Matteo Battocchio nuovo coach, Cantù ringiovanita pure in panchina

matteo battocchio

La guida tecnica del Pool Libertas viene affidata a Matteo Battocchio, 24 anni più giovane rispetto al suo predecessore. Proviene dal Cisano Bergamasco.

Vira sempre più sul verde la società canturina di volley fondata nel 1982. Dopo aver ripristinato tale colore sulle divise casalinghe della scorsa stagione e ad aver abbassato ulteriormente l’età media della sua rosa (che si attestava al di sotto dei 25 anni), la Libertas ha deciso di assegnare la propria panchina a un allenatore in rampa di lancio. Archiviato il rapporto con Luciano Cominetti, il presidente Ambrogio Molteni ha consegnato le chiavi della squadra a Matteo Battocchio, classe ’85 e originario di Torino.

 

matteo battocchio
Luciano Cominetti, ha guidato Cantù nell’ultimo triennio

La sua carriera inizia nel 2006, quando non ancora trentenne diventa assistente al San Mauro Torinese in B2. Trascorse due stagioni, ricoprirà lo stesso ruolo al Parella Torino nella medesima categoria per quattro annate, fino alla promozione come capo allenatore nel 2012/13. Con i piemontesi riesce a guadagnarsi subito la B1, oltre alla Coppa Italia di B2. Una scalata che prosegue fino alla conquista dell’A2, alla quale però la Parella decide di rinunciare.

Nel 2018/19 diventa il secondo alla Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia in Superlega, prima della tappa alla Tipiesse Cisano Bergamasco come head coach. Ci pensa il Coronavirus a interrompere l’esperienza orobica di Battocchio, fatta di 12 vittorie, 6 sconfitte e il terzo posto in classifica nel girone bianco di A3. Dal 2017 è anche il selezionatore della Regione Piemonte.

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Fino al matrimonio attuale tra la Libertas e Matteo Battocchio, che si consuma nonostante l’opzione di rinnovo che vigeva sul contratto annuale del piemontese con la Tipiesse. “Per me Cantù è una grande opportunità di crescita sia umana che professionale – dichiara il 35enne – Mi sono subito trovato in sintonia con il presidente Ambrogio Molteni e sono sicuro che riusciremo a fare bene. Il mio obiettivo è quello di far crescere il gruppo di giocatori che stiamo costruendo, lavorando tanto sia sull’aspetto tecnico che su quello umano. Non sarà sicuramente un campionato facile, anche considerando le problematiche logistiche legate al cambio del palazzetto. Il Parini era il “fortino” di Cantù, dovremo essere bravi a ricostruire questa atmosfera anche al PalaFrancescucci”.

Battocchio che senza volerlo è già entrato nella storia del club brianzolo ancor prima di iniziare. Infatti, per la prima volta in 38 anni, la Libertas avrà un allenatore a tempo pieno, dovendo sostenere alcune sedute di allenamento anche al mattino. “Sono molto felice che Matteo abbia accettato il nostro progetto – sostiene Ambrogio Molteni – anche perché era molto conteso sul mercato da altre formazioni di A2 e di SuperLega. Cantù, come gli ho detto, è una grande famiglia dove ognuno porta con passione e dedizione il suo contributo per la crescita della società”.

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