Marco Bragatto scommessa ponderata, altro centrale per Cantù

marco bragatto
[ethereumads]

La Libertas rinforza il reparto centrali tesserando Marco Bragatto, classe ’97 che sarà al debutto in A2 ma con i mezzi per poterci stare.

Se sarà una pesca fortunata, lo svelerà soltanto il tempo. O ancor meglio, i risultati. Prosegue il volleymercato da parte del club del presidente Ambrogio Molteni in vista del 2024/25 e continua a farlo attingendo al piano di sotto. Dopo aver inchiostrato Francesco Cottarelli e Marco Novello, il Pool Libertas ha deciso di puntare ancora su un’atleta proveniente dalla A3.

Ma proprio come nel caso dell’acquisto del suo nuovo opposto titolare, la scelta riguardante Marco Bragatto è tutt’altro che sprovveduta. Si perché questo centrale di 196 cm nativo di Ferrara, è risultato tra i migliori nel suo ruolo nel campionato appena concluso. Detenendo per lunghi tratti il record stagionale di muri nel torneo in questione, precisamente 11 fatti registrare con la maglia di San Giustino.

Classe ’97 e cresciuto tra le file delle 4 Torri Ferrara, ha debuttato in A3 nel 2020/21 con i colori del Portamaggiore. Successivamente è sempre rimasto in tale categoria, cambiando tuttavia regolarmente casacca a ogni annata: San Donà di Piave e Abba Pineto (con i teramani ha sollevato al cielo Coppa Italia e Supercoppa)  le altre parentesi, prima di accasarsi la scorsa estate nella già sopracitata compagine umbra.

Ora per  lui è il momento di confrontarsi con un altro livello. E perché no, rubare qualche ulteriore segreto da qualche compagno più navigato. “Sono molto carico: questa sarà la mia prima esperienza in Serie A2! Era da tanto che la cercavo, e appena arrivata la proposta di Cantù l’ho accettata – rivela Marco Bragatto -. Il campionato sarà competitivo, ci sarà tanto da imparare, ma essendo la prima esperienza per me potrò valutare meglio alla fine della prima parte. A livello personale, punto a migliorarmi visto che il livello si alzerà, e a riuscire a confermarmi anche in questa categoria”.

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Nicola Candeli, compagno di reparto di Marco Bragatto (foto Uff. Stampa Atlantide Pallavolo Brescia)

Fiducioso sulle sue potenzialità è il suo nuovo allenatore. “Marco è un giocatore che sì giocava in Serie A3, ma ho avuto modo di seguire le sue partite, e mi ha colpito molto – le parole di Alessandro Mattiroli -. Tra quelli che erano sul mio taccuino, lui era il primo della lista nel suo ruolo, anche perché è stato tra i migliori centrali della categoria, e si è distinto molto. È vero che non ha esperienza di Serie A2, ma ha qualità importanti anche a livello fisico che sicuramente potrà sviluppare, e sono convinto che potrà fare bene anche in questa serie”.

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Redazione
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