte delle due compagini, intente a non prestare il fianco all’altra. Al 6′ corner n°1 del match, lo guadagnano i padroni di casa con Nacho. Il duo Chalobah-Smolcic sbrogliano una situazione rischiosa nei pressi dell’area piccola, poi gli azzurri passano: verticalizzazione in fascia operata da Ramon, Diao vince il duello fisico con Lopez e in seguito buca Ernst sul secondo palo con il mancino.

Nemmeno il tempo di esultare che il punteggio ritornerà immediatamente in equilibrio. E’ infatti il 20′ quando Zechiel, servito al limite e spalle alla porta da Valente, eluderà la marcatura di Perrone e girandosi batterà Sanchez alla sua destra. Ospiti che parallelamente perderanno Diao, infortunatosi in occasione della rete del vantaggio. Zechiel ci riprova senza fortuna con un tiro a scendere da fuori area, mentre Baturina obbligherà il portiere olandese alla respinta con una conclusione dalla distanza. Hadj Moussa rientra e calcia dalla sinistra, esecuzione da dimenticare. Nei minuti di recupero Read se la sistema sul piede debole da fuori area, l’estremo difensore dei lariani sta volta c’è.

hadj moussa
Gjivai Zechiel (Feyenoord) ha riequilibrato subito la contesa

Ripresa che non si aprirà di certo nei migliori dei modi per gli azzurri. Che si ritroveranno a inseguire al 52′, quando su un cambio gioco del neo entrato Diarra sarà Hadj Moussa a convergere al centro, concludendo con successo sul primo palo. Lo stesso autore dell’assist sfoggerà una “telefonata” dal vertice dell’area, Fàbregas prova a scuotere i suo con una tripla sostituzione: in Couto, Da Cunha e Douvikas, out Kaiki, Milla e Smolcic. E proprio l’attaccante greco non riuscirà a inquadrare lo specchio sul cross di Valle, mentre il centrocampista portoghese dopo aver dribblato tirerà dai venti metri centralmente.

Paz prova a sfruttare il passaggio di ritorno di Perrone, tuttavia la sfera terminerà sui cartelloni pubblicitari. Hadj Moussa con il doppio passo prova a ubriacare Chalobah, Sanchez costretto a rifugiarsi in angolo. Poi l’esterno di casa si rifà, accentrandosi e tirando con mancino, trovando nel 3-1 le sfortunate ma decisive deviazioni di Ramon e Sanchez. Paz ancora impreciso, Liberali si incunea in area ma destro centrale. In pieno recupero i lariani accorciano le distanze, con Douvikas a capitalizzare l’errore di Marmol sul lancio dalle retrovie di Ramon.

Matura così una sconfitta per il Como, come del resto alle altre italiane  impegnate: Inter, Napoli e Roma. Ma non c’è particolarmente tempo per piangersi addosso, poiché in vista ci sono due partite impegnative. Domenica Da Cunha e compagni attesi dalla Fiorentina al Franchi, poi sarà nuovamente ora di rituffarsi in Champions League andando a ospitare il Manchester United al Sinigaglia.

FEYENOORD – COMO 1907  3-2  Marcatori: Diao (CO) al 18′, Zechiel (FE) al 20′, Hadj Moussa (FE) al 52′, Sanchez (CO) aut. all’82’, Douvikas (CO) al 93′

FEYENOORD (4-3-3): Ernst 6; Read 6,5, St. Juste 6,5 (dal 79′ Watanabe sv), Marmol 5,5, Lopez 5,5; Zechiel 7, Vanhoutte 6,5, Targhalline 6; Hadj Moussa 8 (dal 91′ Schaken sv), Nacho 6, Valente 6,5 (dal 46′ Diarra 7). A disp.: Kastenmeier, Bossin, Borges, Steijn, Deijl, Van Den Elshout, Kraaijeveld, Wessels, Zinghagel. All.: Van Bronckhorst 7.

COMO 1907 (4-2-3-1): Sanchez 4,5; Smolcic 5 (dal 60′ Couto 6), Ramon 6,5, Chalobah 6, Valle 5,5; Milla 5,5 (dal 60′ Da Cunha 6), Perrone 5; Diao 7 (dal 23′ Rodriguez 5,5), Baturina 5,5 (dal 79′ Liberali sv), Kaiki 5,5 (dal 60′ Douvikas 6,5); Paz 5. A disp.: Butez, Ginelli, Kempf, Dossena, Ricci, Liberali. All.: Fàbregas 5.

Arbitro: Sig. Rumsas (Lituania) 6,5.

NOTE – Ammoniti: Diarra (FE), Smolcic (CO), Ramon (CO), Da Cunha (CO), Read (FE). Corner 4-1. Recupero: 3′ e 4′.

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Marco Ballerini
Un calcio al pallone, due tiri a canestro, una corsa nei boschi, una pedalata tra salite e discese, una nuotata nel mare, una sciata nel bianco, una pagaiata sul lago.. Sacrifici, sudore, fatica, passione, socialità, emozioni, obiettivi, traguardi.. Lo sport è sempre un ottimo pretesto per VIVERE e per sentirsi VIVI !!

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