Williams Padura Diaz in gas: Libertas, fine della corsa

[ethereumads]

Pool Libertas eliminato dai playoff dopo lo 0-3 subito da Bergamo e da un Williams Padura Diaz in gran serata. Cantù saluta tra gli applausi.

 

Un triste epilogo, per una stagione che non può e non deve essere ridotta alla delusione dell’ultimo atto. Il Pool Libertas è caduto 0-3 in casa contro Bergamo nella decisiva gara 3 di semifinale playoff, ma ha meritato comunque gli applausi di un PalaFrancescucci orgoglioso per una stagione che ha regalato una finale di Supercoppa, un secondo posto in regular season, e due semifinali, tra Coppa Italia e campionato. Purtroppo, sul più bello, è arrivata una serata storta, contro una squadra decisamente in palla e considerata, già alla vigilia della stagione, l’anti-Vibo.

Ottimo avvio, per la verità, del Pool Libertas, che con un paio di attacchi di Preti e un muro di Gamba si è portato subito sul 4-1. Anche a causa della tensione palpabile, sono arrivati una serie di errori da un lato e dall’altro, che hanno mantenuto invariata la distanza tra le due squadre. E’ stata Bergamo, durante il turno in battuta di Williams Padura Diaz, la prima a invertire il trend, pareggiare a quota 9 e sorpassare di slancio. Una sua battuta out, vista al videocheck, ha chiuso il parziale sul 10-10. Cantù, però, ha continuato a sbagliare parecchio e l’Agnelli Tipiesse ha allungato a +3 (11-14). Ci è voluto il secondo muro del set di Kristian Gamba per riaccendere i padroni di casa e tornare a -1, ma il mani fuori di Padura Diaz ha ripristinato lo scarto (14-17). Il muro di Copelli su Ottaviani e il successivo errore dei ragazzi di Denora hanno fatto scappare gli ospiti sul 15-20. Sotto la guida di capitan Monguzzi i brianzoli hanno accorciato fino al -2 (19-21). Un ace di Cominetti, però, ha indirizzato definitivamente il set sui binari di Bergamo (20-25).

Bergamo, più coesa nell’atto decisivo

Williams Padura Diaz ha continuato a picchiare forte anche all’inizio della seconda frazione, con due ace che hanno spinto subito gli orobici sullo 0-3. Copelli ha proseguito il lavoro iniziato, dilatando lo scarto a +5 e costringendo coach Denora all’immediato timeout. Un minuto che però non ha sortito l’effetto sperato, perché lo stesso numero 1 ha trovato il muro dello 0-6. Cantù, aggrappata al proprio capitano, ha provato a rimanere attaccata con le unghie e con i denti al match. L’ace di Alberini è valso il -4 (8-12), ma il successivo turno in battuta di Cominetti ha ripristinato 6 lunghezze di distacco. A quel punto il set è scivolato via, con il Pool Libertas che ha schierato Gianotti, Galliani e Compagnoni contemporaneamente nella parte finale. 13-25 il pesantissimo parziale.

Terzo set più in equilibrio, almeno nella prima parte. Poi un paio di errori di Cantù hanno permesso a Bergamo di allungare sul 4-8 dopo un muro di Held. I beniamini del PalaFrancescucci hanno fermato l’emorragia, senza però invertire il trend. L’unico squillo è arrivato sul 14-17 firmato da Gamba, ma il fuoco è stato immediatamente spento da una serie di muri di Cargioli, che hanno virtualmente scritto la parola fine sulla partita e sulla stagione del Pool Libertas. 16-25 il finale.

Bergamo è volata all’atto decisivo tra il delirio dei tanti tifosi presenti a Casnate, ma Cantù è uscita comunque tra gli applausi, per una stagione che ha regalato tantissime emozioni e soddisfazioni.

Tabellino

POOL LIBERTAS CANTU’ 0

AGNELLI TIPIESSE BERGAMO 3

(20-25, 13-25, 16-25)

CANTU’: Gianotti, Monguzzi 7, Butti (L1), Gamba 13, Ottaviani 3, Aguenier 6, Alberini 3, Galliani, Preti 7, Compagnoni, Picchio. Ne: Melli Martini (L2), Mazza, Carucci. All. Denora. Ass. Zingoni. (Battute vincenti 3, battute sbagliate 10, muri 5)

BERGAMO: Copelli 7, Held 13, Cargioli 10, Cominetti 11, Toscani (L1), Pahor, Padura Diaz 16, Jovanovic 6. Ne: Catone, Lavorato, Baldi, Mazzon, Cioffi, De Luca (L2). All. Morato. Ass. Redaelli. (Battute vincenti 5, battute sbagliate 6, muri 12).

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Simone Dalla Francesca
Laureato in Linguaggi dei media all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e giocatore di basket per l’Alebbio. Dopo una parentesi a La Gazzetta dello Sport, sono ora un collaboratore de La Provincia di Como.

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