Matteo Bertoli potenza e qualità, Libertas ecco un nuovo martello

matteo bertoli

Innesto importante per il Pool Libertas Cantù con il tesseramento dello schiacciatore Matteo Bertoli, figlio d’arte del più noto Franco Bertoli.

Con il passare dei giorni prende sempre più forma quello che, a lato pratico, dovrebbe rappresentare in linea di massima lo starting-six della formazione canturina di volley. Dopo aver inchiostrato il promettente palleggiatore Matyas Dzavonorok, l’usato sicuro Romolo Mariano e capitan Dario Monguzzi, la società del presidente Ambrogio Molteni annuncia una pedina certamente fondamentale per la stagione che verrà. Un acquisto di spessore quello di Matteo Bertoli, 32enne schiacciatore veterano in serie A2. Alto 196 cm, ha all’attivo in questa categoria dieci stagioni, riuscendo a totalizzare in 287 incontri 2254 punti tra gare di regular-season e di Coppa Italia.

In questo lasso di tempo ha cambiato per ben dodici volte maglia, dopo l’esperienza giovanile, in B2 e in A1 in quel di Modena. Isernia, Versilia, Santa Croce, Brolo, Milano, Reggio Emilia, Mondovì, Spoleto, Tuscania, Castellana Grotte e Ortona le tappe che via via ha affrontato dal 2008 a oggi. Insomma, un giocatore che non si è mai legato più di tanto a un determinato luogo ma che si appresta a diventare un punto di riferimento per l’attacco brianzolo, come confermato dalle parole del suo nuovo coach.

matteo bertoli
Matteo Bertoli, dotato di un servizio potente (foto Sieco Service Ortona)

“Matteo è un arrivo importante – dichiara Matteo Battocchio – ci permette di avere delle soluzioni offensive che ci avvicinano al livello di quello che sarà il prossimo campionato, che si preannuncia di livello molto più alto rispetto al precedente, contrariamente a quelle che potevano essere le previsioni. Ho avuto modo di parlargli, l’ho sentito determinato e disponibile, conscio delle difficoltà che avremo e dell’importanza che avrà lui nel nostro impianto di gioco per superarle. La qualità del giocatore è molto alta, e non la scopro di certo io. La sua voglia di vincere sarà fondamentale per raggiungere tutti insieme la meta desiderata”.

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Matteo Bertoli è catalogabile anche come figlio d’arte, con suo padre Franco noto pallavolista professionistico tra il 1976 e il 1994, nonché ex capitano della nazionale italiana con la quale conquistò il bronzo olimpico nell’edizione di Los Angeles 1984. Oltre a diversi successi a livello di club, tra i quali ben 7 scudetti suddivisi tra Cus Torino e Panini Modena, 2 Coppe Campioni con le medesime società e 2 Mondiali per Club con Gonzaga Milano. Ruolo, numero di maglia (il quattro) e una mano alquanto “pesante” le caratteristiche che accomunano i due Bertoli.

Queste le dichiarazioni rilasciate dal neo canturino in merito alla sua firma. “Mi sento felice e motivato di far parte del progetto sportivo di Cantù. Ho parlato con il presidente Ambrogio Molteni e coach Matteo Battocchio, e ho sentito subito che c’è entusiasmo, fiducia e voglia di fare bene. Essere stato scelto per contribuire al raggiungimento di obiettivi di crescita reciproca fa già muovere in me la volontà di iniziare questo nuovo cammino insieme“.

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