Kevarrius Hayes regala sorrisi, i presenti coperte in “Giganti di solidarietà”

kevarrius hayes

Si è svolta ieri la serata benefica “Giganti di solidarietà”, con Kevarrius Hayes che ha conquistato il pubblico presente. Raccolte cinquanta coperte.

Tanti momenti divertenti accompagnati da spontanee risate, ma anche altri contraddistinti da vera e propria emozione. E’ stata sicuramente una serata piacevole quella di ieri sera al Nerolidio Music Factory a Como, in occasione dell’evento benefico denominato “Giganti di solidarietà”. Oltre un’ora di interventi sul palco diretti dal duo Roberto Sabatino-Nicholas Passoni, dove i protagonisti della serata sono stati ospiti noti nel campo dello sport ma anche in quello della solidarietà. Sulle cinque poltrone allestite per l’occasione si sono seduti il lungo americano Kevarrius Hayes e il team manager Diego Fumagalli della Pallacanestro Cantù, Alessandro Giummo e Luciano Zanfrini in rappresentanza rispettivamente delle tifoserie Pesi Massimi Como ed Eagles Cantù, Simone Dalla Francesca come portavoce del gruppo Legami di Como.

kevarrius hayes
Scatto di gruppo tra ospiti e conduttori (foto Mattia Cittadino)

Gran parte dell’attenzione è stata catturata dal cestista statunitense, che a soli 22 anni sta avendo un buonissimo impatto nel massimo campionato di basket italiano. “Perché ho scelto Cantù?  Ha rappresentato per me un’occasione importante da rookie – risponde Kevarrius Hayes – inoltre è una cittadina piccola proprio come quella in cui abitavo negli Usa. Trascorse soltanto due settimane dal mio arrivo, mi sono sentito già a casa”. Un ragazzone di 206 cm premiato per due anni consecutivi dalla Southeastern Conference per meriti extra sportivi legati al volontariato. Un’opera di bene che si è dovuta un po’ interrompere in concomitanza della sua carriera da professionista. “Si, ora è tutto più difficile. Cerco di rimanere in contatto con questo mondo, condividendo il più possibile attraverso i social questa pratica. Ai tempi del college, a Natale o durante qualsiasi altra festività, andavo a trovare i senza fissa dimora portando a loro un pasto caldo tradizionale. Il fatto che molte persone fortunate potevano spendere quei giorni particolari in casa con la famiglia mentre altri no, mi faceva molto riflettere. Volevo farli sentire un po’ a “casa” anche loro”.

Per un interno che quasi sorprendentemente ha come idolo Michael Jordan (per ruolo ovviamente, non certo per lo sconfinato talento), arriva anche una domanda dal pubblico collegato da casa riguardante i sacrifici che inevitabilmente è costretto a fare. “Quelli più grossi sono dettati dal fatto di stare tanto tempo lontano da casa, ma anche sull’alimentazione non ci si può permettere tutto, con la carbonara che è il mio piatto italiano preferito. Alla base di tutto c’è tanto lavoro, anche in estate mi alleno davvero tanto ma per me non è un problema, mi diverto. I sacrifici vengono ripagati nel fare ciò che mi piace”. Per poi rispondere un po’ furbescamente e non senza suggerimento a una ulteriore domanda arrivata da casa, strappando scroscianti applausi. “Quale squadra di calcio italiana tifo? Forza Como!”.

Annuncio Pubblicitario

Tra gli interventi più belli ed emozionanti anche quelli di Alessandro Giummo dei Pesi Massimi, che in seguito alla malattia del suo giovane figlio qualche anno fa ha scoperto da vicino il mondo della solidarietà. Partiti con la vendita di bocce ricamate con lo stemma del Como, in 5 anni questo gruppo di storici tifosi azzurri sono riusciti a raccogliere ben 100.000 Euro da donare all’associazione onlus “Quelli che con Luca”, che a loro volta li hanno dirottati per sostenere la terapia molecolare del San Gerardo di Monza. Quest’anno i Pesi saranno nuovamente presenti alla Città dei Balocchi (dal 16 novembre al 27 dicembre) con il loro stand, e organizzeranno per la terza volta consecutiva anche lo spettacolo al Teatro Sociale di Como che in precedenza ha fatto registrare il tutto esaurito. “Quando vedi un bambino in ospedale, magari senza capelli, e la sua mamma ti ringrazia ripetutamente e felicemente per tutto il tempo, vi assicuro che è come vincere lo scudetto” ha affermato Giummo.

Impegno nel sociale portato avanti anche dagli Eagles Cantù, come testimonianza di Luciano Zanfrini. Una volta ogni tre o quattro mesi la loro presenza al San Gerardo di Monza allieta la giornata dei bambini più sfortunati, portando a loro dolci, magliette e giocattoli per regalare a loro un po’ di svago. “Recentemente siamo andati a trovare un bambino di Cantù che ha avuto una ricaduta, ci siamo messi a cantare tutti insieme “la gente come noi non molla mai”, non potete immaginare la gioia che è emersa in lui” spiega il componente della tifoseria organizzata canturina.

kevarrius hayes
Le coperte raccolte per l’occasione

Ed è stato proprio Luciano Zanfrini il fortunato vincitore del premio di serata, ossia la canotta di Kevarrius Hayes, messa in palio a chi portava almeno una coperta. Più coperte si portavano, più possibilità si avevano di vincere. Strategia interpretata benissimo dal vincitore, in grado di portarne diverse. In tutto ne sono state raccolte cinquanta, donate poi al gruppo Legami di Como che le forniranno ai senzatetto. Un gruppo prevalentemente di giovani ma molto eterogeneo, che ha lo scopo di creare relazioni con la gente senza fissa dimora, portando anche the o una fetta di torta per rompere il ghiaccio e creare un rapporto comunicativo. A farne parte anche Giovanni Marazzi, un 2002 del Progetto Giovani Cantù.

kevarrius hayes
Giovanni Marazzi e Kevarrius Hayes (foto Mattia Cittadino)

 

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Redazione
Redazione
Informati Vinci Sostieni Spazio Sport Web Brianzolo & Comasco
http://www.wincantu.it

Lascia un commento