Max Redaelli e la grana in regia:”Possiamo ancora dar fastidio”

max redaelli

Il giorno dopo l’addio di Dzavoronok, il gm della Libertas Max Redaelli è già al lavoro per trovare il sostituto giusto in un ruolo chiave.

Pool Libertas, abbiamo un problema. E chiamiamola pure la maledizione del palleggiatore. Quasi un anno fa, di questi tempi, il club brianzolo di volley era costretto a rituffarsi sul mercato a causa dell’infortunio che mise fuori gioco Mirko Baratti. Una situazione che condizionò fortemente le restanti partite nel torneo di A2 2019/20, tanto che se non fosse arrivata l’emergenza sanitaria che consigliò alla Federazione di bloccare le retrocessioni, a quest’ora staremmo parlando di un altro campionato. Ora la cosa si replica, con Cantù costretta a salutare Matyas Dzavoronok. Ma anche tre e quattro stagioni fa, non è che andò tanto meglio: quelli che in estate furono ingaggiati come registi titolari, ossia Lorenzo Piazza e Alessio Alberini, delusero le aspettative con il passar delle giornate.

Insomma, i canturini sono nuovamente punto e a capo. E confideranno nel loro general manager per trovare un degno sostituto. “Matyas ha avuto un grosso problema personale e inoltre i quindici giorni chiuso in casa per via del Covid-19, che ha colpito gran parte della rosa, non hanno certamente aiutato – spiega Max Redaelli -. Con il nostro staff abbiamo provato a stargli vicino aiutandolo sotto svariati aspetti, da quello medico a quello riguardante la spesa. Ma purtroppo non è bastato. Ce lo ha comunicato venerdì scorso, avrebbe voluto andar via subito ma gli abbiamo chiesto la cortesia di disputare il match contro Ortona avendo Regattieri (ndr, il suo cambio) indisponibile. Non potevamo che prenderne atto e lasciarlo andare, è rientrato nella sua Repubblica Ceca già martedì”.

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Matyas Dzavoronok, la sua esperienza italiana è durata pochi mesi (foto P.Tettamanti)

Un vero peccato insomma, anche perché sul ragazzo si erano create giustamente delle forti aspettative, visto il mix tra giovane età e doti, soprattutto atletiche. “Un ragazzo talentuoso ma con poca esperienza, considerati i suoi 19 anni. Era un elemento da far crescere, lavorare, affinare sia da un punto di vista tecnico che tattico. E aveva bisogno di costruirsi una leadership nei confronti dei compagni di squadra più navigati. Aveva anche un problema con la palla in “quattro”, ma sicuramente c’erano tempi e modi per farlo crescere. Il suo traguardo di medio termine poteva essere rappresentato dalla Superlega“.

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Ora Max Redaelli dovrà tornare nuovamente a setacciare il mercato, anche se al momento non sembrerebbe offrire granché. Si punterà su quello nostrano o su quello estero? “Come italiani non è facile trovare qualcosa, i migliori sono tutti già accasati anche se ultimamente ci sono stati alcuni scambi, come quello tra Lagonegro e Siena con Marco Fabroni e Nicola Salsi. L’unica sarebbe quella di guardare in A3 convincendo qualcuno di quelli accasati a giocare in una categoria superiore. Altrimenti potremmo valutare uno straniero, anche se sarebbe una soluzione per nulla economica. Dipenderà sicuramente dal portafoglio che il presidente ci metterà a disposizione”.

Alla domanda se questa problematica potrebbe ridimensionare le ambizioni nell’attuale campionato, Redaelli mostra il suo inguaribile ottimismo. “Dipende. Se dovesse arrivare uno di quelli che stiamo osservando, con esperienza e determinate qualità, allora potremo continuare a dar fastidio a molte formazioni. Lo dico da ex allenatore: abbiamo una buona squadra. Mi piace come stiamo giocando, tralasciando l’ultima gara dopo una sosta forzata di venti giorni in cui era impensabile far bene. Abbiamo vinto due match fuori casa e con una corazzata come Taranto se non peccavamo di gioventù nei momenti conclusivi degli ultimi due set la portavamo a casa. Con Santa Croce abbiamo perso ma loro in quel momento erano al top, non ne siamo usciti ridimensionati”.

Insomma, della serie “ditemi chi possiamo prendere e vi dirò chi siamo”. Ragionamento condivisibile, visto che la formazione brianzola mai come quest’anno sembra avere ottimi margini di miglioramento. Tuttavia, per una particolarissima nota esplicativa della Fipav in termini regolamentari, il nuovo palleggiatore non potrà disputare i quattro incontri precedentemente rinviati. Una bizzarria alquanto illogica diremmo noi, in tempi di Covid-19 e di problemi economici per l’assenza di pubblico sugli spalti.

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Marco Ballerini
Marco Ballerini
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